Erano in preghiera le vittime dell’attacco alla moschea di Quebec City (Canada). Un commando, formato da due uomini che sono stati arrestati dalla polizia, ha aperto il fuoco sui fedeli della Grande Mosquée de Québec.

Bologna
11:30 del 30/01/2017
Scritto da Luca

Il premier dichiara : La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi, come canadesi, abbiamo a cuore”. Il solito bla bla bla , del quale ne vediamo gli effetti sul campo. Questi stavano pregando secondo la loro religione, che prevede , luoghi separati tra uomini e donne nella moschea, solo questo sarebbe sufficiente a farci pensare; pregare un unico Dio, ma divisi, per non cadere in tentazione... ovviamente dobbiamo rispettare la loro cultura, ma se tanto mi da tanto c'è da preoccuparsi

E comincerà la commedia dei pray for sui social,e dei servizi giornalistici sul razzismo dilagante
e sui muri e blabla bla. E fanno finta pure di meravigliarsi che in occidente ci sia qualcuno che
comincia a sclerare..i politici, proprio loro che sono i colpevoli di questa situazione! Hanno permesso e causato questo pasticcio assurdo e pensano di uscirne puliti con i soliti comunicati di solidarietà.Ipocriti, ipocriti, ipocriti

La lapidazione è ancora oggi presente nella giurisprudenza di alcuni stati totalmente o parzialmente islamici, come Nigeria, Arabia Saudita, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Afghanistan e Yemen. Paesi che fralaltro sono fuori dalla lista di Trump a parte il Sudan e Yemen.



E se provate a chiedere a qualunque musulmano "moderato" cosa ne pensa di questa pratica... Non esistono musulmani moderati.

Erano in preghiera le vittime dell’attacco alla moschea di Quebec City (Canada). Un commando, formato da due uomini che sono stati arrestati dalla polizia, ha aperto il fuoco sui fedeli della Grande Mosquée de Québec. Le forze dell’ordine non hanno ancora fornito un movente dell’assalto, ma il premier Justin Trudeau ha parlato di terrorismo: “Condanniamo questo attacco terroristico contro i musulmani in un centro di culto e rifugio. Mentre le autorità continuano ad indagare e i dettagli vengono confermati, è straziante assistere a tanta violenza insensata. La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi, come canadesi, abbiamo a cuore”. “Ho chiesto che la bandiera dell’Assemblea nazionale sia posta a mezz’asta” scrive su Twitter il primo ministro del Quebec Philipp Couillard.

Il presidente centro culturale islamico della città Mohamed Yangui, che non era all’interno dei locali al momento della strage, aveva detto che la sparatoria è avvenuta nella sezione maschile della moschea e di temere che tra le vittime, tutti uomini, potessero esserci dei bambini. Un timore smentito dalle forze dell’ordine; la portavoce della polizia Étienne Doyon, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato che le vittime hanno età comprese tra 35 e 70 anni. I media locali inizialmente avevano parlato di un terzo sospetto coinvolto, ma le autorità dichiarano che non si cercano altre persone. Non confermata l’indiscrezione secondo cui uno dei fermati avrebbe 27 anni e che la polizia avrebbe recuperato un fucile d’assalto AK-47.


Il sindaco di Gatineau, città vicino alla capitale Ottawa, ha annunciato che in seguito all’attacco sarà incrementata la presenza della polizia nelle moschee intorno alla sua città. Anche il Dipartimento di Polizia di New York ha detto di stare allestendo ronde alle moschee. “La polizia sta per fornire ulteriore protezione alle moschee della città. Tutti i cittadini di New York devono essere vigili. Se qualcuno vede qualcosa, lo dica” twitta il sindaco Bill de Blasio.

Hollande: “Attentato odioso”, Gentiloni: “Vicinanza a comunità musulmana”
Il presidente francese François Hollande ha condannato “nei termini più forti” l’attentato “odioso” e ha sottolineato che i responsabili hanno voluto attaccare “lo spirito di apertura dei cittadini del Quebec”.

In una nota diffusa dall’Eliseo, Hollande ha ribadito che la Francia è al fianco delle vittime e delle loro famiglie. L’Eliseo fa sapere che il presidente ha già inviato un “messaggio di affetto e solidarietà” al primo ministro del Quebec, Philippe Couillard, e a quello canadese, Justin Trudeau. “L’Unione europea è con il Canada e tutti i canadesi in questo triste giorno” dice l’Alta rappresentante per la Politica estera Ue Federica Mogherini. “Siamo vicini al popolo canadese, bisogna rispondere con fermezza alla violenza”, ma “la violenza non è mai una risposta contro il terrorismo: la soluzione si chiama dialogo dichiara il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Il governo italiano è vicino alle vittime, ai familiari e alla comunità musulmana canadese oltre che al governo e al presidente Trudeau. È un modo anche per confermare il nostro atteggiamento di vicinanza e solidarietà alla stragrande maggioranza cittadini di fede islamica che vivono nei nostri Paesi e città e che rifiutano il terrorismo fondamentalista e anzi ne sono spesso vittime e bersagli” dice il premier Paolo Gentiloni durante l’incontro con Tajani.


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Esteri


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Risposte - Commenti

Benedetto

30/01/2017 14:48:46
povere persone neanche pregando siamo al sicuro,.
6

Savino

30/01/2017 11:48:47
L'episodio va senz'altro condannato, ma vorrei che con altrettanta fermezza venisse condannata la continua strage di cristiani che viene fatta nei paesi musulmani. Adesso a chi daranno la colpa, a Trump?...o a Berlusconi?
5

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