Cellule staminali: quando c'è di mezzo la vita di un bambino | Analizziamo il fenomeno con Italianosveglia

Viterbo
12:20 del 01/12/2014
Scritto da Gerardo

Senza entrare in dettagli troppi complessi le cellule staminali rappresentano un'importantissima opportunità sia terapeutica per la cura di alcune malattie dovute alla degenerazione tissutale (soprattutto le malattie neurodegenerative, visto che di base i neuroni non si riproducono mai fin dalla nascita), sia per la sperimentazione perché permettono di mettere a confronto due cellule perfettamente uguali a livello genetico (immagina di prendere due neuroni di un malato di Alzahimer e uno dei due lo rendi cellula staminale: ora hai 2 cellule identiche a livello genetico solo che una funziona correttamente e l'altra no, quindi è più facile cercare di capire il perché!). 

Le cellule staminali sono presenti nel nostro corpo sia multipotenti che pluripotenti. Per esempio la crescita dei capelli e la riparazione delle fratture ossee o delle lesioni muscolari sono fenomeni dovuti alle cellule staminali. Infine uno dei sogni futuri della medicina è quella di poter ricreare organi interi a partire da staminali in provetta. Con le conoscenze attuali questo non è possibile perché non siamo ancora in grado di controllare a fondo il destino diffeRenziativo di una staminale, ma sicuramente nel corso di questo secolo sarà possibile (già sono riusciti a creare del sangue in laboratorio l'anno scorso). Comprendi questa immensa potenzialità? Significherebbe INFINITE possibilità di trapianto (anche le trasfusioni di sangue sono trapianti) a prescindere dalla presenza di donatori (che spesso scarseggiano per alcuni organi, come cuore, polmoni e cornea) e soprattutto significherebbe probabilità pari allo 0,0% di rigetto perché le cellule non sono di un altra persona ma sono del paziente stesso. 

Ma cosa sono le cellule staminali? Una cellula può essere definitiva staminale quando soddisfa CONTEMPORANEAMENTE due prerogative: 1) è immortale 2) è indifferenziata .Cos'è una cellula immortale, però? Una cellula immortale non è una cellula che non muore mai, diciamo che questo aggettivo "immortale" non si usa nello stesso senso che per gli organismi. Una cellula è immortale quando può dividersi (cioè dar vita a nuove cellule) un numero INFINITO di volte. Infatti le cellule normali non sono in grado di dividersi all'infinito ma il loro ciclo cellulare diventa sempre più lento fino a fermarsi irrimediabilmente anche se vengono somministrati tutti i fattori che stimolano la proliferazione.  Invece cosa significa indifferenziata? Una cellula indifferenziata è una cellula che non ha specializzazioni (cioè non è nervosa né epiteliale né muscolare e così via). I gradi di indifferenziazione sono diversi: una cellula è detta totipotente quando può dar vita a TUTTE le cellule possibili (l'unica cellula totipotente conosciuta è lo zigote, che si forma dalla fusione dell'ovocita con lo spermatozoo); una cellula può essere pluripotente quando le sue possibilità di differenziazione sono limitate solo ad alcune alternative (per esempio può diventare solo epitaliale o muscolare); una cellula è multipotente quando può dar vita ad alternative ancor più limitate (per esempio può diventare solo una cellula del sangue, ma non è ancora "deciso" quale cellula del sangue sia). 

Infine concludiamo dicendo che non è vero che le cellule staminali embrionali (ESc, embrional stem cells) sono qualitativamente migliori delle cellule staminali indotte (IPSc, induced pluripotent stem cells). Oggi come oggi le staminali embrionali non vengono più utilizzate perché si è arrivati, grazie alle innovazioni seguite alla scoperta di Yamanaka, a generare delle cellule staminali perfettamente identiche a quelle embrionali. Ovviamente lo studio sulle embrionali che si faceva nei primi tempi, al quale la Chiesa si opponeva, era indispensabile per poter arrivare alla scoperta di Yamanaka. Ora la Chiesa non si esprime in merito alle cellule staminali indotte: alla fine procurarsi delle staminali consiste in 1) prelevare una cellula da un qualsiasi organismo 2) attivare quattro geni 3) aspettare che con i dovuti fattori di coltura la cellula diventi staminale. E su questi 3 punti non c'è nulla di eticamente dubbio. Se c’è la possibilità di salvare la vita di una persona ( molte volte di bambini ) o semplicemente dare una speranza alla famiglia, perché non fare quest’ultimo tentativo? Non siamo favorevoli all’uso di cellule staminali; e voi?


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Categorie: Curiosità, Denunce, Editoria, Medicina, Salute, Sociale


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