Il premier sprona la Lega a risolvere subito la questione ma la segreteria del partito difende Calderoli : "Si è scusato, caso chiuso". Intanto, Pd-Sel e Sc chiedono le dimissioni, M5S si dissocia.

Roma
11:48 del 16/07/2013
Scritto da Luca

'Kyenge,? Sembra un orango' questa la frase sotto accusa, pronunciata dal leghista Calderoli nei confronti del ministro per l'integrazione Cecile Kyenge, che ha creato scompiglio all'interno dell'esecutivo e dell'intero sistema politico italiano. L'aria che si respira non è delle più salubri, è scontro aperto tra Governo e Lega. Letta è adirato, chiede l'intervento del partito per risolvere velocemente la vicenda, il Pd chiede le dimissioni del senatore da vicepresidente del Senato. Calderoli, che ricordiamo non è nuovo ad episodi e asserzioni eclatanti, si discolpa e tende a sdrammatizzare parlando di una "battuta simpatica". Lo stesso ministro dell'Integrazione, bersaglio dell'offesa, intervistata sul caso si dice dispiaciuta: "Le parole di Calderoli non le prendo come un'offesa personale, ma mi rattristano per l'immagine che diamo dell'Italia'. In questo tira e molla una cosa è certa, Roberto Calderoli non si dimette e la Lega, nel prendere le difese del senatore, rilancia la sua lotta contro l'Immigrazione clandestina con una Manifestazione nazionale il 7 settembre a Torino.

Il senatore Calderoli, non dice più di tanto, a parte la battuta con cui ha minimizzato l'accaduto non rilascia ulteriori commenti, affermando che: "Prenderò la parola domani in Senato". La Lega Nord, pur se critica sulle parole poco felici di Calderoli, cerca di giustificare l'operato del suo esponente e il suo segretario Maroni in serata rilascia le seguenti dichiarazioni che schematizzano la posizione assunta dal partito:  "Calderoli ha sbagliato. La Lega contrasta le proposte che non condivide, ma non si devono mai insultare le persone" - aggiungendo - "Basta alimentare polemiche e strumentalizzazioni utili forse a coprire il rumore di altre questioni". E' palese l'allusione al caso “Shalabayeva”, su cui ritorna il capogruppo leghista Massimo Bitonci, precisando che non è Calderoli che si deve dimettere, anzi : “Se ne vada Letta responsabile dell'infame deportazione di una minore indifesa invece di minacciare improbabili scontri totali". A versare altra benzina sul fuoco ci pensa Matteo Salvini, con un altro intervento sopra le righe, questa volta indirizzato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il segretario lombardo ha infatti postato sulla sua pagina di Facebook la seguente dichiarazione al vetriolo: 'Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori? Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!". Nel pomeriggio le scuse ironiche: "Leggo che il presidente Napolitano si è risentito per il mio invito a tacere, e me ne dispiaccio. Sono anzi certo che, accolte le mie scuse, non mancherà di esprimere la sua indignazione per la deportazione dall'Italia di Aula, bimba kazaka di 6 anni, e della sua mamma, colpevoli solamente di essere figlia e moglie di un dissidente". Calderoli e Salvini non sono i soli ad aver espresso il loro pensiero al di sopra della normale compostezza e del decoro, che dovrebbe essere caratteristica prevalente di qualsiasi rappresentante del popolo,contro la Kyenge, quasi a voler rincarare la dose, interviene il segretario della Lega Nord dell'Emilia Romagna, Fabio Rainieri: "Mi dà fastidio che la Kyenge sia ministro di quel Ministero - ha detto il portavoce del partito - semplicemente perché lei è entrata nel nostro Paese come clandestino, e non credo che una persona che entra così nel nostro Paese possa poi fare il Ministro dell'integrazione".

Scontro aperto, dicevamo, tra la Lega e Letta, che prende le distanze dal carroccio e dà un ultimatum per la definizione rapida del caso minacciando ritorsioni, in riferimento alla manifestazione Expo 2015, dove è significativa la sinergia tra governo e la regione Lombardia, il cui presidente è manco a farlo apposta Roberto Maroni. Secondo il comunicato di Letta, "L'Italia oggi è presente sulla stampa estera per questa vicenda, è una vergogna che fa male all'Italia. Faccio appello a Maroni, presidente della più grande regione italiana con la quale stiamo lavorando per l'Expo, perché chiuda questa pagina velocemente. Se non la chiude si entra in una logica di scontro totale". Interviene contestualmente per prendere le difese di Napolitano, il quale era pure intervenuto in difesa della ministra Kyenge, replicando aspramente agli attacchi contro il Capo dello Stato : "L'aver chiamato in causa il presidente Napolitano, che voglio difendere, non ci provino nemmeno... Non è possibile che la vicenda continui così, credo che la vergogna sia già stata abbastanza". Per Maroni la presa di posizione di Letta ha il sentore di una "ritorsione", duramente respinto: "Il caso è chiuso, l'ho detto a Letta e sono sicuro che non ci sarà nessuna ritorsione sull'Expo perché questo sarebbe dannoso non per me ma per Milano, la Lombardia e l'Italia", ha detto il segretario alla festa della lega Nord di Venaria Reale.

Quasi scontate le reazioni delle forze politiche del paese alle dichiarazioni offensive di Calderoli nei confronti del ministro Kyenge. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, chiede le dimissioni del vicepresidente del Senato: "Non si può lasciare che resti al proprio posto di rappresentante delle istituzioni chi usa le parole come clave per fomentare il razzismo e dileggiare una donna e un ministro". "Per noi Calderoli è un vicepresidente dimesso in ragione di quello che ha detto", aggiunge il segretario del Pd. Sulla stessa linea Matteo Renzi secondo il quale "In un paese civile, uno come Calderoli va a casa e per sempre". Interviene anche il capogruppo del senato Luigi Zanda che Annuncia "Quando un vicepresidente del Senato insulta un ministro della repubblica sussistono evidenti ragioni per chiedergli di rassegnare le dimissioni ed è quanto gli chiedono i senatori del Pd". Dello stesso parere i senatori di Sinistra ecologia e libertà e Scelta civica che incoraggiano le dimissioni di Calderoli. Diversa l'opinione del M5S, il cui capogruppo Nicola Morra manifesta la linea come al solito anticonformista dei grillini : "Sono anni che si ascoltano dichiarazioni razziste da parte della Lega e si vive in un clima di incultura, quindi le dimissioni di Calderoli sono inutili". In difesa della collega Kyenge interviene anche il ministro del Lavoro Enrico Giovannini che definisce "inqualificabili" gli "attacchi" di Calderoli., aggiungendo, "Mi sento onorato di far parte di un Governo nel quale c'è un ministro per l'integrazione e avere una collega come Cecile Kyenge". Sperarano nelle dimissioni del vicepresidente del Senato anche il sottosegretario alla Pubblica amministrazione e semplificazione, Gianfranco Miccichè e la parlamentare del Pdl, Mara Carfagna: "Sarebbe un bel gesto e dimostrerebbe un serio pentimento, perché rivolgere solo le proprie scuse rischia di apparire un atteggiamento di rito formale e non sostanziale". Siamo convinti, noi di Italiano sveglia, che l'uscita del senatore Calderoli sia stata infelice e inopportuna, sicuramente da biasimare, ma nel contempo ci sentiamo di stendere un velo pietoso su tutta la vicenda auspicando che chiunque si occupi della “res publica” utilizzi il suo tempo in un modo migliore e diverso, senza perdere di vista quali siano le priorità in questo delicato momento e senza dimenticare che occorre avere un comportamento diretto più ad unire che a dividere, nell'interesse di tutti.


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Categorie: Politica


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Risposte - Commenti

Gerardo

18/07/2013 10:38:13
Purtroppo la Lega si dimostra ancora una volta un partito di sfondo razzista e fortemente contrario all'immigrazione. Mi sento di dire che da 20 anni a questa parte è stato in Parlamento questo partito che in fin dei conti non ha portato nessun cambiamento positivo per il Nord. Spero che creino un partito simile anche al Sud.
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Marco

17/07/2013 11:37:52
I componenti della Lega giocano con queste dichiarazioni ad effetto per rientrare nel dibattito politico, visto che ormai il partito è crollato dopo le ultime elezioni. sono mezzucci per far vedere che sono ancora vivi. Ma purtroppo per loro non credo sia così, dopo gli ultimi scandali hanno pochissimo da dire e da fare, anche loro hanno dimostrato di essere come gli altri. Prendersela così con un ministro è davvero squallido.
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16/07/2013 14:49:36
Non posso credere che ancora oggi vengano effettuati dei commenti razzisti del genere. Un uomo che ricopre tale carica dovrebbe essere il primo ad evitare certi tipi di frasi, e invece Calderoli dimostra nuovamente il livello dei politici Italiani. Spero che il presidente prenda dei provvedimento seri, almeno questa volta, e non si limiti solamente ad un richiamo verbale.
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