Una miriade di voci curiose e importi che fanno rabbrividire, tutti importi che sono a carico dei cittadini. Sui costi per corsi di lingue hanno indagato anche Le Iene, con risultati esilaranti.

Roma
15:41 del 02/10/2013
Scritto da Luca

Diciamoci la verità, tagliare costi e sprechi dei parlamentari non risolleverà da sola l'economia italiana, ma sembra veramente assurdo che si peschi continuamente nelle tasche degli italiani (senza intaccare minimamente quelle dei parlamentari e governanti), perchè non dimentichiamolo, tutte queste spese sono a carico dei cittadini (o per lo meno quelli che pagano le tasse). Da anni si divulgano le notizie sui compensi, sussidi, agevolazioni e privilegi della 'casta', ciò nonostante i politici continuano a considerare gli italiani dei 'somari', cioè gente che lavora duramente senza ottenere benefici, continuando ad approfittarsi di loro, consapevoli che siamo una nazione dove gli incapaci fanno carriera e tutti gli altri stanno a guardare. Non si può dire che a Montecitorio regni l'austerità, anzi sul sito dell'istituzione  è stato pubblicato un documento riguardante le “spese ordinate per lavori, servizi, forniture, consulenze e collaborazioni, risultanti dal sistema informativo contabile della Camera dei deputati”, che risulta pieno zeppo di voci quantomeno curiose e di importi che fanno rabbrividire: dai cioccolatini Venchi di Torino ai corsi di lingue per gli onorevoli, dalle bandiere agli arredi, dai facchini ai parcheggi. Solo per l’anno 2012 questo ramo del Parlamento ha speso nel complesso 124 milioni di euro. Tutti gli importi sono in euro, Iva e oneri di legge inclusi. Mentre il 25% delle scuole non ha i soldi per comprare banchi e sedie , sono state considerevoli le uscite per le nuove poltrone Frau per gli onorevoli deputati.  Da anni in Italia si parla di dare un taglio alle auto blu, eppure ogni anno il loro numero è in esubero, nonostante i proclami pubblici di politici e uomini istituzionali.
Il Presidente Letta ad agosto ha Annunciato il taglio sulle 60 auto blu rivolte a Palazzo Chigi lasciandone 44 , la solita demagogia gratuita, basta pensare che in Italia ci sono 670.000 auto blu, contro le 72.000 sommate degli interi stati Usa
Dopo aver pensato alla pancia dei deputati, alla cultura e al materiale di cancelleria, la Camera si preoccupa anche della loro formazione offrendo corsi di lingue straniere e di informatica che per un anno costano 500mila euro. Per quanto riguarda questa voce di spesa si è sempre mantenuto il massimo riserbo, cioè non è dato conoscere il tipo di lezioni erogate e l’effettiva presenza dei deputati sui banchi di scuola.  Come si fa per sapere se tutti questi soldi pubblici sono andati a buon fine ? Ci hanno pensato le Iene. Ieri è andato in onda un servizio con la Iena Pablo Trincia che si è recato personalmente fuori del Parlamento per intervistare in inglese gli onorevoli in entrata e in uscita, per verificare se i nostri soldi sono stati spesi bene. L'esito dell'indagine è stato esilarante, nessuno dei deputati intervistati è stato in grado non solo di rispondere nella stessa lingua, ma persino di capire quello che gli veniva chiesto. Molti tra i deputati non sono in grado di esprimersi bene neanche in Italiano, ma questa cronica carenza della lingua inglese ha accomunato deputati di tutti gli schieramenti politici e di tutte le età (un deputato alla domanda in inglese, ha apostrofato l'intervistatore con un 'ma che lingua parli ?') dimostrando che i nostri politici non sono interessati ai corsi di lingua, nonostante l'ingente somma stanziata, mai comunque come il corso da 'sommelier' organizzato negli anni scorsi, che ha attirato un numero elevatissimo di parlamentari che rientravano poi, a detta di una fonte interna, in aula barcollando dopo gli 'assaggi'.
Si potrebbe parlare e scrivere all'infinito, in definitiva è certo, gli sprechi cui continuiamo ad assistere sono innumerevoli, alcuni addirittura al limite della decenza per la carica istituzionale che queste persone ricoprono, ma la ciliegina sulla torta è la polizza sulla vita (anche questa la paghiamo noi).
Fino a 500 mila Euro per gli eredi in caso di morte del politico assicurato. Costo?
Circa un milione di euro, con i soldi dei contribuenti, l’ennesima agevolazione per i nostri politici pagata dai cittadini. Nel dettaglio la polizza stipulata con INA Assitalia e Fondiaria SAI in convenzione da e per i vertici di Montecitorio, prevede che in caso di morte dei deputati in carica, l’assicurazione paga agli eredi cifre che variano dai 258 mila Euro previsti per gli eletti con oltre 66 anni d’età, fino ai 516 mila Euro per i più giovani.
Questa volta, ma guarda caso, risultano assicurati TUTTI, per la precisione 630 deputati: 496 uomini e 134 donne, pesando sui conti di Montecitorio per 747 mila Euro per i maschi, per le donne 72 mila Euro.

Certo che anche in periodi di crisi come questo , i politici Italiani proseguono a non farsi mancare nulla,  mentre ai nostri giovani Italiani manca un futuro dignitoso e le prospettive per crearsi una famiglia, la disoccupazione supera il 12%, ed i lavoratori precari superano il 50 %, ma la cosa ancora più brutta è che questi dati, purtroppo, sono destinati a salire.


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Categorie: Cronaca, Curiosità, Denunce, Sociale


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