Non è un segreto, le riforme avviate da Papa Francesco hanno creato tensioni e fratture tra i fedeli, con i più conservatori che hanno preso le distanze dal pontefice.

Roma
10:29 del 17/09/2015
Scritto da Gerardo

Non è un segreto, le riforme avviate da Papa Francesco hanno creato tensioni e fratture tra i fedeli, con i più conservatori che hanno preso le distanze dal pontefice. Ma anche all'interno delle gerarchie ecclesiastiche ci sono contestatori più o meno accaniti, così come ci sono fedelissimi che sostengono la linea di Bergoglio. In vista del Sinodo sulla famiglia di ottobre, papa Francesco ha nominato come padri sinodali eminenti figure di entrambi gli schieramenti per garantire una discussione equa e il più possibile costruttiva. Certamente, visti i malumori in particolari sulle unioni di fatto, comunione ai divorziati e apertura agli omosessuali, non sarà un Sinodo facile. Ma vediamo chi sono gli oppositori e gli alleati del Papa.

I sostenitori -Tra i più vicini alle posizioni di Bergoglio troviamo il cardinale Walter Kaspar, teologo tedesco; il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, grande elettore del Papa; il prefetto della Congregazione per il clero, Beniamino Stella; il rettore dell'Università cattolica argentina e teologo di fiducia di Francesco, Victor Manuel Fernandez; l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, che Bergoglio ha nominato cardinale e che è impegnato sul fronte dei migranti. Sostenitore di Francesco è anche il presidente di Caritas internationalis e arcivescovo diManilaLuis Antonio Tagle.

I detrattori - Le riforme di Bergoglio, invece, sono invise a gran parte del clero americano, tradizionalmente più conservatore. Ma non mancano forti contestazioni anche all'interno delle Mura leonine. Tra chi si oppone alle aperture dottrinali di papa Francesco nella Curia romana: il cardinaleRaymond Leo Burke, che ha più volte detto di non condividere molte scelte del pontefice; il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino, porporato della Nuova Guinea che secondo molti sarebbe il candidato dell'area conservatrice del Collegio cardinalizio in un futuro Conclave. L'arcivescovo di Bologna Carlo Caffara; il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede,Gerhard Ludwig Müller; l'arcivescovo di MilanoAngelo Scola e quello emerito di MadridAntonio Maria Rouco Varela.

I neutrali - Infine la schiera di chi sta a metà, né con e né contro. Tra i neutrali il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio; monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa pontificia e segretario di papa Benedetto XVI.


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Categorie: Cronaca, Sociale


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