Dà un passaggio a due stranieri con Blablacar: condannato per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare

Cagliari
06:00 del 18/08/2018
Scritto da Carmine

Un ragazzo italiano ha patteggiato una condanna a 9 mesi di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: aveva dato un passaggio in Italia con Blablacar a due stranieri con documenti non in regola.

Inoltre gli è stata sequestrata l’auto e gli è stata comminata una multa di ben 24mila euro.

Ha patteggiato una condanna a 9 mesi con sospensione della pena e a una multa di 24mila euro il ragazzo italiano “sorpreso” alla frontiera con la Francia mentre trasportava in Italia due stranieri con i documenti non in regola.

La storia, per la verità, è piuttosto singolare, dal momento che il ragazzo, italiano ma residente in Francia, stava tornando nel Belpaese per le vacanze e aveva deciso di rientrare nelle spese di viaggio utilizzando la nota app di car sharing Blablacar.

Aveva dunque messo un annuncio e accettato di trasportare in Italia una donna di nazionalità ivoriana e un uomo del Marocco, pattuendo il relativo compenso.


Giunto alla frontiera, era stato fermato dalla polizia di frontiera, che aveva appurato come la donna non avesse documenti, mentre l’uomo era un richiedente asilo in Francia, ma non era autorizzato all’espatrio.

Il ragazzo è stato così denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, mentre i due passeggeri sono stati respinti in Francia.

Le regole di Blablacar

Su consiglio dei propri legali, il ragazzo italiano (che aveva spiegato di non essere a conoscenza della situazione personale dei due passeggeri) ha deciso di patteggiare condanna e multa, anche se non gli è stata riconosciuta alcuna attenuante, dal momento che aveva ricevuto un pagamento per il passaggio.

Una decisione che probabilmente è stata determinata anche dal fatto che il sito di Blablacar specifica proprio il comportamento da tenere nel caso in cui non si sia sicuri dell’identità dei passeggeri, indicando come sia necessario controllare “tutti i documenti delle persone che stanno per salire a bordo con te” e, in caso di dubbi ulteriori, di “consultare il sito dell’Unione Europea”.

Da: QUI


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Categorie: , Cronaca, Denunce


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