La Cina si espande. Questa volta il Dragone punta il mare, più precisamente l'Oceano Pacifico. L'idea, già in corso di attuazione, è quella di costruire delle strutture galleggianti extra-large nel bacino di carenaggio nell'isola di Caofeidian, nella parte settentrionale del paese

Firenze
10:30 del 18/08/2015
Scritto da Gerardo

La Cina si espande. Questa volta il Dragone punta il mare, più precisamente l'Oceano Pacifico. L'idea, già in corso di attuazione, è quella di costruire delle strutture galleggianti extra-large nel bacino di carenaggio nell'isola di Caofeidian, nella parte settentrionale del paese. La prima classe di superfortezze marine a composizione modulare saranno lunghe fino a 3,2 km e ospiteranno piste per aerei, eliporti, moli per navi e postazioni di artiglieria. Il tutto per proiettare ancora di più verso est la potenza della Repubblica Popolare. Non è il primotentativo espansionistico cinese poiché il presidente della Repubblica popolare, Xi Jinping, da tempo non nasconde i suoi progetti politici militari. Negli ultimi mesi nel Mar cinese meridionale sono sorte sei nuove isole artificiali che potranno essere utilizzate come delle basi aeronavali avanzate per reclamare la sovranità delle acque in cui sono improvvisamente spuntate. Il territorio è infatti conteso da Vietnam, Filippine, Corea e Giappone.

I precedenti - Non è la prima volta che la Cina tenta l'avanzata nei mari suscitando l'ira dei paesi confinanti. Nel 2012 i tecnici del genio militare di Pechino hanno versato centinaia di tonnellate di cemento e sabbiasopra gli atolli semisommersi della barriera corallina nel Mar cinese meridionale. Ed ecco create due freschi avamposti per la flotta del Dragone al centro dell'arcipelago delle Spratly: Mischief Island e la gemella Fiery Cross Island. L'unico problema è che i due ex atolli oceanici, si trovano in una zona rivendicata dalle Filippine, dal Vietnam, dalla Malaysia, dal Brunei e anche da Taiwan. Stessa storia per le isole Senkaku isolotti disabitati contesi dal Giappone ma dichiarate territorio cinese nel 2013.

Esempio a stelle e strisce - Gli Usa non appena hanno visto spuntare queste miracolanti oasi nello Spratly non hanno tardato a commentare o meglio a puntualizzare: "Stanno creando una grande muraglia di sabbia e cemento in mezzo al mare con draghe e bulldozer. Pechino sta gravemente aumentando le tensioni e riducendo le prospettive di una soluzione diplomatica". Peccato che anche gli americani abbiano pensato ad un progetto simile molto tempo addietro. Precisamente nel 1990 preparavano il progetto Mob- Mobile offshre base, per liberare il Kuwait invaso dagli iracheni; e quattro anni dopo per lo sbarco in Normandia quando costruirono i famosi Porty Mulberry, trainati in punti strategici verso la Manica.


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Categorie: Denunce, Politica


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