Gli assegni per il nucleo famigliare e di maternità che vengono erogati dai comuni in base alla soglia del modello ISEE, un documento che raccoglie tutte le informazioni economiche della famiglie indica lo stato di ricchezza della stessa, hanno subito una serie di modifiche che verranno applicate a partire dal 2015.

Roma
10:43 del 21/09/2016
Scritto da Gerardo

Gli assegni per il nucleo famigliare e di maternità che vengono erogati dai comuni in base alla soglia del modello ISEE, un documento che raccoglie tutte le informazioni economiche della famiglie indica lo stato di ricchezza della stessa, hanno subito una serie di modifiche che verranno applicate a partire dal 2015.

GLI ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMIGLIARE E DI MATERNITÀ POSSONO ESSERE RICHIESTI, PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA, DA:

– i nuclei famigliari la cui composizione sia formata da almeno un genitore e tre figli minori (con certificazione anagrafica della famiglia stessa che attesti che i figli siano del genitore richiedente dell’assegno o del coniuge oppure che i genitori si trovino in situazione di affidamento pre-adottivo).
– madri non lavoratrici che possono richiedere entro 6 mesi dall’ingresso dei minori nel nucleo famigliare al proprio Comune di residenza un’integrazione dell’assegno al reddito per la nascita, l’adozione o l’affidamento dei propri figli.

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– madri lavoratrici possono chiedere l’assegno famigliare qualora non abbiano diritto ad un’indennità di maternità all’INPS oppure alla retribuzione per il periodo di maternità.

Le soglie del modello ISEE sono state modificate, a partire dal 1° gennaio 2015, prevederanno nel dettaglio:

– un assegno per il nucleo famigliare per l’anno 2014 pari a 141,02 euro qualora il valore ISEE famigliare non superi gli 8.538,91 euro .
– un assegno di maternità, per le adozioni senza affidamento avvenute in un periodo che va da 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, le nascite e gli affidamenti pre-adottivi per un importo pari a 338,21 euro per cinque mensilità (con un conseguente complessivo totale pari a 1691,05 euro). In questo caso il valore ISEE famigliare non deve superare i 16.921,11 euro annuali.

Per effettuare la richiesta gli utenti potranno recarsi presso il comune di residenza o l’ufficio INPS (a seconda dell’organizzazione della regione) con l’apposita documentazione.


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Categorie: Economia, Politica


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