Nuove moschee a Roma, Ravenna, Catania, Piacenza, Colle Val d’Elsa, Vicenza, Saronno, Mirandola. Più altre 7 in Sicilia

Milano
04:50 del 05/08/2016
Scritto da Luca

Nuove moschee a Roma, Ravenna, Catania, Piacenza, Colle Val d’Elsa, Vicenza, Saronno, Mirandola. Più altre 7 in Sicilia. Ma chi finanzia la costruzione di questi luoghi di culto islamici? Ecco svelati nomi e sigle, nella esplosiva inchiesta di Vladimiro Polchi per Repubblica.

Un palazzone di quattro piani, nel popoloso quartiere di Centocelle a Roma, si prepara a ospitare oltre 800 fedeli.

La struttura, un ex mobilificio di Stefano Gaggioli, è stata comprata per quattro milioni di euro dall’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii), grazie a una donazione dellaQatar Charity

Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Ucoii, spiega:«Ora aspettiamo altri finanziamenti per la ristrutturazione interna. Poi la più grande moschea della periferia di Roma sarà pronta per l’inaugurazione».

I musulmani di Centocelle non sono però i soli a dover ringraziare i milioni di riyal piovuti dal Qatar.


Oggi in Italia non si aprono moschee senza il flusso generoso di denaro dall’estero. Ma chi sono i principali finanziatori e a chi arrivano i soldi?

I MILIONI DEL QATAR

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Quella di Centocelle è solo l’ultima delle moschee che l’Ucoii è pronta ad aprire in Italia, grazie ai soldi del Qatar.

Elzir conferma che:

«In tre anni abbiamo raccolto 25 milioni di euro di fondi grazie alla Qatar Charity. Sono serviti per costruire 43 moschee, tra cui quelle di Ravenna, Catania, Piacenza, Colle Val d’Elsa, Vicenza, Saronno, Mirandola».

Su quella di Bergamo, per la quale l’ong del Qatar ha staccato un assegno da 4 milioni e 980mila euro, la procura indaga per truffa aggravata in seguito a una denuncia della stessa Ucoii e i lavori sono fermi.

Ma cos’è la Qatar Charity? Una ong (in verità connessa al fondo sovrano del Qatar) che raccoglie donazioni per interventi umanitari e, come si legge sul suo sito, per:

«Preservare la cultura islamica, attraverso la costruzione di moschee, centri islamici e insegnando alle persone a recitare il Corano». 

Il suo protagonismo è dimostrato da alcuni comunicati ufficiali del 2013:

«La Qatar Charity sta realizzando un numero di progetti importanti in Sicilia con un investimento di circa 11 milioni di riyal (circa 2.355.430 euro)».


Non solo.

«La Qatar Charity si sta attivando per finanziare sette altri centri islamici con circa 17 milioni di riyal in alcune città italiane: Mazara del Vallo, Palermo, Modica, Barcellona, Donnalucata, Scicli e Vittoria».

NUOVE MOSCHEE IN ITALIA: OBIETTIVO 8 PER MILLE

Valentina Colombo, docente di cultura e geopolitica dell’islam all’università Europea di Roma, fa un quadro chiaro della situazione:

«La Qatar Charity sembra avere il monopolio dei finanziamenti all’islam europeo ed è stata sospettata in passato di vicinanza con ambienti estremisti. La verità è che finanzia quasi esclusivamente la galassia della Fratellanza musulmana, portatrice di una visione conservatrice della religione». 

Una cosa è certa, in Italia principale beneficiaria dei soldi qatarini è l’Ucoii.

Elzir, il presidente chiarisce:

«Noi accettiamo donazioni da chiunque, solo se trasparenti e senza condizioni ma se vogliamo davvero dire no ai finanziamenti stranieri, dobbiamo sottoscrivere un’intesa tra lo Stato e la fede musulmana, come previsto dall’articolo 8 della Costituzione. Per poi poter accedere all’8 per mille».


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Categorie: Cronaca, Denunce


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