I rischi sui pericoli per la vostra salute che le lobby della telefonia vi nascondono finanziando in modo occulto ricerche di parte. Seguire alcune semplici precazioni potrebbe salvarvi la vita un giorno

Roma
11:54 del 18/07/2013
Scritto da Carmine

Nessuno potrebbe immaginare più di vivere senza. A cosa ci riferiamo? Ovviamente parliamo dei cellulari. Nel 2013 il numero di dispositivi di comunicazione mobile presenti nel mondo ha raggiunto l'incredibile cifra di 6 miliardi (nella terra ci sono 7 miliardi di persone circa). Si tratta di uno dei prodotti che ha goduto di tassi di crescita e diffusione maggiori nella storia. Da quando 30 anni fa fu inventato da Martin Cooper, i telefonini (e adesso gli smartphone) hanno penetrato sempre più le nostre vite, trasformandosi non solo in dispositivi per telefonare, ma anche in validi strumenti per navigare in internet, ascoltare musica, scaricare App, giocare, fare foto e molto altro.

Peccato, però, che non è tutto oro quello che luccica. Perché infatti i cellulari possono essere molto pericolosi per la nostra Salute, più di quanto le Multinazionali e le associazioni internazionali possano lasciar intendere. Le autorità sanitarie e mondiali per oltre 30 anni hanno sostenuto che 'le onde elettromagnetiche a radiofrequenze emesse dai dispositivi mobili non fossero pericolose per la salute'. Bene allora, direte voi, per quale motivo preoccuparsi se sono i ricercatori a sostenerlo?

Il problema è che gli stessi enti che hanno condotto gli studi, nell'80% dei casi sono stati finanziati dalle stesse compagnie telefoniche che non avrebbero mai avuto alcun interesse a diffondere informazioni lesive per i loro interessi. Uno degli enti più importanti a tal proposito, cioè l'Organizzazione mondiale della sanità, con sede a Ginevra, è stata finanziata in modo 'occulto' da Motorola, che nell'epoca del boom del mercato della telefonia mobile era una delle leader di mercato.

I tempi dell'industria viaggiano ad un ritmo frenetico, ben superiori a quelli necessari per una ricerca accurata sugli effetti della salute, che a volte richiedono anche decine e decine di anni. Gli unici veri interessi delle multinazionali sono il cosiddetto time to market, (cioè il tempo che passa da quando una Tecnologia è stata concepita, è stata messa a punto, a quando viene poi commercializzata) e il profitto. Le pseudo ricerche da loro finanziate hanno principalmente lo scopo di rassicurare la popolazione. Se il pericolo non è evidente, o comunque i danni sulla salute si Manifestino a lungo termine, le multinazionali hanno tutto il tempo di arricchirsi prima il danni sul nostro corpo siano palesi. Spesso i clienti sono delle cavie umane inconsapevoli. Pensateci, è'già accaduto in passato con l'industria delle sigarette (che addirittura inizialmente venivano consigliate dai medici), con lo scandalo dell'Eternit e dell'amianto e con tantissimi altri prodotti ad ampia diffusione industriale, e sta accadendo ancora.

Eppure le ricerche 'indipendenti' che dimostrino le associazioni tra incidenza del tumore e uso del cellulare esistono. A tal proposito, uno dei verdetti più importanti è stato emesso a Lione il 31 maggio 2001 dallo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) che ha raccolto tutti i dati e gli esperimenti condotti in decine di anni giungendo a questa conclusione scientificamente dimostrata:'esiste associazione possibile tra tumore a cervello e onde emesse dal cellulare con un utilizzo di almeno 30 minuti al giorno per un periodo di almeno 10 anni'.

Se però consideriamo che l'uso medio del cellulare sfora ampiamente i 30 minuti giornalieri, c'è veramente da preoccuparsi. I bambini, in particolare, sono più esposti, perché hanno le ossa del cranio più sottili e le onde possono penetrare più in profondità. Molti di loro ricevono in regalo un cellulare quando hanno appena 11 anni, e in certi casi lo tengono sotto il cuscino quando dormono. Avete mai provato a leggere il libretto d'istruzioni del vostro smartphone? Forse dovreste farlo. Le multinazionali stanno iniziando già a cautelarsi prima che la bolla esploda. Nel libretto di un iPhone infatti c'è scritto di 'tenere il dispositivo ad almeno 15 mm dal corpo". In pratica vuol dire che quando si telefona non lo si dovrebbe tenere incollato al padiglione auricolare. Non è un caso, infatti, che gli studi non inquinati dai finanziamenti delle lobby, evidenzino il rischio di tumore al cervello 5 volte più alto nel lato in cui si usa il cellulare.

