I calciatori di serie A sono ancora dei privilegiati, e i loro stipendi non risentono affatto della crisi. Anzi, c'è chi per starsene in panchina guadagna 4 milioni di euro all'anno

Torino
04:01 del 09/11/2014
Scritto da Albertone

Dei miracolati, ecco cosa sono. Alla faccia dei comuni mortali che devono spezzarsi la schiena per portare a casa mille euro al mese e riuscire a far campare un'intera famiglia, c'è chi guadagna qualche milione all'anno per starsene comodamente in panchina, rigorosamente lontano dalla luce dei riflettori. Vergogne del calcio italiano, incapace di rinnovarsi e di credere veramente in se stesso. L'Uefa avrà anche introdotto il Fair Play finanziario, ma lo scandalo in casa nostra è dietro l'angolo. E chi l'avrebbe mai detto? Ovviamente... chiunque. Il calcio è il toccasana che gli italiani, ragazzi e adulti, hanno a loro disposizione per non pensare alla crisi, alla carenza di posti di lavoro, alla fame. E questo mondo, ancora fatato e idolatrato, continua a cavalcare cifre da urlo.

Complessivamente, per i circa 500 giocatori che militano in una delle squadre di serie A, vengono spesi annualmente 850 milioni di euro, 251 in meno rispetto a tre anni fa, grossomodo sui livelli del 2007. Naturalmente, fra le big e le provinciali, l'abisso rimane. In casa Juventus il monte ingaggi complessivo sfiora i 120 milioni di euro, la Roma sta per toccare quota 100, e ad entrambe le società non interessa più di tanto alzare l'asticella. L'obiettivo è vincere, e per farlo sono disposte a tutte. E pensare che... in casa Empoli il totale è pari a 11 milioni di euro, duecentomila euro in meno rispetto al Cesena. Club, d'altronde, con altre ambizioni.

E se è legittimo che ogni presidente spenda a proprio piacimento il proprio tesoretto, esistono davvero i "miracolati". Perchè se un De Rossi è arrivato a 6,5 milioni di euro all'anno conquistando titoli mondiali e caricandosi sulle spalle i giallorossi nei momenti di difficoltà, ci sono casi davvero ai limiti dell'inspiegabile, fra il paranormale e l'incredibile. Resistono in Serie A alcuni contratti, figli di un calcio molto meno attento alla spending review, decisamente sproporzionati alle prestazioni del giocatore sul rettangolo di gioco. Qualche esempio? L'elenco è purtroppo lungo.

E questi sono i nomi che fanno mangiare rabbia alle persone. I casi più eclatanti sono quelli di Mexes (4 milioni), che Galliani ha cercato in tutti i modi di piazzare altrove senza riuscirvi, e Borriello, che alla Roma guadagna 3,5 milioni, un milione netto più di Francesco Totti. Entrambi sarà dura vederli sul terreno di gioco. Emblematici anche i casi di Zuniga, che firmato il rinnovo lo scorso anno a 3,2 milioni non ha praticamente più giocato, e Guarin, che sembrava non rientrare nei piani di Mazzarri e invece è rimasto con un contratto da 2,8 milioni.

Curioso anche il caso della Sampdoria, che elargisce la busta paga più alta (1,7 mln) a Romero, portiere di riserva destinato a una stagione di panchina e inaspettatamente tornato titolare. Soldi gettati al vento con cui si potrebbe fare ben altro. Rimanendo in ambito sportivo, si potrebbe magari rimettere a norma qualche stadio o lavorare per incrementare i settori giovanili. Argomenti su cui le società fanno orecchie da mercante...


Articolo letto: 729 volte
Categorie: Calcio, Cronaca


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

calcio - serie a - stipendi - tetto fisso -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook