Chiellini convocato per i Mondiali nonostante la gomitata nella partita con la Roma, Balotelli in rosa alla faccia dell’ultima rissa avvenuta fuori da una discoteca di Milano: ma l’allenatore azzurro chi pensa di prendere in giro col codice etico?

Firenze
20:20 del 15/05/2014
Scritto da Albertone

E meno male, vien da dire, che l’Italia ha un codice etico. Figurarsi se non l’aveva come sarebbero andate a finire le convocazioni. Cesare Prandelli è scivolato sulla buccia di banana, anche se il razzismo questa volta non centra proprio nulla. Ma l’impressione è che il ct azzurro sia scivolato sul più bello, abbia avuto paura di sfidare i poteri forti e se ne sia fatto un baffo delle regole etiche e morali che proprio lui aveva sbandierato un anno fa.
Convocare Chiellini dopo la gomitata rifilata a Pjanic nella giornata di campionato con la Roma e aggregare al gruppo Balotelli reduce dall’ennesima rissa fuori da una discoteca di Milano è un oltraggio al comune sentire. Una presa in giro bella e buona. C’erano delle regole per poter far parte della Nazionale, c’erano dei paletti da rispettare.
Per meritarsi l’azzurro della maglia tricolore non bastava (il passato è d’obbligo visto come sono andate le cose…) essere forti e in forma, ma serviva essere giocatori perbene e uomini dentro e fuori dallo spogliatoio. Invece Prandelli, dopo aver parlato in lungo e in largo di comportamento, se n’è infischiato. Giorgio Chiellini ai Mondiali in Brasile ci andrà, il biglietto ce l’ha già in tasca nonostante la sommossa popolare guidato anche dall’ex genoano Criscito che su Twitter ha scritto – senza troppi giri di parole – di essere rimasto “di merda” davanti alle scelte di Prandelli.
E Chiellini, come si sa, non è la prima volta che confonde il campo da gioco con un ring per la boxe. E che dire ancora di SuperMario Balotelli, il talento di colore che dopo aver stancato le dirigenze di Inter e Manchester City, ora pare aver fatto infuriare anche il suo attuale patron Silvio Berlusconi. Insieme al fratello, riportano le cronache dei giornali, ne ha combinata un’altra delle sue non trovando di meglio da fare che aggredire un ragazzo che forse aveva sottratto il suo cellulare. Il perdono è una virtù da forti e che fortifica, ma nei confronti di Balotelli è pur vero che Cesare Prandelli ha avuto il cuore grande quanto una casa in ogni circostanza.
Resta da capire se in Sud America andrà anche Mattia Destro, un altro che in questa stagione durante la partita col Cagliari ha rifilato un pugno ad un avversario. Codice etico alla mano – e l’Italia se n’è dotata di propria spontanea volontà, senza che nessuno la obbligasse – i tre dovrebbero andare in vacanza anticipata.
Invece Prandelli ha scelto di coccolarli, di fare del finto buonismo che ormai ha stancato. Basta con le scuse e i modi per evitare di applicare le regole. Gli italiani sono stufi e sono in tanti a chiedere addirittura le dimissioni di Prandelli stesso. D’altronde certi giochetti non sono più sostenibile e non è accettabile che la maglia azzurra sia rappresentata da chi si macchia di certi gesti. Non c’è codice etico che tenga…


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Categorie: Calcio


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