Lo sa bene Innocente Marcolini, che per lavoro è stato costretto ad usare il cellulare e il cordless (che emette radiazioni come il cellulare) tra le 5 e 6 ore al giorno per 10 anni. Il risultato? Ha scoperto d'essere affetto da neurinoma (tumore dell'ottavo nervo cranico, detto anche acustico) proprio nel lato in cui usava sempre il telefono. Ebbene, la Corte di Appello di Brescia ha riconosciuto un nesso tra l'uso del cellulare e la malattia: potrebbe essere il primo precedente di una lunga serie di sentenze legali che in futuro potrebbe portare ad una class action.

E in questo quadro allarmante quali sono le comunicazioni che riceviamo dalle nostre istituzioni? Zero o nulla. Addirittura l'Istituto superiore sanità italiana ha più volte sostenuto che non c'è nulla da temere se non un innocuo effetto termico dovuto al surriscaldamento del dispositivo. Peccato però che i dati a cui fanno riferimento si basino su un arco temporale di pochi anni, come a dire che per dimostrare che fumare provochi il tumore sia sufficiente analizzare un campione per qualche mese.

Bene, direte voi, cosa si può fare allora? Seguite scrupolosamente, se proprio non volete fare a meno del vostro smartphone ultimo grido, il principio di precauzione. In cosa consiste? Un buon inizio, ad esempio, è abituarsi ad utilizzare l'auricolare (riduce il pericolo del 90%). Quando non usate il cellulare tenetelo lontano dal corpo. In macchina abbassate un po' il finestrino, così come in treno, perché si crea una gabbia di elettromagnetismo che amplifica le onde. Togliete la rete quando lo usate per ascoltare musica e soprattutto durante la notte spegnetelo. Attivate il wi fi e il 3g solo se necessario e in generale non tenetevelo sempre addosso se non vi serve. Queste piccole precauzioni un giorno potrebbero salvarvi la vita.


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Categorie: Denunce, Medicina, Salute, Scienze, Sociale, Tecnologia


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Risposte - Commenti

Marco

20/07/2013 18:20:47
Sulla questione ci vorrebbe una sperimentazione che ci dicesse finalmente la verità sugli effetti del cellulare sul nostro corpo. Fin ad ora l'allarma in merito non è stato lanciato in maniera così decisa e per questo le persone, in mancanza di una comunicazione efficace e chiara, non si preoccupano più di tanto e lo usano molto senza problemi. Comunque quelle piccole precauzioni per sicurezza è meglio seguirle.
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Albertone

20/07/2013 09:55:39
Sarà la solita ricerca allarmista o sarà invece a regolamentare un settore al momento libero e privo di particolari controindicazioni? Purtroppo i primi dati statistici arriveranno solo fra un decennio, quando potrebbe essere già troppo tardi per salvare delle vite umane. Resta il dilemma: evitare guai fisici o sfruttare la tecnologia?
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20/07/2013 00:46:37
Ai giorni nostri è davvero fondamentale avere un telefonino a portata di mano. Non riuscirei a vedere gente senza . C'è da dire poi che con l'arrivo di internet sul cellulare nessuno più immaginerebbe di lasciarlo via! Secondo voi la nostra sta diventando una mania? Come possiamo fare per allontanarci un po' da questa dipendenza?
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Luigi

19/07/2013 11:41:02
Esistono sia ricerche sulla pericolosità che sulla non pericolosità di cellulari e smartphone, ma nel quotidiano non è che la differenza sia così marcata: ho sentito di persone che consigliavano di non tenerli vicino al cuore, altre che dicevano di non tenerli nelle tasche davanti, poi, consultando un medico, si scopre che questi consigli sono privi o quasi di fondamento... Cosa bisogna fare?
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