Se è vero che a causa della crisi c'è una diminuzione dei costi delle transazioni e degli affitti, perchè l’acquisto di un box auto in certe zone del centro storico di Bologna o anche solo la locazione di un posto auto e’ un affare per pochi fortunati?

Bologna
16:52 del 03/10/2013
Scritto da Luca

Siamo in pieno periodo di crisi, tra le tante attività che fanno registrare delle défaillance, il mercato immobiliare pare essere quello più in difficoltà. Questa crisi è iniziata nel 2008, ma bisogna dire che però nel settore immobiliare situazioni di questo genere sono cicliche, ogni tanto si ripresentano. Osserviamo comunque come questa situazione di difficoltà sia molto più lunga delle altre e, probabilmente, avrà ancora un peggioramento sia nel numero delle transazioni che si attuano, sia sul fronte dei prezzi che sono destinati a scendere ancora.

Perchè uno dei risultati della crisi è proprio la diminuzione dei prezzi sia delle vendite che delle locazioni. Secondo le indagini del settore, Camera commercio, agenzia del territorio e associazioni dei proprietari immobiliari, le percentuali riguardanti il mercato immobiliare di Bologna e provincia sono da brividi: -24% su base annua, -30% nel quarto trimestre 2012, -50% complessivamente negli ultimi sei anni per quanto riguarda quantità scambiate nei settori residenziale e non residenziale. Prezzi ancora troppo alti e difficoltà ad accedere al mutuo per un numero crescente di persone (giovani, Immigrati, famiglie monoreddito) fa sì che l’offerta sia ancora superiore alla domanda determinando un calo per le compravendite di immobili residenziali di 8,9 punti percentuali su tutta la provincia. Continua inoltre l’esodo dalla città: meno 0,72 per cento di residenti registrato a Bologna contro un più 12,03 per cento registrato nella provincia.

Fa eccezione il mercato delle locazioni, dove i contratti stipulati e la domanda di affitti sono stabili anche se sui livelli bassi raggiunti a fine 2011, cioè i canoni calano nei rapporti locatizi ma con una minore intensita' rispetto ai prezzi delle compravendite, anche se i tempi medi della locazione si riducono, a fronte di un allungamento anche fino a 12 mesi per le compravendite. Questi sono i dati rilevabili da varie fonti e dal web, ma allora se è vero che a causa della crisi c'è una diminuzione dei costi delle transazioni e degli affitti, perchè l’acquisto di un box auto in certe zone del centro storico di Bologna o anche solo la locazione di un posto auto e’ un affare per pochi fortunati?

Per esperienza diretta, abitando, non per libera scelta, nel centro di Bologna, ho scoperto che per mettere al sicuro l'autovettura, mi è stato richiesto per un box di pochi metri quadrati, nei pressi di via S. Petronio Vecchio qualcosa come 150.000 euro, quasi il prezzo di un appartamento in periferia. Invece, accantonata subito questa opzione per evidente abnormità rispetto al valore venale del bene, ho scoperto che 'accontentarsi' di un posto auto, ovvero due strisce bianche disegnate per terra in un garage, insieme ad altre auto e con, a volte, la necessità di manovrare per parcheggiare, non costa molto meno: 70.000 – 80.000 euro, secondo i dati ricavabili dalle varie agenzie operanti sul territorio.

Per non parlare degli affitti di un posto auto. Nella laterale via de' Buttieri, in zona S. Stefano, ad esempio, è stata richiesta la somma di 300 euro al mese per un posto in garage comune. Il giorno dopo il posto era già stato affittato, ciò vuol dire che si incontrano perfettamente domanda e offerta. Esiste quindi un vero e proprio mercato in controtendenza, visto che dai dati in nostro possesso già dal 2010 i prezzi hanno continuato a crescere: +1,2% per i box, + 1,7% per i posti auto. Insomma, esiste un vero e proprio mercato speculativo nel centro della città, a dimostrazione che tra le persone qui residenti non esiste crisi di sorta ovvero che stante la cronica carenza di stalli pubblici riservati ai residenti, si ritiene di poter chiedere somme scandalose per l'acquisto o la locazione di posti auto e c'è chi non bada a spese pur di assicurarsi un ricovero sicuro per il proprio veicolo.

Una vera e propria vergogna, un'offesa soprattutto per chi, come la maggior parte dei lavoratori dipendenti o precari che hanno un'entrata sufficiente solo a  mantenere la famiglia, la sera deve, tornato dal lavoro, girare per svariati minuti, almeno (stando stretti) venti minuti, il più delle volte quasi mezz’ora, a voler rispettare le regole e soprattutto a voler evitare una multa per divieto di sosta. Parcheggiare in centro è diventato, senza timore di essere smentito, un vero e proprio incubo, girare invano tra le strade alla ricerca di un posto per parcheggiare la propria auto.

Hai voglia a stabilire giornate di blocco del traffico, promuovere il car sharing o car pooling, quando la massima percentuale di inquinamento si verifica proprio girando e rigirando sotto le Due Torri (e dintorni) alla ricerca di un posto regolare per lo stallo. I prezzi per l'acquisto o locazione di posti auto continuano ad aumentare e l'amministrazione pensa all'ampliamento delle aree pedonali (per carità, ottima iniziativa) senza avere contemporaneamente in previsione, almeno per il momento, la realizzazione di nuovi parcheggi pubblici per i residenti.


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Categorie: Cronaca, Curiosità, Denunce, Sociale


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