Non ci sono i soldi per la spesa, così i nostri connazionali hanno optato per l'autoproduzione proprio come si faceva nei decenni passati

Milano
15:38 del 29/10/2014
Scritto da Albertone

Ritorno al passato. In mancanza di soldi, gli italiani non si sono demoralizzati. E siccome l'inventiva e la fantasia non mancano al Belpaese, ecco che per non far mancare il cibo in tavola molte famiglie hanno puntato sull'autoproduzione. Esattamente come si faceva negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la stalla, l'aia e il vicinato sopperivano a quello che non si poteva acquistare al supermercato o in drogheria. Si stava meglio di oggi, si viveva sani e qualche grasso in meno era pure ben accetto da parte dell'organismo. Al giorno d'oggi gli italiani hanno dovuto prendere atto del momento del periodo di magra dal punto di vista economico e hanno reagito senza piangersi troppo addosso.

Di certo c'è, come confermano i dati, che il budget per la spesa al supermercato ha subito un taglio netto, ma forse questo significa che molti cittadini hanno imparato a mangiare meglio e hanno scelto l'autoproduzione. Circa 11 milioni di persone, pur volendo, non riescono a consumare un pasto proteico adeguato almeno ogni due giorni, perché non possono permetterselo. In generale, 6 italiani su 10 spendono molto meno rispetto al passato per l'alimentazione e hanno riscoperto la cucina povera. Sembra un salto indietro nel tempo che può sembrare un regresso dal punto di vista della crescita economica, ma probabilmente mangiare in modo più leggero rispetto agli eccessi degli ultimi decenni sta giovando alla Dieta di molti. E, allora, cos'è successo al nostro Paese?

Innanzitutto un cambiamento nel modo di sfamarsi: la cena spesso è ridotta al solo secondo, un po' per mantenere la linea e un po' per evitare di andare ad incidere sul bilancio famigliare. Ma non è tutto qui. Sempre più spesso, da maggio ad ottobre, in tavola finisce ciò che le famiglie hanno saputo produrre. Ovvero, frutta, verdura, uova, funghi, e nei casi più fortunati anche carne e cereali. Il campo, che un tempo serviva per dare da mangiare all'intero nucleo famigliare comprensivo di anziani e parenti stretti, è tornato ad essere interpretato come una risorsa autentica.

D'altronde affollarsi nelle corsie del supermercato significa andare incontro al salasso delle casse, e questo ormai per molte famiglie non è più possibile. Il risultato è che i pomodori coltivati nell'orto o sul balcone, uniti a due foglioline i basilico, possono bastare per realizzare una caprese doc. E così via per zucchine, melanzane, broccoli, cavolfiori, piselli, patate, carote, cipolle, insalate e per la frutta di stagione. Come riassumere questi dati? Semplicemente gli italiani hanno imparato a spendere meno e a mangiare meglio. E' vero, forse non ci si può più concedere il lusso di una ricca cena al ristorante, ma con materie prime di qualità e che costano meno dei prodotti confezionati si può preparare comunque un pasto da re.


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Categorie: Cronaca


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