Vince 2-0 in trasferta con i gol di Benatia e Gervinho, nuovo record, cinque vittorie consecutive su cinque partite dall'inizio campionato. Prima espulsione per Garcia, entra Totti e la partita si trasforma. Il Napoli in difficoltà contro il neopromosso

Roma
14:46 del 26/09/2013
Scritto da Luca

'Graaazie Roma che ci fai piangere e abbracciare ancoraaa... graaaazie Roma', cantavano a squarciagola i tifosi al seguito della squadra giallorossa , commossi, contentissimi e ancora increduli del filotto che ha centrato la squadra, al di là di ogni speranza e aspettativa. Una rivoluzione, titolano i maggiori quotidiani, una rivoluzione francese, aggiungiamo noi, che solo Garcia, un francese, poteva guidarla. La Roma condotta da Garcia continua la sua corsa e lancia messaggi preoccupanti soprattutto alla Juve che forse non si aspettava una simile partenza da queste squadre, Roma, Napoli e Inter, un ostacolo in più nella strada per la riconferma alla vittoria finale dello scudetto. Ma torniamo alla Roma, a Genova, archiviata la vittoria nel derby, Garcia modifica l'attacco, confermato Gervinho, inserisce in campo Borriello come centrale e Marquinho a sinistra, mentre per il resto mantiene il blocco che ha giocato contro la Lazio. Totti e FloRenzi inizialmente a riposo. Nel corso del primo tempo, discreto e combattuto da ambo le parti, al 34' Maicon esce per un problema muscolare e la squadra sembra risentirne psicologicamente visto che esaurisce la spinta fino all'intervallo, continuando a seguire un copione simile alle altre partite fin ora giocate, niente gol nella prima frazione. Nel secondo tempo, dopo che Marquinho viene fermato fallosamente al limite dell'area doriana senza che l'arbitro fischi il fallo, Garcia viene espulso per proteste dall'arbitro Calvarese, il tecnico va in tribuna e ordina al suo vice di far entrare Totti. La squadra cambia volto con l'ingresso del capitano, torna a credere nella vittoria e passa in vantaggio con Benatia, che oltre a confermarsi una vera e propria diga davanti a De Sanctis, si inventa attaccante e dopo una cavalcata imperiosa e un dribbling puro, messo a terra dai difensori avversari, riesce a calciare da una posizione assurda e infila l'esterrefatto portiere doriano. È il gol che catapulta la Roma in vetta al campionato, da sola e a punteggio pieno, visto che il Napoli è ancora fermo sull'1-1 contro il Sassuolo. Un sogno. Che però per avverarsi ha bisogno ancora di 25 interminabili minuti, il timore del pari-beffa quasi congela i giallorossi che arretrano visibilmente, lasciando spazio ai tentativi blucerchiati. Proprio l'attacco a testa bassa dei doriani alla ricerca del pareggio origina il classico contropiede, il numero 10 giallorosso mette sui piedi di Gervinho un pallone che l'ivoriano insacca perentoriamente in porta per il 2-0 definitivo e il primo gol con la sua nuova maglia.
Il Napoli non va oltre l'1-1 e quindi i giallorossi si confermano primi in classifica.

Quanto alla partita del Napoli, osserviamo che i partenopei ieri non hanno brillato anche se Benitez crede sempre nei suoi ragazzi, come afferma nell'intervista ai microfoni Sky nel dopo partita: «Non abbiamo fatto una bella partita, entrambe le squadre hanno avuto delle occasioni per vincere. La squadra ha lavorato rispettando molto il Sassuolo, sapendo che era una squadra organizzata e che il 7-0 era solo un episodio, non abbiamo sottovalutato l'avversario, abbiamo fiducia tutti si aspettavano di vincere stasera ma oggi abbiamo avuto qualche problema soprattutto perché il Sassuolo ha fatto una grandissima partita, schierandosi dietro la linea della palla. Behrami è un giocatore importante per noi, ma abbiamo qualità nella rosa per poter inserire anche altri calciatori».

Per quanto riguarda gli altri Incontri, vince in rimonta la Juventus, dopo un inizio abbastanza equilibrato, infatti, la partita è sbloccata da Thereau che beffa Buffon, ci pensa poi Quagliarella a rimettere a posto l'incontro con un bel tap in su respinta di Puggioni. Il Chievo è molto attivo e segna ancora con Paloschi, ma il gol è annullato per un sospetto fuorigioco (escluso dalla moviola, quindi era gol regolare), la Juve insiste e alla fine arriva il gol del vantaggio con l'autorete di Bernardini, si porta così a casa tre punti importantissimi per la corsa alla scudetto.

Pareggia in extremis il Milan, i rossoneri partono bene e al 12' si portano in vantaggio con Poli. Si scatena al 33' Laxalt che pareggia con un tiro di sinistro. Nella ripresa il Bologna si dimostra più in forma ed aggressivo e segna nuovamente con Laxalt prima e con Cristaldo dopo. Sembra finita ma ancora una volta il Milan mette in piedi una super rimonta: prima Robinho all'89' sigla il 2-3 poi è Abate al 91' a firmare il definitivo 3-3 che salva Allegri e i rossoneri dal secondo ko consecutivo.

La Lazio stende il Catania, passa in vantaggio al 4' con Ederson, ma due minuti dopo viene raggiunta dal Catania che va in gol con Barrientos. La Lazio macina gioco ed è molto arrembante creando molte occasioni, sfruttate al 39' da Lulic e infine al 94' da Hernanes, che fissa il risultato sul 3-1. Da registrare l'espulsione al 60' di Bellusci che lascia il Catania in 10.

Spettacolo puro al Tardini con il Parma che batte 4-3 l'Atalanta. Sblocca Mesbah al 19', ma un minuto dopo è Bonaventura a trovare il pareggio. I padroni di casa non ci stanno e al 28' sono di nuovo avanti con Parolo. Ci pensa poi Rosi al 35' a fare il tris e a dare il doppio vantaggio ai gialloblù. E poi ancora Parolo al 40' a firmare il poker. Al 44' però è Denis ad accorciare dando nuova speranza all'Atalanta. Nella ripresa improvvisa al 52' arriva l'espulsione diretta di Amauri (per proteste) che rimette sempre più in gioco i bergamaschi che al 79' trovano il gol del 4-3. I lombardi provano l'assalto finale ma la difesa del Parma resiste e la squadra di Donadoni porta a casa il successo.

Finisce 1-1 la sfida tra Livorno e Cagliari: partono bene i padroni di casa che al 23' trovano il vantaggio con Luci. Nella ripresa però il Cagliari reagisce e con Ibarbo, al 53', trova il gol del pareggio. 

Altro pareggio casalingo per il Torino che non va oltre il 2-2 contro il Verona. Il Toro passa in vantaggio con Cerci su rigore al 36'. Ad un minuto dalla fine del primo tempo è però Juan Gomez Taleb a dare il pareggio al Verona. Ad inizio ripresa, al 52', ci pensa ancora Cerci a dare il nuovo vantaggio e a passare in testa alla classifica temporanea dei marcatori. Il Verona però non ci sta e al 67' arriva il secondo pareggio degli ospiti con Jorginho su calcio di rigore.
Da registrare nell'anticipo Udinese – Genoa 1-0. Questa sera si giocherà il posticipo Inter – Fiorentina.


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Categorie: Calcio, Cronaca


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