Se avesse vinto l'oro sarebbe stata celebrata come la più grande fuoriclasse del nuoto italiano di tutti i tempi. Invece le toccherà subire le critiche del pezzente invidioso medio italiano, uno che non starebbe a galla neppure con braccioli e salvagente.

Torino
06:00 del 10/08/2016
Scritto da Gregorio

Se avesse vinto l'oro sarebbe stata celebrata come la più grande fuoriclasse del nuoto italiano di tutti i tempi. Invece le toccherà subire le critiche del pezzente invidioso medio italiano, uno che non starebbe a galla neppure con braccioli e salvagente. E tutto perchè ha deciso legittimamente di tirare su qualche quattrino sfruttando la propria immagine, come d'altronde farebbero tutti.

1 NELLA VASCA DI RIO DE JANEIRO AFFONDA LA GRANDE CARRIERA DI FEDERICA PELLEGRINI 2 GIÙ DAL PODIO, DIVORATA DA ATLETE CON DIECI ANNI MENO DI LEI, LA CAMPIONESSA AZZURRA HA CAPITO CHE A 28 ANNI IL MEGLIO E’ ALLE SPALLE E SI SFOGA SU INSTAGRAM: “LA MEDAGLIA NON È ARRIVATA! FA COSÌ MALE QUESTO MOMENTO CHE NON POTREI DESCRIVERLO. È UN DOLORE DI UNA CHE SA COS'HA FATTO QUEST'ANNO, IL MAZZO CHE SI È FATTA. I PIANTI PER I DOLORI E PER LA FATICA. SI HO 28 ANNI, BLA BLA BLA, MA CI CREDEVO. HO COMBATTUTO CON TUTTO QUELLO CHE AVEVO E PURTROPPO HO PERSO. FORSE È ARRIVATO IL TEMPO DI CAMBIARE VITA”

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La stella di Federica Pellegrini non illumina la notte di Rio. I 200 stile libero, due minuti scarsi attesi da tutta Italia ma naufragati nella delusione. La veneta si ferma a un passo dal podio: è quarta, avesse nuotato sui livelli delle sessioni precedenti avrebbe conquistato una medaglia a distanza di 12 anni da quella di Atene. Magari l'inarrivabile Ledecky e la fortissima Sjostrom sarebbero restate fuori portata, ma c'era la possibilità concreta di prevalere sulla McKeon. Invece niente, Federica è la nota stonata nella notte dei miti. Su Instagram la portabandiera scrive così, accompagnando un'immagine malinconica


L'altra leggenda invece, Michael Phelps, non sbaglia: le sue vittoria nei 200 farfalla e nella staffetta 4X200, vanno a comporre una statistica spaventosa, visto che rappresentano gli ori olimpici numero 20 e 21 della carriera.

Se il nuoto delude (anche Luca Dotto fallisce l'ingresso nella finale dei 100 stile libero), buone notizie arrivano dagli sport di squadra. Nella pallanuoto tutto secondo pronostico: il Setterosa esordisce senza problemi contro il Brasile, squadra volonterosa ma priva di tradizione. Il prossimo match con l'Australia sarà cartina al tornasole più attendibile per ambizioni probanti.

DA: IL FATTO

Doping, a Rio Michael Phelps contro la russa Yulia Efimova: “Triste che gareggi”

Gli americani come costui dovrebbero avere solo la decenza di tacere.

E tutta la polemica sul doping è assurda. La differenza lo sappiamo tutti che non è tra chi si dopa e chi no, ma chi tra chi viene trovato positivo e chi no. Ed il caso di Shwazer lo dimostra, se ti vogliono far risultare dopato lo fanno e basta. Chi viene protetto può fare colazione con steroidi ed epo per anni. Sarebbe più onesto legalizzare il doping (escluso solo quello dannoso per la salute), tanto c'è cmq e poi non vedo tutta questa differenza rispetto agli avanzati strumenti tecnologici che usano per aiutarsi in allenamento e in gara.

Il doping esce dai laboratori di analisi e dalle pagine dei giornali ed entra in vasca. Quella olimpica di Rio de Janiero dove i nuotatori prima e il pubblico poi si sono ribellati agli atleti che sono già risultati positivi o che sono sospettati di usare sostanze proibite per andare più forte. L’ultimo in ordine di tempo è Michael Phelps, mitico nuotatore Usa, che non ha nascosto il disappunto per la presenza ai Giochi della russa Yulia Efimova, esclusa per doping e poi riammessa dal Tas. “È un po’ triste che oggi nello sport in generale, non solo nel nuoto, ci siano persone che sono risultati positive anche più volte e a cui viene permesso di nuovo di gareggiare – ha spiegato il fuoriclasse americano – È una cosa che mi spezza il cuore e mi fa incazzare”. La Efimova che ha vinto l’argento nei 200 rana al momento della premiazione è stata sommersa dai fischi del pubblico.

