Le pratiche gestite per via telematica dimostrano che è la burocrazia a paralizzare le istituzioni locali, provinciali, regionali e statali: in un anno in una sola Provincia si sono risparmiati 22 milioni di euro!

Milano
11:38 del 25/03/2014
Scritto da Albertone

Che sia la burocrazia il vero ostacolo alla ripresa dell’Italia, lo dimostrano numeri e statistiche. Non bastava la rabbia dei cittadini costretti a peregrinare per i corridoi delle istituzioni e lo sgomento dei politici (locali) che ormai vivono all’ombra di Roma.
Risparmiare è possibile, lo dimostra la Camera di commercio che calcolatrice alla mano ha calcolato che in un solo anno nella sola Brianza ha risparmiato 22 milioni di euro. Non proprio bruscolini, se si considera che il numero andrebbe moltiplicato a tappeto per i vari Enti (utili o inutili…) sparsi per lo Stivale.
Questa la stima elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, un risparmio dovuto all’efficienza burocratica delle Camere di commercio, che sono giudicate più efficienti rispetto alla media della Pubbliche Amministrazioni (stima su dati Promo P.A. Fondazione). Il che è tutto un dire. Ovvero: le Pubbliche Amministrazioni sono elefantiache nei tempi e negli iter, tanto da far passare la voglia ai cittadini di prendere qualunque genere di iniziativa.
Ecco l’ostacolo che anche il premier Matteo Renzi ha deciso di abbattere. Se ce la farà, è tutto da vedere. Di certo c’è che ci sta provando per ridurre almeno le distanze dalle Camere di commercio che nel frattempo sono entrate già nell’era 2.0: con una rinnovata veste grafica e l’inserimento del QRcode, la nuova visura camerale rappresenta una delle novità relative al Registro Imprese, introdotte per rendere più efficace, veloce e trasparente il dialogo tra l’istituzione camerale e il mondo delle imprese.
Ad oggi in Camera di commercio più del 90% delle pratiche viene gestito telematicamente: ogni giorno vengono evase migliaia di pratiche on line. Mentre nei Comuni si viaggia ancora con i faldoni, chi fa impresa naturalmente viaggia a velocità doppia alla faccia di funzionari e dirigenti che ancora si avvalgono del diritto di dover apporre firme e timbri praticamente ovunque. Il modo che hanno – il solo – per salvare il loro posto di lavoro e far vedere a chi li paga che esistono.
“In questo momento è necessario attuare interventi concreti, che stiano al passo con le evoluzioni del sistema delle imprese e con le trasformazioni del mondo del lavoro - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - Anche in collaborazione con Regione Lombardia, stiamo pensando a una modalità per investire e stimolare quelle imprese che invece di chiudere, possono continuare l’attività salvaguardando posti di lavoro”.
E se Tecnologia e innovazione fanno rima con rilancio e promozione, è evidente che le Camere di commercio non possono aspettare lo Stato. Solo la Brianza nel 2013 ha risparmiato qualcosa come 22 milioni di euro e migliaia di ore di tempo per i loro associati. Ore che significano lavoro e produzione, altro che code agli sportelli…


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Categorie: Cronaca, Denunce, Economia


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