cancro al colon

Il cancro al colon colpisce ogni anno tantissime persone in tutto il mondo: Ecco come curarlo e diagnosticarlo e come fare prevenzionw

Milano
11:07 del 15/11/2015
Scritto da Gerardo

Cancro al colon - Prevenire il cancro al colon è fondamentale per evitare sia di incappare nella patologia sia per garantire benessere a quest’organo e a tutto il nostro corpo. La prevenzione è fatta di tante buone abitudini a tutti i livelli, abitudini che spesso non abbiamo e che, a lungo andare, finiscono per arrecare danni al nostro organismo. Il tumore al colon retto spesso si rivela dannoso perché scoperto in ritardo. In realtà, crediamo sia importante educare sin da piccoli i nostri figli alle corrette abitudini, soprattutto dal punto di vista alimentare. Una dieta sana ed equilibrata rappresenta certamente un antidoto importante non solo per il cancro al colon ma anche per altre pericolose patologie.

Cancro al colon - Riteniamo possa essere molto interessante presentarvi uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology che ha approfondito la connessione esistente tra l’assunzione di latte nell’infanzia e nell’adolescenza e la comparsa del tumore al colon. A quanto pare, ciò che è emerso dallo studio effettuato dai ricercatori della University of Otago è che i bambini e gli adolescenti che bevono con una certa regolarità il latte hanno il 30% in meno di rischio di contrarre il cancro al colon retto quando raggiungono l’età adulta. Volendo approfondire i risultati ottenuti dai ricercatori, dobbiamo specificare che la riduzione del rischio raggiunge i massimi livelli per i ragazzi che consumano ogni giorno almeno 1200 bottiglie da 250 ml, una quantità che corrisponde a circa un litro al giorno prendendo in considerazione la durata di un intero anno scolastico. Per ottenere questi risultati i ricercatori hanno analizzato alcuni pazienti ai quali era da poco stato diagnosticato il cancro al colon-retto nonché altre persone della stessa fascia d’età che, però, non avevano contratto alcun tumore all’intestino.

Cancro al colon - A tal proposito, sono stati analizzati alcuni pazienti della Nuova Zelanda in un periodo particolare, quello che va dal 1933 ed il 1967. In questo periodo, infatti, in questo paese, il latte nelle scuole veniva distribuito in Maniera gratuita ed è stato ipotizzato che sia questo il motivo per cui nei soggetti nati nel periodo compreso tra il 1938 ed il 1953 si è verificata una forte riduzione del cancro al colon-retto. Non si hanno ancora conferme certe in merito ai risultati di questo studio. Certo è che se dovessero essere confermati sarebbe un passo in avanti importante per quanto concerne la prevenzione alimentare del cancro al colon retto.

Cancro al colon - Negli ultimi anni, sia in Italia che nel resto del mondo, sono proseguiti senza sosta gli studi di approfondimento sul tumore al colon. C’è da dire che anche nel nostro paese sono stati raggiunti risultati importanti. oggi, rispetto al passato, si sa davvero molto, dal punto di vista medico, sul tumore al colon retto. Certo è che bisognerebbe fare ancora tanto dal punto di vista della prevenzione e della corretta divulgazione delle informazioni nei confronti dei cittadini. Ora vi parleremo di un’interessante scoperta, rigorosamente Made in Italy, relativa alle staminali che formano le metastasi tipiche del tumore al colon.

Cancro al colon - Grazie al lavoro e alle capacità di un gruppo di ricercatori italiani coordinato dal direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, il dottor Ruggero De Maria, e dall’esperto del Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche dell’Università di Palermo, il dottor Giorgio Stassi, sono state identificate le cellule staminali dalle quali si originano le metastasi del cancro del colon. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Cell Stam Cell ed ha prodotto anche un’altra interessante novità: gli scienziati hanno, infatti, scoperto anche i meccanismi molecolari che controllano i movimenti delle metastasi, le quali tramite i vasi sanguigni e i vasi linfatici si muovono nell’organismo. Quest’aspetto ha portato i ricercatori a scoprire che per mettere un freno alla diffusione del tumore al colon basta fermare l’attività di CD44v6. Si tratta della molecola che si trova nella parte superficiale delle staminali delle metastasi. In realtà, questo laboratorio già in passato aveva scoperto la presenza della cellule staminali del tumore del colon. Sulla falsa riga di tale scoperta, i ricercatori hanno continuato a studiare il comportamento delle staminali. Ciò dovrebbe permettere di individuare nuove ed efficaci strategie in grado di eliminare queste cellule ed impedire al tumore di diffondersi anche presso altri organi.

Cancro al colon - La molecola CD44v6 viene descritta come un elemento che funziona in maniera identica ad un interruttore. Il procedimento di accensione avviene per via delle citochine, ovvero molecole utilizzate dalle cellule per comunicare tra di loro. L’attivazione causa problemi seri perché permette alle cellule metastatiche di diffondersi anche presso altri organi non vicini al colon, come ad esempio i polmoni. Ebbene, pare che il cancro smetta di diffondersi se si blocca questa sorta di interruttore.  L’obiettivo futuro è di arrivare all’individuazione di farmaci che sono in grado di spegnere la molecola CD44v6 o, comunque, di attaccare le staminale nel momento in cui esse sono più deboli. A stretto giro di posta dovrebbero cominciare le sperimentazioni cliniche in modo tale da rendersi conto se le terapie che attaccheranno le staminali potranno essere davvero utili in fase di prevenzione per quanto concerne la nascita delle metastasi del tumore del colon.


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Categorie: Guide, Salute


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