Una crisi senza precedenti sta mettendo in ginocchio la Repubblica Centrafricana: 6.000 bambini reclutati nei gruppi armati, centinaia morti a causa del conflitto civile. E il resto del mondo sta solo a guardare…

Milano
09:18 del 08/03/2014
Scritto da Albertone

C’è un dramma senza precedenti che sta investendo l’Africa. Mentre l’Europa dorme, una Nazione intera muore. Muoiono mamme, papà, giovani e bambini. Se ne vanno sogni, si spengono speranze. Le urla di soccorso scorrono via inascoltate dall’opinione pubblica del Vecchio Continente. C’è una guerra che non interessa, che non suscita ribrezzo. Succede da quasi un anno in Repubblica Centrafricana, dove a causa di un violento colpo di stato una crisi uManitaria senza precedenti sta colpendo la Nazione.
Si calcola, sulla base di un’analisi effettuata da Save The Children, che almeno 838.000 persone siano state costrette ad abbandonare le loro case a causa delle violenze mentre i servizi sanitari sono stati interrotti e gli ospedali sono stati depredati. Ed allora la domanda vien di conseguenza: non esisteranno, per l’Europa, delle guerre di serie A e altre di serie B? Non ci saranno morti che meritano rispetto ed altri su cui invece si può passar sopra? Si spera di no, visto che in Centrafrica la situazione è grave.
I bambini sono tra i più colpiti da questa crisi; a rischio di abuso, sfruttamento e violenza sessuale, devono affrontare la mancanza di accesso ai servizi sanitari essenziali e alle riserve di cibo che si stanno esaurendo rapidamente. Inoltre più di 6.000 bambini sono stati reclutati nei gruppi armati, hanno assistito al saccheggio delle loro case e scuole e alle minacce e violenze sui loro genitori ad opera dei gruppi armati. “I bambini hanno gli arti amputati e hanno visto uccidere i propri genitori, le persone stanno morendo di fame e soffrono di malaria" racconta Mark Kaye, team Emergency Response.
Sofferenza e difficoltà non mancano. Si sono semplicemente acuite. Già prima del colpo di Stato la Repubblica Centrafricana era uno dei paesi più poveri del mondo con una speranza di vita di 48 anni, oltre il 15% dei bambini che muore entro i 5 anni e meno di 1/3 della popolazione con accesso ad acqua potabile. Oggi le persone colpite dalla crisi sono 4,6 milioni - l’ intera popolazione - di cui 2,3 milioni di bambini. Il tasso di malnutrizione, con una stima di 1,3 milioni di persone a rischio di fame, e i casi di malaria stanno crescendo in modo allarmante mentre le scorte diminuiscono e i servizi sanitari restano incapaci di soddisfare i bisogni crescenti di una popolazione stremata.
Gente che si è rifugiata in campi profughi, indegni di questo nome. Una latrina ogni 12mila sfollati, 7 chirurghi per una popolazione di 4,6 milioni di persone. Ci sta provando Save The Children a mettere una pezza con un intervento ad ampio raggio nella capitale Bangui e nel Nord-Ovest del Paese. Salute e nutrizione per cercare di salvare il salvabile.
Lo staff medico sta provvedendo a supportare un’ampia campagna di vaccinazione contro il morbillo e la poliomielite per 139.087 bambini, 68.000 persone hanno ricevuto farmaci salva-vita e le cliniche mobili hanno raggiunto 48.000 persone in zone dove non esiste nessun sistema sanitario funzionante. Ad oggi sono 100.000 le persone raggiunte da Save The Children, che saliranno a 519.000 nel prossimo anno. Di queste, 266.000 bambini che dovranno essere strappati e salvati dall’orrore della guerra.


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Categorie: Cronaca, Esteri


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