Perché una delle zone archeologiche più straordinarie del pianeta versa allagata da ore senza che nessuno se ne curi col rischio che il peso - enorme - delle acque crei qualche danno grave considerando la profondità, in quel preciso punto, della fascia archeologica?

Roma
07:00 del 07/02/2019
Scritto da Gerardo

Insoddisfatti per il flop clamoroso della squallida spiaggetta Tiberis lungo il Tevere (a proposito, chissà tutti quei soldi così improvvidamente investiti dove sono andati a finire con la piena di questi giorni, e pensare che volevano fare una Tiberis aperta 12 mesi su 12...), gli ineffabili governanti pentecatti sembrano aver trovato la soluzione: trasformazione del Circo Massimo in un enorme bacino d'acqua e spazio per i bagnanti lungo le sponde. Niente naumachie, ma ombrelloni e creme solari per l'imminente primavera. Magico!
Quest'oggi lo spettacolo era clamoroso. Abbiamo fotografato sia al mattino che alla sera per dimostrare che lo specchio d'acqua, formatosi sabato, è tutt'altro che temporaneo e dunque è prontissimo per la sua mission estiva. E abbiamo anche fatto un piccolo suggestivo video sul nuovo lungolago per eliminare ogni dubbio sull'autenticità delle immagini...


A parte gli scherzi, cosa è successo? Perché una delle zone archeologiche più straordinarie del pianeta versa allagata da ore senza che nessuno se ne curi col rischio che il peso - enorme - delle acque crei qualche danno grave considerando la profondità, in quel preciso punto, della fascia archeologica?

Probabilmente, dopo essere stato letteralmente stuprato dalla realizzazione diuna mostruosa biglietteria, il monumento ha subito altre modificazioni gravi. Ad esempio negli ultimi tempi, per manifestazioni vicine agli interessi o al clientelismo del Movimento 5 Stelle (Italia a 5 Stelle e soprattutto la devastante e micidiale manifestazione di Coldiretti di cui più volte abbiamo parlato sui nostri social), il Circo è stato riempito di ghiaia per poter pareggiare il terreno e poterci edificare sopra decine di tensostrutture. 

Nel silenzio totale delle Soprintendenze e della Sovrintendenza che nel frattempo era impegnate a bloccare qualche progetto architettonico di qualità e di rigenerazione urbana.

Insomma tra nuovi edifici e utilizzo improprio come spazio per enormi eventi di più giorni (un conto i concerti, ma un conto quando devi realizzare villaggi di ettari e ettari con decine se non centinaia di strutture con pedane, piattaforme e un peso enorme che ha compattato il terreno rendendolo impermeabile) i pentagrullini hanno reso uno straordinario servizio a questo pezzo di patrimonio capitolino non c'è che dire, chissà se anche sta volta l'assessore alla cultura Luca Bergamo starà strategicamente in silenzio. 

Laddove c'erano i prati, insomma, oggi ci sono i sassi, la ghiaia che fa effetto piscina e impedisce all'acqua di drenare. Da capire se questo fenomeno è temporaneo, se le cose torneranno col tempo a com'erano prima, se sarà necessario togliere le tonnellate di ghiaia sversate (regolarmente?) nel Circo Massimo manco fosse una discarica di inerti. Da capire anche se ci potranno essere danni al patrimonio sottostante. Danni all'immagine della città, che si ritrova un ridicolo lago dove ci dovrebbe essere un'area verde percorribile, quelli in abbondanza. Ma tanto ormai si spara sulla croce rossa...

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Denunce, Politica, Sociale


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