Ricerca australiana commissionata dal Wwf, ingerita bevendo

Perugia
07:20 del 30/08/2019
Scritto da Gregorio

ACQUA E CIBO CONTAMINATI DALLA PLASTICA - Anche l'uomo 'mangia' la plastica. Se ne ingeriscono fino a 2000 minuscoli frammenti per settimana, che corrispondono a circa 5 grammi, l'equivalente in peso di una carta di credito. In media sono pari a oltre 250 grammi l'anno.

ACQUA E CIBO CONTAMINATI DALLA PLASTICA - A puntare il dito contro le 'abboffate' di microplastiche lo studio 'No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People' condotta dall'Università di Newcastle a nord di Sydney e commissionata dal WWF e che combina dati di oltre 50 precedenti ricerche. Per la maggior parte delle particelle sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nell'acqua di tutto il mondo partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono gli alimentari con i più alti livelli registrati. I risultati segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinamento da plastica sugli esseri umani. E devono servire da campanello d'allarme per i governi, ha dichiarato il direttore internazionale di Wwf, Marco Lambertini.

La microplastica è stata trovata nell’acqua di tutto il mondo, in quella di superficie e in quella delle falde. Così beviamo plastica sia dall’acqua in bottiglia che da quella di rubinetto. Tra gli alimenti più contaminati ci sono i frutti di mare, il sale e la birra.


ACQUA E CIBO CONTAMINATI DALLA PLASTICA - Pochi mesi fa erano state ritirate dal commercio alcune tavolette di cioccolata perché contaminate dalla plastica.

La ricerca australiana, commissionata dal Wwf, permette di comprendere l’impatto che l’inquinamento da plastica ha sugli esseri umani. Il direttore internazionale di Wwf, Marco Lambertini, ha messo in guardia i governi sui possibili effetti negativi per la salute umana dovuti all’inquinamento delle microplastiche. “Si tratta di un problema globale, che può essere risolto solo affrontando le cause alla radice”, ha detto Lambertini. “Se non vogliamo plastica nel corpo, dobbiamo fermare i milioni di tonnellate di plastica che continuano a diffondersi nella natura. È necessaria un’azione urgente a livello di governi, di imprese e di consumatori, e un trattato globale con obiettivi globale”.

Come mostra un video molto efficace e impressionante, realizzato dal Wwf, la plastica non solo la mangiamo e la beviamo, ma la respiriamo pure. Le micro particelle, infatti, si disperdono nell’aria.

L’assunzione di plastica attraverso l’alimentazione, è solo un aspetto di una crisi che è molto più vasta, ha precisato il direttore del Wwf.  L’inquinamento da plastica, infatti, è anche una grave minaccia alla fauna a causa della distruzione del suo habitat. Interventi sempre più decisi per contrastare questa forma di inquinamento sono indispensabili. In questo senso si inquadra il bando alla plastica monouso adottato dall’Unione europea a partire dal 2021.


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Categorie: , Ambiente, Denunce, Salute


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