Il Bayern Monaco è in testa alla classifica con 23 punti di vantaggio sulla seconda in classifica: ha senso un campionato come questo?

Milano
09:14 del 18/03/2014
Scritto da Albertone

Se vi lamentate dello strapotere della Juventus in Italia, fidatevi allora non guardate oltre confine. Consolatevi con la “guerra a tre” spagnola dove Atletico Madrid, Real Madrid e Barcellona sono destinate a scornarsi fino all’ultima giornata per accaparrarsi la Liga. Oppure scegliete la Premier, dove Chelsea, Liverpool, le due di Manchester e l’Arsenal ne combinano ogni domenica una peggio di Bertoldo.
Ma, soprattutto, state alla larga dalla Bundesliga, dove il campionato è deciso da fine gennaio e la matematica potrebbe giungere in soccorso della capolista già dalla prossima domenica. Qui, infatti, spettacolo ed attesa non esiste. Il Bayern Monaco ha vissuto stagione a sé, stritolando ad uno ad uno tutti gli avversari, vendicandosi sul Borussia Dortmund che nelle scorse stagioni aveva scalfito le prestazioni dei bavaresi.
Il Bayern aveva già mostrato avvisaglie nella finale (vinta) dell’ultima Champions League e in questa stagione ha praticamente passeggiato, sbarazzandosi senza pietà dei vari Bayer Leverkusen, Borussia e Schalke 04. Tutte le altre, già in partenza, erano destinate ad un ruolo di comprimaria invisibile. Perché, ed è giusto ribadirlo, la Bundesliga è qualitativamente nettamente inferiore alla nostra serie A.
Eccezion fatta per il Bayern, forse la squadra da battere a livello europeo, tutte le altre viaggiano al di sotto delle nostre e in fondo alla classifica si assiste spesso all’anti-calcio di trapattoniana memoria. In più, quest’anno, ci si è messa la corsa al rilento delle principali avversarie col risultato che il Bayern si ritrova ad avere 71 punti in classifica e il Borussia 48. Ventitre punti di distanza toglierebbero interesse anche al campionato più bello del mondo, figurarsi ad uno dove il livello medio è appena discreto e lo spettacolo della gran parte dei match mediocre ma tendente allo scarso. Il Bayern ha fatto piazza pulita, ha ovviamente il miglior attacco (74, il Borussia è fermo a 56) e in 25 gare ha subito appena 12 reti. In sostanza, le avversarie fanno un gol ogni due partite, mentre il Bayern ne segna in media tre ogni domenica.
È evidente che, alla luce di questi numeri, non poteva esserci scampo. E nemmeno le vicende extra-societarie hanno scalfito il valore di una squadra seriamente candidata al titolo continentale. I vari Ribery, Robben, Lahm, Muller e via discorrendo sono un’autentica corazzata che Pep Guardiola ha perfezionato, limando gli ultimi difetti di un gruppo già rodato.
E’ evidente che bissare la Champions è impresa impossibile sulla carta, visti i bavaresi nelle ultime settimane tutto resta possibile. Anche perché, titolari e riserve, hanno all’orizzonte la grande sfida del Mondiale che nessuno di loro vuole perdere e tutti vogliono vivere sul campo, senza far da spettatori in panchina. Ecco perché il Bayern sogna in grande e, archiviata la pratica Bundesliga, ora guarda solo all’Europa: un’impresa possibile, la prima delle due che attendono i giocatori da qui all’estate…


Articolo letto: 2429 volte
Categorie: Calcio, Curiosità


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook