Il nucleo speciale di polizia tributaria ha eseguito le disposizioni della Procura prendendo in custodia 3 uomini, tra cui Monsignor Scarano

Roma
13:00 del 28/06/2013
Scritto da michele

Ennesima controversia che scuote il vaticano ed i suoi centri nevralgici, sotto i riflettori finisce ancora una volta lo IOR, la banca vaticana, sottoposta nell'arco della sua storia ad una serie di indagini e finita spesso nell'occhio del ciclone per via di operazioni che se non infrangevano la legge erano quantomeno discutibili dal punto di vista deontologico, una propaggine della più ampia inchiesta che sta investendo la banca ha avuto degli sviluppi autonomi.

La procura di Roma nella giornata di ieri ha disposto degli arresti, i militari del nucleo speciale di polizia tributaria hanno eseguito le disposizioni prendendo in custodia 3 uomini: Giovanni Maria Zito, sottoufficiale dei carabinieri già espulso dall'AISI (AGENZIA INFORMAZIONI E SICUREZZA INTERNA), Giovanni Carinzo, broker finanziario le cui attività bancarie erano dislocate in maggioranza all'estero, ed infine Nunzio Scarano, monsignore campano di Salerno.

Il monsignore è balzato agli onori della cronaca appena qualche settimana fà per una vicenda di ricilaggio: 560mila euro di assegni presentati come donazione. Lo stesso prelato, ora in carcere, era stato sospeso dal suo ruolo all'interno dell'APSA (AMMINISTRAZIONE PATRIMONIO SEDE APOSTOLICA), le accuse che vengono mosse ad i 3 indagati sono corruzione e truffa.

Il fulcro dell'intera vicenda sarebbe il patto intercorso tra Monsignor Scarano ed il sottoufficiale Zito, accordo che prevedeva il rientro surrettizio tramite un jet privato di circa 20 milioni di euro depositati in Svizzera e dalla provenienza parzialmente rintracciabile in tesoretti depositati da parenti e amici del prelato nel paradiso fiscale. La "parcella"dell'ex 007 per la supervisione al trasporto si aggirava intorno ai 400mila euro.

Passando in rassegna la biografia di Scarano si può leggere un passato che descrive un percorso controverso che da ex funzionario di banca lo ha portato in tarda età a convertirsi. Il suo presente parla di uomo spesso oggetto di chiacchiericcio, veniva infatti soprannominato "monsignor 500" per la sua propensione a sfoggiare in pubblico banconote di quel taglio, ed anche per la sua abitudinaria dimestichezza nel proporre ad amici e conoscenti degli scambi di denaro contante, spesso appunto serie di banconote da 500 euro, in cambio di assegni circolari da 5mila o da 10 mila euro.

Il porporato ha respinto con forza ogni addebito nel momento in cui le prime accuse di riciclaggio gli venivano mosse. Bisogna però ricordare che all'interno del ruolo di responsabile analitico della contabilità che svolgeva all'APSA Scarano aveva anche la possibilità di occuparsi della gestione di ingenti somme di denaro e non che era titolare di un potere decisionale ingente in relazione alla gestione di numerosi beni immobili che l'associazione conta fra i suoi ranghi finanziari.

Il papato di Francesco sembra possedere le credenziali per realizzare all'interno della chiesa cattolica una svolta epocale e come il pontefice ha capito, uno dei passi cruciali sulla strada di questa riedificazione è la bonifica dello IOR da tutti i suoi grumi di opaca trasparenza emersi periodicamente e irruenentemente nel corso degli anni, ed i cui effeti collaterali hanno portato papa Ratzinger a rassegnare delle storiche dimissioni, parallelamente agli arresti avvenuti ieri un altro accadimento ha avuto luogo.

L'istituto per le opere religiose voluto da Francesco e retto da un quadrumvirato composto dai cardinali Farina ed Arrieta,dal monsignor Wells e dalla professoressa Langlon,ha mosso i suoi primi passi,l'organismo nasce con la velleità di avere un ruolo di controllo nei confronti della chiacchieratissima banca vaticana.


Articolo letto: 1618 volte
Categorie: Cronaca


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Risposte - Commenti

Maria

01/07/2013 15:29:49
Il vero problema e' che la chiesa si e' appropriata da tempo immemore di poteri economici e politici che non dovrebbero minimamente competergli, stando ai dogmi della Bibbia...bisognerebbe guardare piu' all'essenziale, cosi' come sostenuto sin dagli albori della religione Christiana.Ma a quanto pare, il richiamo del denaro ha dissacrato anche i che avrebbero dovuto testimoniare la grandezza del divino nei secoli.
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Alessandra

30/06/2013 01:31:42
La Banca Vaticana non dovrebbe esistere, la Chiesa se Chiesa si vuole chiamare dovrebbe avere la dignità di riuscire a fare l'elemosina di spogliarsi dell'oro e cercare di fare un pò di beneficenza il terzo e quarto mondo non esisterebbero più, la ricerca medica riuscirebbe a cavare qualche buon risultato e la crisi dei poveretti che nel 2007 hanno investito quei pochi spiccioli che avevano per acquistare un tetto e poi si sono trovati sfrattati dalle banche succhiasangue che li hanno cacciati in quel disastro, quei piccoli investitori forse con tutti gli ori della casa potrebbero oggi avere un tetto, per non parlare dei terremotati chi ha perso tutto per delle calamita naturali. Purtroppo l'animo dell'uomo è avaro che sia di chiesa o meno.
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Marco

29/06/2013 13:19:03
Dal punto di vista economico e finanziario questi prelati sono alquanto discutibili,lo Ior é da sempre nell'occhio del ciclone per movimenti di denaro sospetti. ma poi queste persone, essendo preti,non dovrebbero essere meno attenti a queste questioni economiche e terrene come il denaro.il detto non sbaglia "L'abito non fa il monaco", tutti siamo uguali, indipendentemente dalla nostra professione e credo.
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Gerardo

28/06/2013 15:19:58
E dire che Papa Francesco ce la sta mettendo davvero tutta per rimuovere il marcio nella Chiesa. I fedeli richiedono rispetto e soprattutto trasparenza riguardo alla questione Ior. C'è chi dice che il Vaticano sia lo Stato più riccho al mondo. Può essere e nn può essere però la Chiesa deve cambiare
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Matteo

28/06/2013 14:43:00
Un altro brutto colpo per la Santa Sede. Parlo da Cattolico non praticante, ma qualcuno mi spiega perché la Chiesa Cattolica si appoggia ad una banca? Proprio non capisco quale possa essere la sua reale funzione.. Insomma basta leggere le parole di Bibbia e Vangelo per accorgersi che Gesù non amava molto i conti correnti..
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Albertone

28/06/2013 13:55:49
Il papa arrivato dalla fine del mondo conosceva – ed ora sa ancor meglio – come gira il mondo nel Vecchio Continente e in quel del Vaticano. Un papa che, davanti alla folla, ricorda che San Pietro non aveva una banca ed ammonisce i cristiani a mantenere uno stile di vita parco. Un messaggio ai fedeli ma ancor prima ai sacerdoti, ai cardinali, ai vescovi e agli alti prelati. Qualcuno forse non aveva compreso il messaggio.
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