La nota politica birmana, nobel per la pace, leader del movimento non violento, è giunta a Bologna per ricevere la cittadinanza onoraria e la laurea in filosofia honoris causae

Bologna
13:08 del 30/10/2013
Scritto da Luca

Aung San Suu Kyi , la Politica birmana, attiva da molti anni nella difesa dei diritti uMani sulla scena nazionale del suo Paese, oppresso da una rigida dittatura militare, leader del movimento non-violento,(tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov), nonchè Premio Nobel per la pace nel 1991 è giunta ieri sera a Bologna.
 Oggi è il suo giorno nella città felsinea, sarà l’ospite d’onore di due cerimonie solenni.

In mattinata in Comune, la ‘Ghandi birmana’ riceverà la cittadinanza onoraria dalle mani del sindaco Merola. La celebrazione avverrà nella sala del Consiglio comunale, dove la San Suu Kyi terrà il suo primo discorso della sua mattinata bolognese. Subito dopo è previsto un trasferimento in auto da Palazzo d’Accursio all’aula magna di Santa Lucia,  dove alle 11 la leader birmana riceverà dalle mani del rettore, Ivano Dionigi, la laurea ad honorem in Filosofia, che verrà conferita seguendo il rituale di tradizione medievale e avverrà contestualmente alla inaugurazione del 926° anno accademico dell’Alma Mater.  Queste le motivazioni del riconoscimento anticipate dal rettore Dionigi  «Aung San Suu Kyi ha fondato tutta la sua politica sul pensiero e su principi morali e spirituali»

Sia il Comune che l'Università, per consentire alla cittadinanza la massima partecipazione alle cerimonie, hanno organizzato una diretta su maxischermo in Sala Borsa (Auditorium Biagi, ingresso dal cortile del pozzo del Comune) e nella sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio (piazza Galvani, 1), i cui locali saranno aperti al pubblico già dalle 9.

Entrambe le cerimonie si potranno seguire in streamingsul sito del Comune (www.comune.bologna.it) e in quello dell’Università (www.magazine.unibo.it).
La visita bolognese di Aung San Suu Kyi sarà scandita da tempi rigorosi. Terminata la cerimonia in aula magna, la parlamentare birmana rimarrà in città per il pranzo, in compagnia di pochissimi eletti, subito dopo è prevista la sua partenza per Parma.

In realtà le due onorificenze concesse oggi alla leader dell’indipendenza birmana erano nei piani da diversi anni: la laurea nel 2000, la cittadinanza nel 2008. Ma la San Suu Kyi, che è stata agli arresti domiciliari dal 1989 al 2010, per volere del regime militare birmano, solo ora è potuta venire a ritirarle. 

E' un giorno speciale oggi per Bologna, l’arrivo della politica birmana «è un evento eccezionale che ci riempie di orgoglio come città», afferma il sindaco Merola. Mentre Vasco Errani, presidente della Regione, saluta la «coraggiosa combattente non violenta per la libertà». Sandra Zampa, deputata pd — che in febbraio, con la senatrice Albertina Soliani andò a trovare la San Suu Kyi in Birmania — commenta: «Sono sicura che Bologna saprà accoglierla come merita. E, come me, rimarrà colpita dal suo grande carisma».


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Categorie: Cronaca, Cultura, Curiosità, Sociale


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