Uno studio su quattordici marche di birra in Germania, ha concluso già da un anno che tutte le marche contengono glifosato. I risultati sono schiaccianti, la birra prodotta dal malto d’orzo supera lo standard previsto per l’acqua fino a 300 volte!

Napoli
10:00 del 27/08/2017
Scritto da Gerardo

Uno studio su quattordici marche di birra in Germania, ha concluso già da un anno che tutte le marche contengono glifosato. I risultati sono schiaccianti, la birra prodotta dal malto d’orzo supera lo standard previsto per l’acqua fino a 300 volte!

Effetti pericolosi della fusione Bayer-Monsanto? 

Chissà! Intanto facciamo attenzione… Mancava una goccia di glifosato cancerogeno a far traboccare la pinta, ed è stata versata da quando uno studio su quattordici marche di birra (link in tedesco per lo studio) ha concluso che tutte le marche contengono glifosate, in quantità variabili (da 0,46 a 29.74 microgrammi/litro).

Il dibattito ha avuto luogo nonostante la debolezza della metodologia utilizzata dagli autori dello studio e l’assenza di norme ufficiali per il glifosato nella birra. Dal momento che i tedeschi, a quanto pare, bevono birra come gli altri bevono l’acqua, il confronto è stato fatto con i limiti in vigore per l’acqua potabile. 

E i risultati sono schiaccianti, la birra tedesca supera lo standard dell’acqua fino a 300 volte!

Le analisi sono state condotte da un laboratorio incaricato dall’Environmental Institute di Monaco di Baviera. 

Il governo tedesco prima ha voluto rassicurare: “bevete enormi quantità di birra ogni giorno”. 

Ma il caso ha finito per piegare il ministro dell’Agricoltura, Christian Schmidt (conservatori CSU). Il glifosato, di cui è titolare Monsanto, è un prodotto “per i professionisti che devono utilizzare con grande cura, ha detto al canale televisivo ARD. Voglio dunque limitare e possibilmente vietare l’uso del glifosate in privato”.

Risultati immagini per birra glifosato

Le sostanze chimiche sono presenti ormai ovunque, negli oggetti di vita quotidiana, nelle nostre case, nei vestiti, al lavoro.
 Gli interferenti endocrini sono composti chimici presenti in oggetti di uso quotidiano e negli alimenti. 

Hanno la capacità di interferire con la normale attività dei nostri ormoni, alterandola.

Allergie, sterilità, disfunzioni sessuali, tumori, ma anche ritardi nello sviluppo e malformazioni fetali: gli interferenti endocrini sono stati riconosciuti responsabili dalla comunità scientifica, al punto che l’Unione Europea si sta mobilitando per limitarne l’uso.


Interferenti endocrini e malattie emergenti riporta in dettaglio tutte le sostanze che inconsapevolmente assorbiamo nell’arco di una giornata: bisfenolo A (contenitori e confezioni per alimenti, certi biberon), ftalati (bottiglie di plastica, giocattoli, prodotti per l’igiene), pesticidi (frutta e verdura), solventi (prodotti per la pulizia, condizionatore) e molti altre sostanze che usiamo ogni giorno mettendo a rischio la nostra salute.

Interferenti endocrini e malattie emergenti illustra in maniera chiara le ripercussioni sul sistema ormonale e spiega come limitarne al massimo l’uso, imparando a riconoscerne la presenza negli oggetti e negli alimenti.

Propone infine numerose soluzioni naturali e alla portata di tutti per disintossicare l’organismo, renderlo più forte e poter così contrastare efficacemente gli attacchi dell’ambiente esterno....


Sono più di 72.000 le sostanze tossiche presenti ovunque: in casa, in giardino, nei campi, negli alimenti, negli indumenti, nei giocattoli e nei prodotti che usiamo paradossalmente per il nostro "benessere" Pesticidi, diserbanti, additivi, edulcoranti di sintesi, diossina, ftalati, formaldeide, cloro, solventi, benzene e molti altri veleni esercitano sulla salute e sull'ambiente un impatto devastante.

Il pesante tributo lo paghiamo noi e i nostri figli con un numero crescente di casi di allergie, patologie respiratorie, malattie degenerative e tumori, che aggravano notevolmente anche il bilancio dello Stato.

Nel frattempo, quando andiamo nei pub o in pizzeria, occhio alle seguenti marche di birra… il principio di precauzione fai da te funziona meglio!
Supponiamo che qualcuno abbia in mente di de-popolare l'umanità o semplicemente renderla ammalata per venderle i suoi farmaci, quale idea migliore di avvelenare la bevanda più amata di sempre?

Da: QUI


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Categorie: , Denunce, Salute


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