Conviene aprire un bed and breakfast Roma? Quali benefici tra tasse e costi? Aprire un bed and breakfast può significare avere una fonte di guadagno alternativa al proprio lavoro o avviare in una vera e propria attività imprenditoriale full-time.

Roma
19:30 del 30/01/2017
Scritto da Sasha

Conviene aprire un bed and breakfast Roma? Quali benefici tra tasse e costi?
Aprire un bed and breakfast può significare avere una fonte di guadagno alternativa al proprio lavoro o avviare in una vera e propria attività imprenditoriale full-time.

Sembra facile, ma spesso aprire un bed and breakfast Roma non è conveniente.
Sono molte le difficoltà, come ritagliarsi il proprio angolo di sole in un mercato molto saturo e affollato da dilettanti allo sbaraglio. Forse non c’è spazio per tutti e i costi e le tasse che bisogna pagare se si ha un bed and breakfast spesso superano i ricavi.

Per aprire un bed and breakfast non serve aprire partita Iva, così come non è necessario iscriversi alla Camera di Commercio: ciò significa che i B&B non seguono le stesse norme degli altri esercizi ricettivi.

Il problema che genera molta confusione è legato al fatto che la competenza a legiferare sul tema è in capo alle regioni e, in Italia, talvolta sussistono delle differenze tra una località ed un’altra.

Dove trovare quindi le normative per capire come aprire un bed and breakfast? Le informazioni cambiano da regione a regione: alcune, per esempio, consentono anche l’esercizio in forma imprenditoriale mentre altre no. La prima fonte normativa di riferimento, dunque, è la legge regionale sul turismo.

Altro passaggio essenziale è a livello comunale: è importante dare uno sguardo ai regolamenti comunali che possono prevedere specifiche disposizioni.


Il secondo passo, decisamente più operativo, è quello di dirigervi presso lo sportello SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) del vostro comune. Qui troverete una serie di moduli da compilare, e anche una persona che potrà spiegarvi e darvi una mano nel farlo.  Il modulo più importante è quello che dichiara l’inizio della vostra attività, anche conosciuto come SCIA (segnalazione certificata di inizio attività); una volta compilato, l’amministrazione pubblica avrà 60 giorni di tempo per controllare ed eventualmente censurare delle irregolarità. Insieme alla SCIA dovrete consegnare altri documenti: contratto di proprietà o di affitto della casa, planimetria della casa, eccetera.

Prima di inviare questa modulistica è bene che voi controlliate e sistemiate altre questioni.  La guida su come aprire un bed and breakfast non è infatti finita qua.

Quanto guadagna un bed and breakfast? Difficile stabilire se siano più i benefici che i costi perché molto dipende da diversi fattori.


Prima cosa da ricordare per valutare le tasse connesse al bed and breakfast è che questo tipo di attività è disciplinata giuridicamente con la Legge quadro 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo), che rimette la regolamentazione di tutti i servizi ricettivi all’autonomia legislativa delle Regioni.

Per aprire un bed and breakfast, quindi, occorre consultare le leggi regionali di settore o i regolamenti comunali specifici.

Ogni Regione ha una sua normativa e non ne esiste una unitaria in materia di b&b, quindi da un punto di vista fiscale a seconda delle regioni, il proprietario potrà essere considerato un imprenditore vero e proprio con partita IVA o no.

Se l’attività viene gestita in modo non imprenditoriale si ha l’obbligo di chiusura 2-3 mesi l’anno (per non imprenditoriale si intende l’affitto di un numero massimo di 2 stanze) e non sarà necessario rilasciare ricevuta fiscale al cliente, cosa che semplifica molto l’attività.

Ma quanto costa? Effettivamente è difficile stabilire dei costi fissi. Escludendo eventuali lavori di ristrutturazione edilizia, ma focalizzandoci solo sul necessario possiamo tracciare qualche linea guida.

Supponiamo di avere un b&b di tre camere collocato in una buona posizione in città, si potrà fare una stima annuale almeno delle spese di luce, gas, elettricità e colazione per i 6 ospiti delle nostre tre camere, ipotizzando che le occupino tutte ogni giorno.

Il totale ammonterebbe a più di 4000 Euro


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Categorie: , Economia, Guide


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