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Stesso trattamento anche per il cinese Sun Yang, che sarà l’avversario più forte per il nostro Gregorio Paltrinieri nel 1500 metri. Contro il cinese, che ai Mondiali diede forfait per dichiarati problemi di cuore, si era scatenato l’australiano Mack Horton medaglia d’oro nei 400 stile libero. Il neo campione ha rivelato di aver ingnorato l’avversario: “Mi si è avvicinato Sun Yang per dirmi ciao, ma l’ho ignorato. Non ho tempo e non ho rispetto per i dopati. Così l’ha presa male e mi ha schizzato. Ma io ho continuato a farmi i fatti miei”. In conferenza stampa la spiegazione: “È stato trovato positivo ma sta ancora gareggiando, non è un’accusa: è la verità”. Con il cinese che ribatteva: “Sono pulito e controllato, ho diritto a essere rispettato e a gareggiare”.

Dopo questi due episodi il Cio ha lanciato un invito a rispettare gli atleti. Parole rivolte ad alcuni atleti ma anche al pubblico, dopo la pioggia di fischi che ha accompagnato la premiazione della russa Efimova: “Sosteniamo la libertà di espressione, ma d’altra parte, alle Olimpiadi si devono rispettare gli avversari”, ha spiegato il portavoce Mark Adams. “Le persone devono essere libere di esprimersi e rispettare gli altri”, ha aggiunto.


Decisamente meno scontata invece l'affermazione degli azzurri del volley, che dopo aver dominato la Francia si ripetono contro gli Stati Uniti, vincitori della recente World League. Il canottaggio può tornare a rinverdire sentieri gloriosi ma non battuti ormai da 16 anni: tutto ancora da conquistare ovviamente ma Abagnale-Di Costanzo nel 2 senza (tra l'altro equipaggio quasi per niente collaudato), Fossi-Battisti nel 2 di coppia e il 4 senza pesi leggeri con Goretti, La Padula, Oppo e Willy Ruta centrano le rispettive finali e fanno sognare.

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Luci, ma anche ombre, nel tennis. Se è vero che Andreas Seppi ha trovato in Rafa Nadal un ostacolo insormontabile, che da Sara Errani era lecito attendersi di più contro la russa Daria Kasatkina (che la batte in due set), e che la sconfitta della coppia Fognini-Seppi contro i canadesi Pospisil-Nestor è una resa senza condizioni, ci sono anche un paio di risultati degni di nota. Fognini ad esempio, nel singolare, fa il Fognini: tutto e il contrario di tutto contro il francese Paire.

Il ligure quando sembra tutto perduto annulla due match point, trascina la partita al tie break del terzo set e non lo sbaglia. Ora però la strada è ostica: agli ottavi lo aspetta Andy Murray, caricato del fardello di favorito dopo l'uscita di scena di Djokovic. Quindi il 'riscatto' della Errani, che in coppia con Roberta Vinci si sbarazza delle cinesi Xu Yifan e Saisai Zheng centrando i quarti.

Proseguono le note dolenti nel pugilato. Dopo il rientro forzato in Italia di Vincenzo Mangiacapre, vincente ma fermato da una frattura allo zigomo, tocca a Carmine Tommasone lasciare il torneo. L'azzurro, unico prof della spedizione italiana, viene battuto nettamente dal cubano Jorge Alvarez. Il caraibico, uomo di punta della sua Nazionale, sciorina una boxe di altissimo spessore tecnico imponendosi ai punti. Ora non resta che sperare in un miglioramento di Clemente Russo dopo l'esordio stentato, oltre che in Guido Vianello e Irma Testa, gli unici a non essere ancora saliti sul ring.

Regala soddisfazioni il beach volley: Laura Giombini e Marta Menegatti piegano 2-0 la coppia egiziana Meawad-Elghobashy, mentre in campo maschile Nicolai-Lupo ha la meglio dei tunisini Naceur-Belhaj, anche qui per 2-0.

Da registrare invece che per una volta resta senza benzina il tradizionale serbatoio della scherma. Vedere Paolo Pizzo e Marco Fichera uscire in rapida successione nel torneo di spada, seguiti da un Enrico Garozzo che fa poco meglio (fuori agli ottavi), non era in preventivo. Una delusione che si tramuta in lacrime e rabbia affrontando la giornata del judo. E' il dramma di Edwige Gwend: se i giudici fossero stati meno elastici, la sua avversaria, Tina Trstenjak, sarebbe stata squalificata. Ma la numero uno del mondo (che ha poi finito col vincere l'oro) ha un trattamento di riguardo ed all'azzurra restano oltre tre ore di lacrime.


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Categorie: Sport Generici


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