Molte famiglie sono sempre più in difficoltà economica, pagare una bolletta salata diventa difficile da affrontare, ma di chi èla colpa?

Bologna
10:43 del 10/07/2013
Scritto da Alberto

Consumiamo troppa acqua, gas e luce rispetto a prima oppure qualcuno ci sta marciando sopra? Ogni bolletta ormai e una coltellata alla schiena per ogni famiglia italiana, i consumi sono sempre più alti, i prezzi alle stelle, ma consumiamo realmente di più rispetto a qualche anno fa oppure i prezzi stanno diventando insostenibili? E di chi è la colpa?

L'Italia nell'ultimo anno ha pagato di 'energia' circa 65 miliardi di euro, soldi che escono dalle tasche degli italiani per riempire quelle dei produttori di combustibili fossili. Il giro di affari legato all'energia ha un valore pari al 20% del Pil e offre lavoro a mezzo milione di persone. Un settore che non è in crisi ma che ha le sue contraddizioni: grandi accelerazioni tecnologiche bruscamente interrotte poi da cavilli burocratici o riforme mai attuate.

La cosa certa è che rispetto al 2012 la bolletta di luce, gas, benzina e diesel è aumentata del 10% nonostante i consumi siano drasticamente diminuiti. Paghiamo tanto e soprattutto paghiamo più dei nostri amici europei. Gli italiani pagano il 18% in più rispetto alla media europea. Le ragioni? Prima fra tutte è che il nostro Paese ha un'alta dipendenza dai combustibili fossili, circa l'82% contro il 54% della media europea e per mantenerla ci tassano in Maniera dissanguante.Un motivo per cui le bollette sono così alte in Italia è anche dovuto al prezzo del gas naturale che è dal 24% al 35% più alto rispetto alla media dell'Europa. Ridurre tale gap farebbe risparmiare circa quattro miliardi di euro l'anno, cioè l'equivalente di 300 euro a famiglia.

Capitolo energie rinnovabili. Se da un lato infatti bisogna affrontare dei costi che nel 2012 è stimato in circa dieci miliardi di euro (pesando notevolmente sulla bolletta elettrica delle famiglie), dall'altro ci sono vantaggi che secondo alcune analisi superano notevolmente i costi affrontati. Infatti è stato stimato un saldo positivo degli investimenti previsti per le rinnovabili al 2020 pari a 9 miliardi di euro. Tali benefici si possono apprezzare già oggi: la riduzione del prezzo orario dell'energia che nel 2012 ci ha fatto risparmiare oltre 800 milioni di euro, oltre a fatto che sono così evitati 70 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. Cosi si riduce l'inquinamento atmosferico che porta nel nostro paese a oltre 10 mila decessi annuali. Le fonti di energia fossile sono in esaurimento e costano sempre di più, risulta necessario integrarli con le rinnovabili, e soprattutto usarle con responsabilità, promuovendo la sostenibilità e migliorando il livello qualitativo della vita.

Per cominciare a risparmiare non serve però necessariamente investire troppo. Sicuramente si possono adottare soluzioni che richiedono una spesa molto elevata, come costruire edifici o ristrutturare abitazioni con criteri di efficienza, ma esistono anche soluzioni a costo zero che possiamo attuare quotidianamente con qualche piccolo accorgimento e un po' di buona volontà. E' possibile magari confrontare le bollette con gli anni precedenti per capire come è cambiato il consumo degli elettrodomestici, controllare sempre la biofascia oraria e verificare come sono ripartiti i consumi, valutare se è il caso di cambiare o meno un elettrodomestico che consuma troppo e sostituirlo con uno meno dispendioso, spegnere sempre lo stand by degli apparecchi  applicando una multi presa con interruttore che abbia la funzione di auto spegnimento automatico. Tanti piccoli accorgimenti che aiutano se non altro a spendere di meno e ad inquinare anche di meno.

La Crisi economica che stiamo attraversando è una spinta per promuovere il risparmio energetico, e l'energia, essendo un bene essenziale per le famiglie, è un bene che va protetto. Da apprezzare in questo senso le intenzioni del Governo di prorogare, per quanto concerne gli interventi sull'efficienza energetica, il bonus fiscale.

Parlare dell'efficienza energetica come prerogativa sugli investimenti per combattere aumenti della bolletta energetica è cosa buona e giusta. Ma fare efficienza senza conoscenza è impossibile, quindi è importante far conoscere ed educare la gente su come utilizzare correttamente le energie non riproducibili e come integrarle con le rinnovabili. E' importante anche dire che il prezzo delle bollette non dicono tutto, perché non tengono contro dei prelievi fiscali che finanziano i combustibili fossili e nemmeno dell'aumento delle malattie che provocano le emissioni inquinanti. Occorre quindi avere maggior consapevolezza del nostro uso dell'energia, fare un uso coscienzioso e cominciare a fare tutti i conti in maniera esatta, imparare a leggere quindi 'oltre' quello che è scritto su un pezzo di carta che comunemente chiamiamo bolletta.


Articolo letto: 2412 volte
Categorie: Ambiente, Cronaca, Sociale


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Risposte - Commenti

Albertone

10/07/2013 18:03:07
Per troppi anni il monopolio o la finta concorrenza fra aziende in realtà non in competizione hanno rovinato il mondo della luce, del gas, della corrente elettrica, portando l'Italia ai massimi europei. Resta come sempre il problema del servizio erogato: carente e spesso non presente su tutto il territorio.
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