Caritas: stranieri una risorsa? Ma se ci costano 40 miliardi l’anno! Come ogni anno, la Caritas Migrantes ha presentato il suo rapporto annuale sull’immigrazione.

Palermo
08:40 del 11/06/2015
Scritto da Gerardo

Come ogni anno, la Caritas Migrantes ha presentato il suo rapporto annuale sull’Immigrazione. Come sempre il documento ha ricevuto «fraterna» accoglienza da parte di quasi tutti gli organi di informazione che contano, che gli hanno così conferito una sorta di ufficialità, di insindacabile verità. È - come sempre - piuttosto strano che sia una struttura privata a «dare i numeri» sull’immigrazione, invece di uno dei tanti organismi statali che si occupano della materia. Dov’è - ad esempio - il Ministero che era stato inventato per «valorizzare» la simpatica signora Kyenge? La Caritas non è al di sopra delle parti, non è l’arbitro del gioco ma uno dei giocatori e - come tale - ci mette del comprensibile settarismo. Prendere per buoni i suoi dati è come farsi certificare la velocità da un automobilista, magari col piede un po’ pesante.

Quest’anno la presentazione del Dossier capita in un momento un po’ sfigato, nel bel mezzo della bufera giudiziaria che (finalmente) sta devastando il peloso mondo dell’accoglienza e del business dell’immigrazione. Naturalmente l’organizzazione ecclesiale è al di sopra di ogni sospetto (a parte l’incidente del presidente della Caritas di Trapani accusato di concussione e reati sessuali «multiculturali») ma suona pur sempre beffardo che in un turbinio di scandali e porcherie collegate alla gestione dell’immigrazione ci venga a proporre i suoi soliti mantra quali fossero verità di fede. Il primo e più gettonato è che gli stranieri siano un affare per l’Italia perché «rendono» più di quel che costano e perché rivitalizzano energie economiche che sembrano un po’ rilassate fra gli indigeni. Il dOgma si basa sul calcolo secondo cui i foresti, che sono l’8,1% della popolazione produrrebbero l’8,8% del Pil. Già sui numeri c’è da fare qualche osservazione. Mancano dal conteggio i clandestini (c’è chi dice un milione) e non si valuta l’età media delle comunità: la percentuale di stranieri in età da lavoro è molto più alta di quella dei «vecchi» italiani.

Non sarebbe più corretto fare un confronto entro la fascia dell’età produttiva, nella quale gli stranieri regolari sono circa il 12%? Ma il vero calcolo da fare riguarda dati con i quali la Caritas si cimenta solo parzialmente . Il conto va fatto sul contributo fiscale e previdenziale degli stranieri, dalla cui somma va detratta una lunghissima lista di voci: erogazioni previdenziali, spese sanitarie (ricoveri, operazioni, medicine, assistenza a parenti, pronto soccorso ecc.), quota parte della spesa per l’istruzione (i fruitori stranieri del servizio scolastico sono circa il 10% in rapida crescita), quota parte della spesa per la gestione di ordine pubblico, giustizia e detenzione (circa un terzo del totale), rimesse legali e clandestine, insolvenze nei pagamenti di servizi, quote di ammortamento dell’edilizia popolare affidata a stranieri, costo dell’accoglienza (che la Caritas conosce in dettaglio), oltre ad alcuni altri parametri di più difficile quantificazione, come le attività illegali e il costo sociale dei comportamenti asociali di molti ospiti. Anni fa, un conteggio approssimativo dava un peso dell’immigrazione gravante sui cittadini italiani di 30-40 miliardi l’anno: altro che «risorsa», altro che «ricchezza», altro che «vantaggio per l’economia italiana»!


Articolo letto: 510 volte
Categorie: Denunce, Sociale


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Risposte - Commenti

Tarquinio

11/06/2015 10:15:30
L'avrò già detto un migliaio di volte, se il nostro paese è a questo livello, il problema non sono gli immigrarti, bensì quelli che per decenni hanno rubato e corrotto tra politici e mercanti che li avete votati voi, io è dal 1975 che non voto, vedi mafia capitale, mose, monte dei paschi, expo etc etc. Se per assurdo da un giorno all'altro non arrivasse piu' nessun immigrato, ci andrebbero direttamente loro a prenderli, altrimenti non avrebbero altro argomento di cui parlare, combattiamo la corruzione, l'evasione, le mazzette, queste sono cose da combattere, non contro dei poveri cristi che per secoli NOI abbiamo rubato a loro!!!
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Rinaldo

11/06/2015 09:05:57
ti piacerebbe che uno sconosciuto entri in casa tua mentre stai mangiando si sieda a tavola e ti rovesci in testa ciò che mangi perchè a lui non piace? bene questa gente mangia gratis, quando il cibo non piace lo butta nella spazzatura.pr0testa quando la televisione non è grande e a colori, protesta e pretende..... e c'è gente che non ha ancora capito che questo è un'esercito con civiltà e regole tribali
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