Bollette salate? Ecco quando si puo’ non pagare. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ha stabilito le cadenze periodiche alle quali i fornitori del servizio sono obbligati a effettuare rilevazioni effettive dei consumi degli utenti

Pesaro Urbino
11:00 del 21/04/2015
Scritto da Gerardo

Capita. Arriva una bolletta ed è una botta pazzesca. Centinaia e centinaia di euro (quando non migliaia) per la luce o il gas. Si chiama "conguaglio". Ovvero una fattura con la quale le compagnie energetiche si "mettono in pari" (dal loro punto di vista, ovviamente) per arretrati che ritengono dovuti. Da queste "bollette pazze" ci si puù difendere, in determinate circostanze. Come, lo spiega l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) a Italia Oggi. I casi più frequenti di inadempimento del fornitore del servizio sono due: o perchè omette di effettuare le periodiche letture del contatore o perchè non emette le bollette a scadenze periodiche.

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ha stabilito le cadenze periodiche alle quali i fornitori del servizio sono obbligati a effettuare rilevazioni effettive dei consumi degli utenti: per il gas la lettura deve essere effettuata una volta l'anno con consumi annui inferiori a 500 smc e due volte l'anno per consumi tra i 500 e i 5000 smc/annui per i contratti in maggior tutela; per la fornitura in libero mercato, deve essere il contratto a regolamentare la periodicità delle forniture. Per l'energia elettrica, la lettura deve essere effettuata almeno una volta al mese in caso di contatore elettronico con rilevamento della lettura a distanza e una volta all'anno in caso di contatore tradizionale.

Ebbeene, in caso di letture dei consumi non effettuate nelle scdenze previste, il credito vantato dal fornitore del servizio si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui il fornitore piò (e deve) operare la lettura dei contatori per mezzo dei propri operatori. Si ritiene comunque che il fornitore del servizio sia legittimato a dimostrare di non aver potuto effettuare la lettura periodica per causa ad esso non imputabile, ad esempio perchè il contatore non sia risultato accessibile.

Il consumatore ha poi il diritto di ricevere  a cadenza costante le bollette dei consumi. Per l'energia elettrica, l'utente in maggior tutela ha diritto a fatture con cadenza bimestrale, mentre quello del mercato libero dovrà fare riferimento al contratto. Per il gas, l'utente ha diritto  se in  maggior tutela a fatture quadrimestrali per consumi fino a 500 smc e a fatture trimestrali per consumi tra 500 e 5.000 smc. In ogni caso, ha poi diritto a ottenere la rateizzazione di quanto dovuto a conguaglio per l'intero periodo di mancato recapito delle fatture relative ai consumi effettuati, purchè ne faccia richiesta prima della scadenza di pagamento della bolletta di conguaglio.


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Categorie: Economia


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