SE PENSATE CHE DIETRO MOLTI ALIMENTI D’IMPORTAZIONE SI NASCONDANO INNUMEREVOLI INSIDIE PER LA SALUTE SIETE GIÀ SULLA BUONA STRADA.

Perugia
11:21 del 04/03/2017
Scritto da Gregorio

SE PENSATE CHE DIETRO MOLTI ALIMENTI D’IMPORTAZIONE SI NASCONDANO INNUMEREVOLI INSIDIE PER LA SALUTE SIETE GIÀ SULLA BUONA STRADA. A metterci sull’avviso è la Coldiretti proprio mentre aumentano le importazioni di cibi pericolosi provenienti dall'estero, dal +141% di arachidi cinesi al + 60% di peperoni turchi. Una vera e propria “ invasione” segnala la Coldiretti che ha stilato un dossier “La classifica dei cibi più pericolosi” presentato al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Cernobbio ed elaborato sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sui sistema di allerta europeo. In particolare nel 2015 gli arrivi di nocciole dalla Turchia, che si è classificato come prodotto più pericoloso con la presenza di aflatossine oltre i limiti, sono aumentati in valore del 47%, facendo segnare il valore record di 295 milioni di euro, massimo storico, con un ulteriore balzo in avanti dell'8% nel primo semestre del 2016. 

Il fatto che il primato sul cibo più contaminato vada alla Cina non è casuale. Il gigante asiatico infatti anche nel 2015 ha conquistato il record nel numero di notifiche dall’Ue per prodotti alimentari irregolari, perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge. Su un totale di 2967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 386 (il 15%) – precisa Coldiretti – hanno riguardato il gigante asiatico, che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato (+379%) le esportazioni di concentrato di pomodoro, che hanno raggiunto circa 67 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente.


Se nella maggioranza dei broccoli cinesi è stata trovata la presenza in eccesso di Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben, nel prezzemolo vietnamita – sottolinea Coldiretti – i problemi derivano da sostanze come Chlorpyrifos, Profenofos, Hexaconazole, Phentoate, Flubendiamide mentre il basilico indiano contiene Carbendazim, che è vietato in Italia perché ritenuto cancerogeno.

Nella classifica dei prodotti più contaminati elaborata alla Coldiretti ci sono però anche le melagrane dall’Egitto che superano i limiti in un caso su tre (33%), ma fuori norma dal Paese africano sono anche l’11% delle fragole e il 5% delle arance che arrivano peraltro in Italia grazie alle agevolazioni sull’importazione concesse dall’Unione Europea. Con una presenza di residui chimici irregolari del 21% i pericoli – continua Coldiretti – vengono anche dal peperoncino della Thailandia e dai piselli del Kenia contaminati in un caso su dieci.

Ma si segnalano diversi problemi anche per la frutta che arriva dal Sud America, come i meloni e i cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana, che sono fuori norma nel 14% dei casi per l’impiego di Spinosad e Cypermethrin. È risultato irregolare – sottolinea Coldiretti – il 15% della menta del Marocco, un altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall’Unione Europea per l’esportazione di arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, olio di oliva e pomodori da mensa, che hanno messo in ginocchio le produzioni nazionali.

L’accordo con il Marocco – precisa Coldiretti – è fortemente contestato dai produttori agricoli proprio perché nel Paese africano è permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa. L’agricoltura italiana – conclude – è la più green d’Europa con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari.


Articolo letto: 1653 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Salute


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Paolo

05/03/2017 17:22:36
qui sapiamo solo fare cattiva pubblicità è disprezzare i nostri prodotti che mangiamo . Ci siamo riuniti noi agricoltori e scesi in piazza con i nostri trattori per difesa della dieta mediterranea e contro le speculazioni .
7

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook