La Procura di Roma chiede una proroga di sei mesi, per le indagini su Luca Lotti e gli altri indagati!

Roma
07:00 del 13/01/2018
Scritto da Carmine

La Procura di Roma chiede una proroga di sei mesi, per le indagini su Luca Lotti e gli altri indagati! E che cosa cambia rispetto a prima? Niente! Proprio nulla! Erano indagati e lo sono ancora, fino al periodo massimo d'un anno e mezzo, molto probabilmente con la motivazione che l'indagine è complessa, magari anche per il numero d'indagati, ben dodici! E potrebbero essere benissmo prosciolti, senza rinvio a giudizio! Per cui non si vede alcuna maggiore responsabilità o coinvolgimento degl'indagati, assolutamente no, dal prolungamento delle indagini! E' del tutto vano fare dell'inutile sensazionalismo politico, con la cronaca giudiziaria, specie poi a livello ancorq d'inchiesta, se non per scopi elettorali!

Le indagini si fanno bene, nel caso in esame che ci sia stata la volontà di incastrare il presidente del Consiglio è evidente. D'altro canto però questo non significa che l'imputato è innocente se il magistrato o il NOE hanno fatto l'inchiesta coi piedi come al loro solito.. Quando ci sono magistrati cialtroni le indagini passano a altri più capaci. I giudici che indagano su Renzi e su Lotti, ma anche su Scafarto e su Raggi , sono gli stessi che hanno portato alla luce il caso battezzato Mafia Capitale, per Travaglio adesso non farebbero bene il loro lavoro perchè su Raggi si dovrebbe archiviare subito e su Lotti si dovrebbe condannare a prescindere? Avere fiducia nellla magistratura significa ammettere anche i priopri limiti, Se non avete in mano le carte non potete sapere perchè occorre più tempo in entrambi i casi. Se la Raggi non la archiviano e se non archiviano nemmeno Lotti stranno trattando tutti allo stesso modo. lo sapranno loro perchè è giusto agire così, Nel caso di Lotti comunque si tratta di accuse de relato, nel caso di Raggi di fattti commessi.(si deve accertare solo se è abbastanza grave o no quello che Raggi ha fatto) .


Qui l'evidenza della prova non c'è, e tutto si potrebbe in teoria chiudere senza andare a processo, cosa che nel caso Raggi è impossibile.

Che sfortuna, neanche 24 ore di distanza, il tempo minimo per far depositare un po' di polvere sui commenti che accusavano la procura di Roma di essere collusa col governo (o era il renzismo, o la casta, insomma quelle robe brutte lì) per aver aperto un fascicolo contro ignoti sulla fuga di notizie nel caso "De Benedetti-Renzi". Neanche il tempo di far impallidire il ricordo di quei commenti rancorosi da parte degli influencer stellini, ed ecco la notizia della stessa procura che prolunga l'indagine CONSIP, per di più in piena campagna elettorale. Una cosa che, a parti invertite, sarebbe stata accolta come "giustizia a orologeria", persecuzione giudiziaria etc. E ora dietro front soldatini e tutti allineati e coperti che la procura che accusavate di essere il "porto delle nebbie" è tornata faro di giustizia. Confermando che le sentenze, per voi, sono giuste quando condannano gli avversari e assolvono gli amici e persecutorie quando assolvono gli avversari e condannano gli amici. Un po' come le notizie: vere e giuste quando vi piacciono e fake news quando dicono cose imbarazzanti o ingiustificabili.


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Categorie: , Cronaca, Politica


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