Come vestirsi durante il primo colloquio, come trasmettere un’ottima immagine di se stessi? I modi non manca, a partire dai colori. E per l’uomo, la scelta è quasi obbligata…

Milano
19:00 del 12/07/2013
Scritto da Albertone

Se l’immagine (di se stessi) è tutto, il colore è gran parte. Per l’uomo, lo specchio dell’anima e dell’intraprendenza. Per la donna, la cartina al tornasole dell’autonomia e del problem solving. Uno scherzo? Tutt’altro.

La psicologia del colore invade il mondo del lavoro e si trasforma in uno dei pilastri essenziali da conoscere per potersi conquistare un contratto ed uno stipendio. E per chi fino a ieri pensava che l’importante è la parlantina o il curriculum vitae nei formati europei con tanto di foto e sfilata di esperienze pregresse, non c’è che da ricredersi.

La prima impressione è quella che fa la differenza. Almeno nei colloqui. E l’immagine è quella che resta negli occhi del selezionatore. Nel caso degli uomini, obbligata una barba rasata o curata, altrettanto per baffi e vestiti. Nel caso delle donne, necessaria una presenza curata senza particolare trucco. Consentito un minimo di rossetto e una cura particolare per gli occhi, da bocciare strati di cerone o colori eccessivamente marcati sul viso.

Ma la differenza la fa il vestiario. Essenziale il colore blu per gli uomini, tonalità che trasmette serietà, intraprendenza, capacità di lavorare in gruppo conservando una propria autonomia. Meglio il blu del nero – eccessivamente serioso – o del bianco – sinonimo di scarsa propensione al lavoro manuale – mentre sono da accantonare colori più vivaci come giallo, rosso o violetto. Meglio allora un pantalone blu, eventualmente anche jeans, con camicia a tonalità bianche ed azzurre. Opzionale la giacca, sulla base del contesto in cui si è selezionati: meglio comunque averla con sé per poi toglierla ed adagiarla sullo schienale. Da evitare bandane, vestiti con loghi di marche eccessivamente in vista, capi di abbigliamento di chiaramente giovanili con scritte o immagini che possano suscitare perplessità.

Per quel che riguarda il genere femminile, fortemente sconsigliati abbigliamenti appariscenti con scollature vertiginose e minigonne inguinale: ogni contesto vuole il suo vestito e soprattutto ogni vestito è adeguato a particolari momenti. Sconsigliabile allora, nel tentativo di far colpo, sfoggiare un abitino da discoteca davanti al selezionatore. Consigliato un uso moderato dei tacchi – possibilmente di color nero e non oltre i 10 centimetri – da valutare l’impiego di camicette sbottonate o gonne con spacchi laterali. Sul colore, qualche possibilità di varietà in più rispetto al genere maschile: eccezion fatta per colori stravaganti o accoppiamenti proibitivi, alla donna è permesso passare dal bianco al nero fino a rosso e blu. Più difficile operare con verde e azzurro, meglio puntare su vestiti eleganti che potrebbero essere utilizzati anche sul lavoro.

Sta poi al buon gusto di ognuno valutare cosa indossare e come. Una camicetta può risultare volgare se utilizzata in modo provocatorio o semplicemente ben selezionata se interpretata in Maniera femminile. Da moderare anche l’utilizzo di orecchini o collane: bene purché non eccessivamente appariscenti. Da evitare anche l’occhiale da sole, specialmente se abbassato sugli occhi al momento di varcare la soglia: il posto, prima ancora di sedervi, ve lo siete già giocati.

 


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Categorie: Curiosità, Moda


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