Inizia l'estate, il tempo non regala giornate stupende (soprattutto al Nord) e così metà Paese si ritrova a trascorrere i propri pomeriggi nei Centri commerciali. C'erano una volta gite fuori porta e negozi di vicinato...

Torino
02:32 del 16/07/2014
Scritto da Albertone

C'erano una volta le gite fuori porta, viaggi di famiglia su una macchina sempre troppo stretta e scomoda per ospitare mamma, papà e figli. La meta era di volta in volta diversa, una destinazione che poteva essere ludica, culturale o commerciale. Si girava a caccia di vestiti, di posti belli da visitare, di parchi in cui poter trascorrere le giornate immersi nel verde e nel divertimento. Posti, sia chiaro, che costavano praticamente nulla e garantivano ricordi inossidabili nel tempo. Poi è venuta l'era dello "sfarzo", dal castello fatato da ammirare nelle sue stanze più segrete ai parchi acquatici passando per i centri commerciali. E qui sta il nodo, il problema vero di un'Italia che fatica ad emergere dalle sabbie mobili della quotidianità.

I centri commerciali sono diventati gli approdi naturali delle giornate d'estate degli italiani. Fa tristezza, ma è proprio così. Eppure, da Nord a Sud, il nostro Paese non manca di regalare scorci naturali fantastici, fiumi e laghi in cui crogiolarsi al sole, spiagge e montagne in cui portare i bambini e vederli correre felici semplicemente dietro una palla o fra un'onda e l'altra. Invece no, per tutto questo serve impegno e tempo. E troppi genitori ormai non ne hanno più. Così, la conseguenza è quella di una miseria di proposte che si riduce al centro commerciale. Perchè decine di migliaia di persone, ogni giorno e ogni weekend, finiscono lì dentro? Per tanti motivi. A partire dalla comodità: nessun Paese europeo ha tanti centri commerciali quanti ne abbiamo noi, una concentrazione che in Lombardia e Piemonte sta portando persino alle prima chiusure. Sono troppi, e il mercato ormai è saturo. Non solo: sono gratuiti, si può girare liberamente per ore senza spendere un solo centesimo. Basta dare uno sguardo e si capisce che tanti giovani puntano i negozi di Tecnologia senza nemmeno sognare di acquistare un apparecchio, le donne girano per profumerie annusando i profumi di moda senza ovviamente acquistarli, i bambini possono essere persino "parcheggiati" nei baby-park che non costano nulla. Al più, con un gelato e un giro sulla cavallina elettronica raggiungono la pace dei sensi.

Un'autentica apoteosi, e pazienza se questo andazzo ha sconvolto il mondo del commercio. I negozi di vicinato chiudono perchè la gente trova tutto in questi Paradisi dell'acquisto e della vendita, dei mondi costruiti ad arte per mettere le Mani nelle tasche degli italiani senza che questi si accorgano di quel che sta accadendo. Gli acquisti dei vestiti, soprattutto nei tempi di saldo, avvengono con sempre maggior frequenza in questi luoghi destinati al commercio. Le marche fanno a gara per essere presenti, così come i ristoranti patiscono la guerra dei fast food che abbassano il prezzo sfruttando il ridottissimo costo della manodopera e delle materie prime. I centri commerciali fanno guerra a tutti senza paura di farla: per ora sono loro i vincitori assoluti, i padroni di un mondo fantastico che ha assorbito moltissime intenzioni di acquisto. D'altronde, può sembrare strano ma conquistare gli italiani può essere semplice. Alle volte può bastare appena un po' di aria condizionata...


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Categorie: Curiosità, Sociale


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