Difficile fare mercato con pochi soldi, attesi investimenti importanti da parte del Napoli

Avellino
09:00 del 26/06/2013
Scritto da Carmine

L'Italia non è più la meta ambita dai più grandi calciatori del mondo. Lo è stato fino a qualche anno fa ma il nostro calcio ha perso l'appeal di un tempo. La nazionale italiana e quella Under 21 hanno dimostrato che il movimento calcistico italiano non è in declino ma il sistema lo è e già da parecchio. Sono davvero tanti i problemi di questo sistema che non vuole saperne di rinnovarsi. Le società continuano ad essere "schiave" dei diritti televisivi, unica entrata sicura fino a questo momento ma destinata anch'ella a ridimensionarsi in futuro.

E' tempo, dunque, di far ripartire la macchina e di trovare nuove soluzioni altrimenti si rischia di compiere ulteriori passi indietro. Il ranking ci ha già penalizzati abbastanza e, di questo passo, tra qualche anno potremmo essere scavalcati anche da Francia e Portogallo. La questione stadi è ferma al palo, con pochissime luci (Juventus e Udinese) e tante ombre. Qualche progetto c'è in questa direzione ma solo in un futuro non troppo vicino si vedrà cosa si riuscirà a realizzare. I cambiamenti ci sono stati ma in peggio. Impossibile non citare il provvedimento della Tessera del Tifoso che ha finito per allontanare ancora di più la gente dagli stadi. Sugli spalti non si registra più l'entusiasmo di un tempo e, comunque, abbiamo avuto la dimostrazione con i fatti di Lecce e non solo che non è in questo modo che si limitano gli incidenti.

Tutti questi aspetti hanno finito per condizionare non poco le nostre squadre anche su calciomercato. In Italia squadre come Milan, Inter e Juventus, considerate da sempre le tre compagini più rappresentative del nostro paese anche a livello europeo, hanno avuto difficoltà in questi anni ad imporsi anche in Italia. Dopo il triplete del 2010, è arrivato il tramonto dell'Inter. Nel 2011 c'è stato lo scudetto del Milan prima della doppia vittoria della Juventus. In Champions League, però, è emersa in Maniera abbastanza netta la superiorità soprattutto di spagnoli e tedeschi. Inoltre, nelle recenti stagioni sono salite alla ribalta squadre come Napoli, Fiorentina ed Udinese che hanno dimostrato di saper progettare a lungo termine anche senza spese folli eppure i risultati ci sono stati ma è, comunque, troppo poco per competere con il resto d'Europa.

Il mercato delle italiane prosegue molto a rilento. La Juventus fa enorme fatica a trovare il "top player". L'accordo con Tevez è vicino ma l'apache, le cui qualità non si discutono, non ha mai fatto della continuità il suo punto di forza. Resta, quindi, da valutare il suo impatto con il campionato italiano. Il Milan, prima di comprare, ha bisogno di vendere ma ha difficoltà a piazzare alcuni elementi in esubero. Sarebbe davvero incomprensibile un'eventuale cessione di El Shaarawi, un patrimonio del calcio italiano che va tutelato, soprattutto se si considera che i rossoneri hanno già sacrificato la scorsa estate elementi dall'indiscusso valore quali Ibrahimovic e Boateng. L'Inter ha già messo a segno alcuni colpi come Icardi, Campagnaro e Andreolli ma ci vorrà ben altro per risalire la china dopo le ultime due pessime stagioni. La Roma non è riuscita a dare la svolta nemmeno con la nuova proprietà americana. I giallorossi, che nelle ultime due stagioni hanno speso tanto, dovranno anch'essi forse sacrificare qualche pezzo pregiato prima di piazzare qualche colpo in entrata. L'unica squadra che, ad oggi, avrebbe le potenzialità per investire abbastanza è il Napoli. De Laurentiis, in virtù di un bilancio chiuso per l'ennesima volta in attivo e del raggiungimento della Champions, potrà spendere sul mercato non per forza cedendo Cavani, sicuramente il giocatore più forte presente in questa Serie A. Riuscire a trattenerlo significherebbe già tanto ma ciò si vedrà solo col tempo.


Articolo letto: 1387 volte
Categorie: Calcio


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Risposte - Commenti

nicola

26/06/2013 18:39:13
Purtroppo oramai è un dato di fatto: il calcio italiano non riesce più a competere con gli altri campionati da un punto di vista economico e di investimenti, di conseguenza anche il livello tecnico ed il numero di campioni sta calando. Ahimè con i "petrodollari" arabi adesso anche il campionato francese ci sta strappando i nostri giocatori; se (come si vocifera) Marchisio andrà al Monaco sarà un segnale evidente, considerando poi che la Juve è l'unica squadra italiana che ancora riesce a fare un buon mercato, non ultimo Tevez.
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Carmine

26/06/2013 12:55:00
Per quanto riguarda i giovani nell'ultimo periodo più o meno ci siamo..Ll problema è che una volta formati vanno via perché non riusciamo a trattenerli (vedi Verratti). la questione più importante riguarda gli stadi che consentirebbero introiti nettamente maggiori di quelli attuali. per vincere c'è bisogno di liquidità.al momento c'è poca competizione con i top club europei sotto tutti i punti di vista
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Matteo

26/06/2013 12:00:13
Il calcio mercato e' in decadenza in Italia e possiamo solo accontentarci degli esuberi e dei nobili panchinari delle grandi squadre internazionali. Le soluzioni secondo me sono tre: La prima: se vinciamo qualcosa di importante, avremmo dei premi economici e prestigio; la seconda: gli stadi di proprietà e terza puntare sui giovani più forti per formare dei nuovi campioni dall'interno.
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