Claudia Rossi ha pubblicato due romanzi per spiegare cosa succede nel mondo dello spettacolo. Linguaggio crudo e un avviso alle ragazze: “Non cedete ai compromessi”

Milano
08:26 del 08/01/2014
Scritto da Albertone

Un libro controcorrente, come fuori dagli schemi è la sua autrice. Un libro-denuncia, per spiegare cosa succede nel mondo dello spettacolo, della moda, dello spettacolo. Dove le promesse sono tante, le parole molte, i fatti in realtà pochi. Linguaggio crudo, spiccio, pochi fronzoli e molta provocazione. L’ultima fatica letteraria di Claudia Rossi si intitola “Ti amo da morire”, un romanzo in cui passione, amore impossibile ed esperienze trasgressive si fondono in un contesto sentimentale. In Italia aveva creato scalpore la sua precedente opera “Prometterla a tutti, non a darla a nessuno” (questa, come le altre, in vendita in tutte le librerie e tramite i siti specializzati), emblematica sintesi di un romanzo incentrato sulle falsità dello spettacolo.

 

Innanzitutto, chi è Claudia Rossi?

 

Mi sono diplomata grafica pubblicitaria, adoro il disegno ma in realtà da sempre mi è piaciuto scrivere. Da piccola scrivevo il diario segreto, poi ho iniziato con racconti, poesie, storie in fumetti. Ho conservato tutto in una grossa scatola fino ad intraprendere la strada del giornalismo e della scrittrice.

 

Di cosa parlano i tuoi libri?

 

In “Prometterla a tutti, non darla a nessuno” la protagonista mi rappresenta per il 90 per cento. Ora, questo secondo romanzo è l’altra strada che non primo libro non viene seguita. E’ come se mi fossi voluta immedesimare in una vita che nella realtà ho rifiutato.

 

Perché il mondo dello spettacolo e della moda è ancora legato ad una concezione tanto materiale della donna?

 

Nel primo romanzo parlo di moda, del mondo sfavillante dell’immagine, attraente ma pericoloso. Ci vuole una testa ben pensante per andare avanti senza lasciarsi danneggiare. Le proposte sono molteplici, talvolta invoglianti dal punto di vista economico e imprenditoriale. Dietro dietro, però, nascondono sempre il tranello.

 

Quali pericoli concreti esistono per chi si approccia a questo mondo?

 

Quando si è molto giovani è facile crederci, cascare, essere ingolositi. Gli addetti al lavoro lo sanno bene, e chi vuole raggiungere un determinato scopo utilizza tutti i mezzi possibili. Non tutte amiamo scendere a compromessi. A certi compromessi. Lì ti gira intorno la droga, il ricatto sessuale, possibilità di soldi facili. Un circolo vizioso dal quale, una volta entrati, è impossibile uscirne.

 

A chi si rivolge questo libro?

 

Il primo è diretto a tutti, giovani e adulti. Perché leggerlo? Perché ti fa notare che qualcuno lottando è arrivato alla meta senza annientarsi, senza scendere a compromessi. Con pochi ingredienti si arriva dritti all’obiettivo, senza sporcarsi. Questa è la vera vittoria. Il secondo, Ti amo da mentire è diretto a un pubblico adulto, vouyerista, se vogliamo aggiungere. Ma anche a chi ha bisogno di un pò di leggerezza, di dare brio alle proprie giornate. Un libro che stuzzica la fantasia e riaccende emozioni sopite.

 

Cosa speri di ottenere?

 

Io punto sempre in alto, perché solo così so che posso arrivare. Mi aspetto emozioni, esperienze positive. Mi aspetto di imparare a migliorarmi sempre più, perché con l’umiltà e il lavoro si può davvero arrivare a realizzare i propri sogni.


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Categorie: Curiosità, Denunce, Editoria


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