Calibrare batteria portatile è abbastanza semplice: grazie ad un ciclo di scarica e di conseguente ricarica completa è possibile migliorare – a volte di molto – la precisione con cui il sistema operativo segnala il livello di carica residuo. 

Palermo
13:30 del 11/12/2017
Scritto da Gregorio

In un mondo orientato ormai alla tecnologia mobile e a dispositivi che possono essere usati davvero ovunque, quello della batteria è un problema ricorrente: l’energia a disposizione è limitata e con l’aumentare della potenza dei vari dispositivi, la scorta di potenziale elettrico delle varie batterie si esaurisce in tempo sempre minore. Purtroppo non esistono metodi per aumentare la durata dell’autonomia della batteria del proprio notebook senza intervenire a livello software, tuttavia è possibile far sì che il sistema operativo riconosca la durata residua in maniera corretta, così da limitare al minimo l’eventualità di ritrovarsi il proprio notebook spento o inutilizzabile senza alimentazione da corrente quando il sistema operativo segnala, ad esempio, ancora il 50% di batteria disponibile. Vediamo insieme come calibrare batteria portatile o dei seguenti dispositivi: convertibile 2-in-1 e tablet.

Calibrare batteria portatile

Calibrare batteria portatile è abbastanza semplicegrazie ad un ciclo di scarica e di conseguente ricarica completa è possibile migliorare – a volte di molto – la precisione con cui il sistema operativo segnala il livello di carica residuo. 

Ribadisco ancora una volta che calibrare o ricalibrare la batteria non ne aumenterà la capacita né la durata e non la salverà dalla normale usura causata dall’utilizzo, ma è un metodo piuttosto efficace per evitare brutte sorprese e per far sì che il sistema operativo sia in grado di riconoscere e visualizzare correttamente il livello di autonomia residua.

Dopo aver calibrato la batteria è possibile riutilizzarla come di consueto, è tuttavia consigliabile ripetere il ciclo di scarica/carica completa dopo circa 40-50 cicli di ricarica parziale. La procedura di calibrazione non diminuisce la durata della vostra batteria più di quanto succeda con i comuni cicli di carica parziale.

Per poter calibrare la batteria del PC portatile non bisogna fare altro che seguire una certa procedura che, in poche parole, permetterà di “resettare la memoria” della batteria in questione. Ecco pertanto qual è la procedura da seguire su un sistema operativo Windows, che ti consentirà di calibrare la batteria del notebook:

per prima cosa carica la batteria del computer portatile fino al massimo della sua capacità. In questa fase, volendo, puoi anche usare il computer come fai solitamente;

dopo aver raggiunto la carica del 100%, o comunque il massimo che la batteria è in grado di raggiungere, lascia ancora l’alimentatore attaccato al PC e vai nel Pannello di controllo, poi in Sistema e sicurezza, e infine clicca su Opzioni risparmio energia. Sotto alla combinazione per il risparmio di energia che stai attualmente utilizzando, che può essere ad esempio Bilanciato (scelta consigliata), Prestazioni elevate o Risparmio di energia, seleziona la voce Modifica impostazioni combinazione;

clicca ora su Cambia impostazioni avanzate risparmio energia e alla voce Batteria seleziona Operazione per batteria quasi scarica. A questo punto scegli Iberna dal menu a tendina a fianco la voce Alimentazione a batteria, poi vai nella sezione Livello di batteria quasi scarica ed inserisci 5% sempre nel campo Alimentazione a batteria. Se nel fare questa operazione non puoi scegliere un valore del 5% seleziona il valore più basso possibile ma non scendere mai al di sotto del 5%. Infine, clicca su Applica e poi su OK;

adesso lascia la batteria completamente carica per almeno un paio d’ore, dopodiché stacca l’alimentatore dal computer. Volendo, anche in questa fase puoi continuare ad usare il computer come fai solitamente. Avendo impostato un valore del 5%, il computer a questo punto continuerà a funzionare normalmente fino al raggiungimento di tale valore. Una volta però arrivato al 5%, il computer si spegnerà da solo ibernando il sistema operativo Windows in questione, ovvero, salverà prima tutti i documenti ed i programmi aperti sul disco rigido e poi spegnerà automaticamente il computer portatile;

dopo aver spento il computer in questo modo, lascialo così com’è senza caricarlo per almeno 5 ore di fila;

una volta trascorse queste 5 ore, ma anche qualcosa in più, potrai ricollegare l’alimentatore al PC portatile in maniera tale da fargli raggiungere il massimo della carica possibile. In questa fase sappi però che, almeno in teoria, sarebbe meglio caricare la batteria a computer completamente spento. In ogni caso se lo vorrai potrai ugualmente utilizzare il tuo computer portatile.


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Categorie: , Informatica, Tecnologia


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