Questo piatto rappresenta la ricetta più antica legata alla tradizione gastronomica Salentina. Le sue origini si possono trovare negli scritti del poeta latino Orazio, che decantava una minestra composta da ceci, porro e lasagne.

Palermo
06:00 del 09/02/2017
Scritto da Carla

Questo piatto rappresenta la ricetta più antica legata alla tradizione gastronomica Salentina. Le sue origini si possono trovare negli scritti del poeta latino Orazio, che decantava una minestra composta da ceci, porro e lasagne. In seguito nel Salento, questo tipo di pasta si è diffusa con il nome di "Tria", derivata dalla parola araba "itriyah" (pasta secca), o "Massa di San Giuseppe" perchè preparata proprio per il 19 marzo "Festa del Papà". Rappresentava il piatto principale delle "Tavole di San Giuseppe", un rituale antico durante il quale si allestivano delle grandi tavolate con i prodotti della terra per offrire un pasto ai poveri del paese.

Per preparare ciceri e tria, iniziate a mettere in ammolo i ceci in acqua la notte precedente, in modo che si ammorbidiscano le cuticole (1). Quindi, preparate il brodo vegetale; poi mondate e tritate la cipolla finemente. Intanto, in un tegame capiente versate l'olio e due spicchi di aglio interi sbucciati (3)

Ciceri e tria

Togliete l'aglio non appena sarà ben rosolato, quindi versate la cipolla tritata e mescolate con una spatola (4); fatela appassire a fuoco basso aggiungendo dell'acqua o del brodo vegetale perchè non si attacchi al fondo (5). Dopo 10 minuti circa, unite il peperoncino tritato (a cui avrete avuto cura di togliere i semini interni), il rosmarino e l'alloro (6).

Ciceri e tria

Scolate i ceci e versateli nel tegame (7-8) e salate a piacere: dovranno cuocere coperti con coperchio per circa 2 ore, aggiungendo brodo vegetale poco a poco (9).

Ciceri e tria

Intanto dedicatevi alla pasta: in una ciotola setacciate la farina 00 (10) e la semola rimacinata, poi versate poco a poco l'acqua a temperatura ambiente (11) e l'olio d'oliva (12)

Ciceri e tria

Mescolate con una forchetta mentre continuate ad aggiungere al composto l'acqua a temperatura ambiente (13-14); quindi impastate a mano prima nella ciotola (15),

Ciceri e tria

quando si sarà compattato (16), potete proseguire a lavorarlo su un piano di lavoro leggermente oleato (17), fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, da avvolgere in pellicola (18) e far riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Ciceri e tria

Dopo il riposo, prendete l'impasto e stendetelo con la macchina tira pasta usando tutti i livelli in modo da creare una sfoglia sottile 2-3 mm (potete anche utilizzare un mattarello lungo) (19). Poi cambiate la testina della macchina, per realizzare delle tagliatelle (20) e successivamente dividetele in pezzi di 8-9 cm di lunghezza (21).

Ciceri e tria

Torcete ciascun pezzetto di pasta per dare una forma a spirale (22) e adagiate la pasta su un setaccio per farla seccare almeno 2 ore (23). In un tegame portate alla temperatura di 170° l'olio di semi (da misurare con un termometro da cucina); quando la pasta si sarà seccata, friggetene il 40% del totale (calcolato sul peso totale della pasta), pochi pezzi alla volta (24).

Ciceri e tria

Quando saranno ben dorati, scolateli (25) e sistemateli su un vassoio foderato con carta assorbente (26). La restante pasta si può lessare in abbondante acqua salata per 1 minuto circa (27).

Ciceri e tria

Scolateli unendoli direttamente nel tegame con i ceci oramai cotti (28), per insaporirla e amalgamarla al condimento. Impiattate la pasta e ceci, guarnendo con alcune tria fritte (29); i vostri ciceri e tria sono pronti per essere gustati (30)!

Conservazione

Conservate ciceri e tria (la parte non fritta) in frigorifero per 1 giorno in un contenitore ermetico.La pasta fritta si può conservare sotto una campana di vetro per 1 giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Potete provare la variante al pomodoro aggiungendo la passata ai ceci in cottura e aromatizzare anche con del prezzemolo se preferite


Articolo letto: 151 volte
Categorie: , Cucina


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Paolo

09/02/2017 12:28:34
Si è un ottimo piatto salentino semplice e buono da gustare e ricco di proteine da portarlo sulle vostre tavole italiane .
6

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook