Ha lasciato la Nazionale scegliendo di dimettersi dopo la debacle con l'Uruguay, adesso si scopre che ha già in mano un contratto con i turchi del Galatasaray

Firenze
08:59 del 06/07/2014
Scritto da Albertone

Lacrime di coccodrillo. Cesare Prandelli se n'è andato dalla Nazionale a furor di popolo. Si è dimesso, ha avuto il coraggio di farlo, dopo averci portato in condizioni vergognose al Mondiale brasiliano ed averci fatto fare una figura al pari dell'Ecuador e della Corea del Sud. Se n'è andato, ma Prandelli a dieci giorni di distanza si è dimostrato per quello che è davvero: un mercenario. Altro che anno sabbatico. Altro che periodo di riflessione. L'ex ct degli Azzurri pensa ai soldi. Così, sarà lui il nuovo allenatore del Galatasaray, la squadra turca che fino alla scorsa stagione era stata guidata da Roberto Mancini. Un italiano al posto di un italiano. I soldi turchi attirano i nostri connazionali come le mosche.

Dopo la conferma della trattativa, è stato lo stesso presidente del club turco, Unal Aysal, a far sapere che l'ormai ex ct azzurro sarà il successore di Roberto Mancini. "Prandelli riunisce in sé tutte le caratteristiche che vogliamo per il nostro allenatore e da lunedì sarà alla guida della squadra - le sue parole - Siamo convinti di poter raggiungere grandi risultati con lui". Ma, come, Prandelli non era rabbuiato per come era finita la questione relativa agli Azzurri? Evidentemente il ct ha avuto modo di distrarsi accettando un contratto dorato. L'offerta accettata infatti è allettante: un contratto di 3 anni a 4 milioni e 500 mila euro per ciascuna stagione, più 500mila euro di bonus se vince il campionato e altri 500 se conquista i quarti di Champions league. Inoltre, un milione all'anno ai suoi tre collaboratori. Insomma, un autentico Paradiso.

Che uomo si è dimostrato Prandelli? Ai tifosi l'ardua sentenza. Certo è che in Italia è difficile che per lui possa esserci ancora futuro. Le convocazioni ai Mondiali del Brasile sono sembrate azzardate e ai limiti dell'assurdo nei casi di Giuseppe Rossi e Luca Toni, la mancata applicazione del Codice etico nei confronti di Giorgio Chiellini ha invece messo in evidenza un aspetto su cui in molti dibattevano da tempo: l'assoluta mancanza di coerenza quando davanti si ha qualche giocatore dei top team italiani. Mattia Destro escluso dalla "rosa" anche per via del gesto violento nella sfida col Cagliari, occhi chiusi invece nei confronti di Chiellini. Ma come? Ora Prandelli va in Turchia, un campionato che ovviamente nessuno considera a livello continentale, con giocatori di secondo piano e non più di tre squadre a contendersi lo Scudetto. Insomma, un ripiego.

Non è un caso che Mancini, dopo immense vicissitudini, sia arrivato secondo in Campionato ed abbia superato i Gironi di qualificazione. Ma la Turchia vale poco, pochissimo a livello continentale. E il fatto che il nostro ct finisca in quei posti, significa due soli fattori: che certi personaggi del calcio italiano vanno davvero inquadrati giorno per giorno e che i soldi ormai fanno sempre e solo la differenza.


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Categorie: Calcio


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