Trafugando dalle casse dell’Inps 426,4 milioni di euro. Il tutto grazie ad una legge voluta dal governo Prodi e mai abrogata da nessun altro governo: è d qui che il governo populista deve partire.

Roma
09:00 del 01/10/2018
Scritto da Carmine

Trafugando dalle casse dell’Inps 426,4 milioni di euro. Il tutto grazie ad una legge voluta dal governo Prodi e mai abrogata da nessun altro governo: è d qui che il governo populista deve partire.

Di questi 70mila stranieri che ricevono una assistenza, ben 16.232 provengono da paesi neo comunitari dell’Est Europa, mentre la maggioranza (54.416) sono extracomunitari.

Si tratta del 60% circa del totale della spesa pensionistica che l’Inps mette a bilancio per i cittadini non italiani (che abbiano maturato tutte le condizioni per poter ricevere un assegno previdenziale). Significa che la maggioranza degli immigrati che riceve una pensione, la riceve senza avere mai lavorato.

La pensione sociale venne istituita per garantire una vecchiaia decente anche a quegli italiani che per un motivo o per l’altro non avevano potuto versare contributi. Invece se la pappano i nonni degli immigrati, trascinati in Italia apposta.


Le comunità più diffuse sono quelle rumena (11.611), albanese (15.566) e marocchina (10.021). Poi filippini, polacchi e bulgari. La crescita nel 2016 è stata del 9,2%. E’ quindi logico pensare che nel 2017 siano quasi 80mila, per una cifra superiore al mezzo miliardo.

Nella lista ci sono anche residenti rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e coloro che soggiornano per un lungo periodo.

I soggetti, che ne possono beneficiare, devono avere un reddito basso, al di sotto dei 5.824,91 €. E per loro è facile.

Se sei un immigrato chiedi il ricongiungimento con i tuoi genitori/nonni/bisnonni e hai risolto. Poi puoi anche rimandarli in patria e non comunicarlo.

Nel 2017, grazie ai controlli elettronici, si è scoperto che molti immigrati che percepiscono la pensione non sono più residenti in Italia. Ma anche senza questi truffatori, concedere la pensione sociale a chi non ha mai lavorato in Italia e non è italiano è una vergogna.

Oltre ad essere un disastro economico: è un gesto di solidarietà etnico all’interno di una comunità. Se apri al mondo, in teoria dovresti riservarlo a centinaia di milioni di persone. E non è praticabile. Oltre a non essere giusto.

Da: QUI

 


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Categorie: , Economia, Politica


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