“Di presidenze si parla con Berlusconi“, dicono Romani e Brunetta. “I Cinque stelle devono parlare anche con me, non solo con Salvini“, fa filtrare l’ex Cavaliere. Ma il M5s non vuole incontrarlo

Milano
08:30 del 23/03/2018
Scritto da Gerardo

In questa fase si vedrà lo spessore politico di Di Maio e il suo livello di sicurezza. Un'occasione come questa per liberarsi finalmente del principale responsabile, insieme al PD ed alla sua falsa opposizione per 20 anni, dello sfascio del paese non capiterà più. Bollito, perdente e invecchiato, basta accompagnarlo gentilmente alla porta insieme alla sua corte e, come prima cosa, ripristinare con una dozzina di semplici leggi ben calibrate quella legalità della quale l'Italia ha così tanto bisogno.

La trattativa tra Salvini e Di Maio poteva concludersi se non si fosse messo in mezzo B. Il quale, per non rimanere fuori dai giochi di potere, ha rilanciato mettendo in stallo la partita. Infatti ha assestato ben tre colpi:

- B. ha obbligato Salvini a stare nel CDX e non agire più come battitore libero della Lega; agendo in tal modo, ne ha limitato la sua iniziativa e compromesso il patto nascente con il M5S;


 

- B. ha imposto il nome di Romani: se il M5S dovesse assecondarlo, dovrebbe calpestare il principio in base al quale i condannati non possono ricoprire cariche pubbliche;

- B. ha esclamato che le trattative devono avvenire tra i LEADERS dei vari partiti (e non con i capigruppo): se Di Maio dovesse accettare una tale condizione, vorrebbe dire che implicitamente il M5S riconosce dignità a B. 'riabilitandolo' completamente nel proscenio politico.

Insomma, se si è arrivati a questo punto morto, la responsabilità è del pregiudicato ed ex-cavaliere. Il quale, molti continuano a dare per morto, ma è fin troppo vivo e vegeto!!!

Devono togliere dal tavolo della trattativa per il Senato, Romani perché non è un candidato accettabile dal M5S in quanto, oltre ad essere un condannato, è anche il "garante" di Berlusconi per il Patto del Nazareno. Salvini sarà "bruciato" e non avrà la fiducia dalla sua Maggioranza. Il Presidente del Senato avrà da Mattarella l'incarico per un possibile governo di scopo al quale parteciperanno tutti i cosiddetti "responsabili" inclusi PD e LeU (come già anticipato in campagna elettorale dallo stesso Grasso). Se ci fosse Romani sarebbe come dare l'incarico a Berlusconi. Non dobbiamo permettere che il "Nuovo", i giovani (siano essi M5S o Lega) vengano estromessi e relegati a ruoli subalterni dopo aver peraltro vinto la tornata elettorale. Facciamoci valere, imponiamo i nostri numeri anche a costo di sperimentare. Lasciamo un segno tangibile nella Storia di questo Paese.


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Categorie: , Politica


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