Dopo la battuta infelice di stampo razzista, c'è chi come Fiorentina e Sampdoria chiedono un passo indietro all'ex numero uno dei Dilettanti. Ma Tavecchio non ne vuol sapere di mollare...

Roma
00:39 del 29/07/2014
Scritto da Albertone

Se questo è l'uomo che dovrà cambiare il calcio italiano, allora siamo davvero fritti. Dalla padella alla brace, cotti a puntino e bolliti come non mai. Giancarlo Tavecchio sembra - fortunatamente il periodo ipotetico è ancora valido - l'uomo destinato a prendere fra le Mani le redini della Figc, la Federazione italiana giuoco calcio. Candidatura legittima, se non fosse che lui conosce tutto - ma proprio tutto - del mondo dilettantistico, ma non sa nulla - ma proprio nulla - di quello professionistico. In un Paese serio come non è l'Italia, basterebbe già questo per declinare la sua proposta di candidatura e rimetterlo in disparte dove è stato fino al giorno d'oggi. Invece no. Tavecchio ci crede e molte società sono con lui. Almeno fino a 48 ore fa, quando l'Italia è uscita dal torpore complice una battuta da bar che non si sentiva da mesi nemmeno nelle peggiori osterie.

Una di quelle battute che - sempre in un Paese civile - sarebbe stata sufficiente per fargli piazza pulita attorno e indurlo a tornare a guadagnarsi i soldi spaccandosi la schiena. Invece no. La frase che ha indignato è la seguente: "Le questioni di accoglienza sono un conto, le questioni del gioco sono un altro. L’Inghilterra individua i soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare. Noi, invece, diciamo che Opti Poba - dice inventando un nome - è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio. E va bene così. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigree".

Una frase che ha fatto strabuzzare gli occhi al mondo intero. Si è imbufalita persino l'Uefa. Ma l'Italia no. Almeno, non tutta. Per Adriano Galliani, ad del Milan, va bene lo stesso. Tavecchio è il suo uomo e lo preferisce all'altro candidato, Demetrio Albertini. Così, il dirigente rossonero è disposto a passare sopra. Lo stesso sembrano fare gli altri maggiori club del nostro Paese. Ma come: il razzismo non è una brutta bestia da debellare, ma quando pronuncia qualcosa un uomo di influenza e potere tutti sono disposti a tapparsi le orecchie? Andiamo bene. Tre società, per ora, hanno Annunciato di aver tolto il loro supporto: trattasi di Fiorentina, Sampdoria e Cesena. Non voteranno per Tavecchio e non lo vogliono più fra i piedi. Sarà una sfida all'ultimo voto.

La guida della Federcalcio sarà strategica anche per individuare il successore del fuggiasco Cesare Prandelli. Antonio Conte è dato in pole position, ma le candidature di Roberto Mancini e Luciano Spalletti non sono mai venute meno. Pensare che un uomo come Tavecchio possa decidere sulle sorti della nostra Nazionale per usare un eufemismo qualche interrogativo lo pone. Certo, per rilanciare il nostro calcio c'è la necessità di ripartire dal fondo.

Ma non bisogna correre il rischio di... toccare il fondo con uomini che vivono di calcio ma non sanno di calcio. Come dimostra la reazione dello stesso Tavecchio alla bufera generata dalle sue frasi: "Mi sono ritrovato più importante di Sua Santità, della guerra in Palestina e del Tour de France e non ero abituato a tutto questo. Ho fatto un’uscita infelice, ho sbagliato e ho chiesto scusa dieci volte. Ma per il mio vissuto, privato e pubblico, posso dire anche con arroganza che poche persone hanno fatto quello che ho fatto io per il terzo mondo". Sarà...


Articolo letto: 766 volte
Categorie: Calcio, Cronaca


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

tavecchio - calcio - lega - figc - dilettanti -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook