Quasi fuori Milan e Lazio, rischia tantissimo anche il Napoli. Juve e Fiorentina quasi sicure di passare il turno, ma caso vuole che negli ottavi di Europa League si scontreranno proprio loro…

Torino
14:53 del 21/02/2014
Scritto da Albertone

Europa da gioia e dolori. Ripartono le Coppe e le italiane rimaste arrancano. Su cinque partite, due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Considerato il livello degli avversari, ci si poteva augurare qualcosa in più. Invece il calcio è in crisi, i presidenti battono cassa e i campioni in grado di cambiare la partita si contano sulle dita di una mano. Almeno nella serie A nostrana.
Così, il Milan viene piegato all’ultimo da Diego Costa, leader di un Atletico Madrid che Diego Simeone ha saputo plasmare a proprio piacimento, concedendo ai rossoneri una traversa con Kaka e un palo con Poli, per poi vederli spegnere alla distanza. Nella ripresa gli spagnoli hanno preso il sopravvento e l’aver espugnato San Siro spiana la strada in vista del ritorno. Il rischio, insomma, è che i quarti di Champions siano già affare d’altre nazioni.
Non che ci si potesse aspettare molto, alla luce della precoce e cocente eliminazione sia di Juve che del Napoli, entrambe ora alle prese con una Europa League che contiene insidie in ogni angolo. Se l’è cavata anche con un pizzico di fortuna la squadra di Antonio Conte: 2-0 ai turchi di Trebisonda, Osvaldo e Pogba in gran spolvero e passaggio di turno in cassaforte. Basterà non combinare guai già commessi col Galatasaray di Roberto Mancini per continuare la cavalcata nell’ennesima stagione trionfale e livello italiano.
Più complicato il cammino del Napoli, che in Galles contro lo Swansea deve ringraziare i suoi due portieri Rafael e Reina per gli incredibili interventi che hanno permesso di tenere a galla i partenopei. Lo 0-0 in trasferta è risultato comunque pericoloso che obbliga Marek Hamsik e compagni a vincere al San Paolo, dove potrà essere decisiva la spinta dei 60mila spettatori. Ma, a stupire persino il tecnico Rafa Benitez, è stata la prestazione sottotono della linea mediana, una prova al di sotto delle attese che in Europa rischia di essere pagata a carissimo prezzo.
Viaggia spedita la Fiorentina di Vincenzino Montella: contro i danesi dell’Esbjerg segnano Matri, Ilicic e Aquilani, un 3-1 che al Franchi consentirà di gestire il vantaggio alla luce del livello mediocre degli avversari. Se Fiorentina e Juve, come pare, passeranno il turno, ad attenderle c’è un derby fratricida tutto italiano che ridurrà ulteriormente la pattuglia delle nostre in Europa.
Da ultima vien la Lazio, squadra quest’anno senza né capo né coda, affidata ad un Edy Reja che si è visto battuto per 1-0 all’Olimpico dai bulgari del Ludogorets: Berisha para un rigore, Felipe Anderson ne sbaglia uno per i biancocelesti, poco prima dell’intervallo gli ospiti passano e gestiscono il parziale sino al 90’. Piovono fischi dagli spalti, per il presidente Claudio Lotito è prevista un’aspra contestazione prima, durante e si teme anche dopo la gara col Sassuolo. Il rischio è quello di disordini all’esterno dello stadio.


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Categorie: Calcio


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