La crisi amplifica la fantasia degli italiani: nasce così la professione del codista, ovvero la persona che alle Poste fa la coda al vostro posto. Naturalmente, dovete pagarla...

Asti
08:33 del 05/11/2014
Scritto da Albertone

Sarà che la coda in Posta ormai fa parte della cultura italica, sarà che in tutta la nostra vita perdiamo quasi tre giorni all'anno restando in fila per attendere il nostro turno. Una serie di motivi che hanno aguzzato l'ingegno di chi, anche per colpa della crisi, non ce la fa più a tirare avanti. Ed allora ecco che in Provincia di Asti è nato qualcosa di veramente nuovo: professione codista. Avete capito bene: una persona che al vostro posto fa la coda in Posta, attende pazientemente il proprio momento e non si inalbera se il numerino assegnato dal distributore la costringe a trascorrere mezza mattina in uffici impolverati.

D'altronde è una vergogna che le Poste italiane da decenni si approfittino di noi e della nostra pazienza. Ma perchè con cinque sportelli a disposizione, le Poste ne aprono la metà? E perchè gli impiegati che stanno dall'altra parte del vetro si credono i padroni del mondo semplicemente perchè hanno uno stipendio fisso mensile? Ma non hanno vergogna a trattare in questo modo gli anziani che vanno lì per ritirare la pensione? E le Poste, anzichè pensare a vendere libri e pacchi super promozionali, perchè non iniziano a fare il loro mestiere in Maniera seria consegnando la posta al momento giusto? Purtroppo non lo sanno fare e la classe dirigenziale che le guida è fra le più scadenti mai viste nel nostro Paese!

Cacciamole via queste persone che ci costringono a vane attese, non ne possiamo più! Che si facciano da parte! La gente comune ha esaurito la pazienza e sta esaurendo anche i soldi nel portafoglio. Eppure c'è ancora qualcuno disposto a pagare una persona che faccia la coda al suo posto. Effetti della disperazione. Tutto possibile grazie al "codista" Sebastiano Insolia, quarantunenne astigiano, che prova a coniugare la necessità di ricollocarsi sul mercato del lavoro con la fretta dei tempi moderni.

In cambio di un corrispettivo economico, fa la coda al posto nostro per effettuare un pagamento alle poste, fare una prenotazione all'Asl o all'ospedale, consegnare o ritirare un documento in Comune o in un qualsiasi altro ufficio o ente pubblico. Un "codista" esisteva già in Provincia di Modena, l'unico realmente registrato in Italia, ma la professione potrebbe prendere piede. Il motivo? Naturalmente, presto detto: la crescente insoddisgazione della gente a fronte degli interminabili tempi di attesa e i disguidi che questi creano con gli impegni quotidiani.

Insomma le Poste, oltre a chiederci 70 centesimi per spedire una lettera con posta prioritaria e appiopparci euro su euro per ogni grammo in più del pacco che vogliamo inviare, adesso hanno trovato indirettamente il modo per spillarci altro denaro. Per quanto riguarda il tariffario: tra i 2 e i 7 euro a seconda dei tempi di attesa per la coda con "sconti" per chi gli affida più di una commissione; tra i 15 e i 35 euro per commissioni che prevedono un viaggio compreso tra i 100 e i 300 km. Per informazioni sul servizio: www.codista.wix.com/ilcodista


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Categorie: Curiosità, Lavoro


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