CENSURATO! Tribunale di Asti salva un’azienda dall’usura: fate girare! L'associazione Deciba torna a far parlare di se con importanti risultati sul fronte dell'usura

Torino
13:00 del 08/07/2015
Scritto da Gerardo

L'associazione Deciba torna a far parlare di se con importanti risultati sul fronte dell'usura: che nonostante sia un illecito di rilevanza penale, viene praticato molto spesso, senza alcun controllo da parte degli organi preposti.

Il tribunale di Asti salva un'azienda (e una famiglia) che sarebbe finita nel lastrico a causa dell'USURA: che in Italia come abbiamo detto più volte, è una vera e propria EMERGENZA CENSURATA, poiché il numero dei contratti bancari irregolari è elevatissimo: in alcuni casi quasi sistematico, come hanno documentato anche Le Iene con alcuni servizi che poi sono stati censurati

Di seguito il comunicato di Deciba, e la sentenza UNICA IN ITALIA E’ di pochi minuti fa, la comunicazione da parte del Tribunale di Asti che salva la vita e l’azienda di una coppia di coniugi nell’astigiano. Marito e moglie avevano stipulato un mutuo nel 2006, per la realizzazione del loro sogno: un’azienda agrituristica, acquistando una vecchia proprietà agricola e ristrutturandola. Quanto all’applicazione di tassi particolarmente elevati la banca faceva la parte del leone, ma loro, stipulavano ugualmente il mutuo, sicuri di poter pagare con il loro lavoro queste cifre esose. Dopo circa 6 anni, hanno avuto qualche difficoltà a rispettare la rata, pagavano quello che potevano, ma vista la pressione della banca, hanno richiesto il controllo del mutuo a DECIBA. Il mutuo è risultato usurario nell’applicazione contrattuale dell’estinzione anticipata e nel tasso effettivo di mora, ed è risultato nullo il tasso corrispettivo perché effettivamente superiore a quello dichiarato in contratto. Nel frattempo la banca aveva notificato il precetto, ragion per cui è stata svolta opposizione che in prima battuta era stata rigettata a causa della clausola di salvaguardia che in caso di superamento della soglia avrebbe fatto salvo il tasso almeno al pari della soglia. E’ stato proposto il reclamo e il Tribunale di Asti, riunito in Collegio, con Ordinanza in data 1/7/15, non si è lasciato ingannare, ed ha accolto l’eccezione di inefficacia della clausola, così statuendo: “Ritenere riferibile la clausola di salvaguardia anche a pattuizioni in ipotesi geneticamente contrarie alla legge, si risolverebbe in una inammissibile disapplicazione dell’art. 1815 co 2 c.c.” In sostanza, ciò che afferma il tribunale, accogliendo totalmente la tesi difensiva dell’avv. Rosa Chiericati, è che la clausola di salvaguardia è valida per la fase esecutiva del contratto, non nella sua fase genetica, corrispondente con il momento della stipula, poiché se il tasso è usurario alla stipula è la legge a dire cosa succede: non sono dovuti interessi. Nessuna clausola di contratto può eludere o bypassare questo precetto legislativo. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto valore e validità alla perizia DECIBA, così dichiarando: “Del pari, non possono ritenersi, prima faci,e e alla luce della dettagliata e approfondita perizia di parte prodotta dalla reclamante, totalmente destituiti di fondamento anche gli altri motivi di opposizione formulati “. La soddisfazione per il Presidente di DECIBA, dott. Gaetano Vilnò, nel dare la notizia ai due coniugi, è stata enorme ed amplificata dalla reazione di queste due persone meravigliose e lavoratrici che temevano di perdere in un attimo tutto il valore dei loro sacrifici


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Categorie: Denunce, Lavoro


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