CANNABIS LEGALE – LE TESI - “Chiuderò uno a uno tutti i negozi di cannabis legale” perché “sono un incentivo all’uso e allo spaccio”, dice il ministro dell’Interno

Bologna
09:00 del 09/05/2019
Scritto da Gregorio

CANNABIS LEGALE – LE TESI - “Chiuderò uno a uno tutti i negozi di cannabis legale” perché “sono un incentivo all’uso e allo spaccio”, dice il ministro dell’Interno. “Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga“, replica la titolare della Salute. Avviene tra Matteo Salvini e Giulia Grillo l’ultimo scontro tra le due anime che compongono il governo M5s-Lega. Con il segretario del Carroccio che davanti alle telecamere di Otto e mezzo avverte: “Sulla droga sarei pronto a mandare a casa il governo. Io con i Cinque Stelle su questo sì che ci litigo, perché qualcuno vorrebbe che lo Stato diventasse spacciatore”. In serata è arrivata la replica di Luigi Di Maio: “La doga la muovono mafie e organizzazioni criminali. Basta minacciare il governo”.

CANNABIS LEGALE – LE TESI - A mettere sul tavolo la questione era stato il segretario del Carroccio. Poche ore dopo la decisione del premier Giuseppe Conte di togliere le deleghe al sottosegretario leghista indagato Armando Siri il capo del Viminale aveva proseguito nel piano messo a punto dallo stato maggiore leghista in previsione del ko incassato in Consiglio dei ministri: cambiare discorso, parlare d’altro. Dopo l’annuncio sul decreto “Spazza Clan” che il Viminale promette sia in dirittura di arrivo, Salvini ha indicato a elettori e media la nuova “emergenza nazionale” su cui intende puntare: “Da domani stesso darò indicazione a tutti i responsabili della pubblica sicurezza delle forze dell’ordine di andare a controllare uno per uno, con l’obiettivo di chiuderli tutti i presunti negozi turistici di cannabis”, ha annunciato in una conferenza stampa al termine dell’incontro coi rappresentanti di una ventina di comunità di recupero per tossicodipendenti.


CANNABIS LEGALE – LE TESI -La sentenza della Corte di Cassazione sulla destinazione d’uso

Ad aprile è nato il Consorzio Nazionale per la Tutela della Canapa, ideato per difendere la produzione della cannabis legale e rilasciare un certificato di garanzia: sono più di 3mila gli ettari messi a produzione della canapa legale con un trend annuale in continua ascesa e sono 15mila i punti vendita in tutta Italia. Ma è attesa per il 30 maggio la decisione della Cassazione a Sezioni Unite che potrebbe far chiudere per sempre i negozi che vendono la canapa. Il problema nasce dalla normativa poco chiara sulla cosiddetta canapa legale e sulla sua destinazione d’uso: la marijuana venduta dai vari negozi di ‘”erba legale” viene fumata, e non usata per l’uso ornamentale a cui sarebbe destinata secondo la legge.

Le Sezioni Unite dovranno decidere se va applicata la legge del 2016 che legalizza la vendita di prodotti con un Thc inferiore a 0,2 o il testo unico sugli stupefacenti. Il responso dovrebbe arrivare il 30 maggio e se negativo, le saracinesche dovrebbero abbassarsi per tutti. Dopo il grande numero di sequestri disposti da diverse procure, la magistratura ha dato vita a orientamenti contrastanti. A fronte di una sentenza della sesta sezione penale della Cassazione, secondo la quale il commercio delle infiorescenze di cannabis light è comunque lecito, c’è stata un’altra pronuncia della sezione penale, che, volendo dire l’opposto, ha pensato che l’unica soluzione sia quella di far intervenire le Sezioni Unite.


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Categorie: , Politica


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