In spagnolo, la seconda lingua del Texas, si dice «arbusto». In inglese si traduce «bush».

Milano
09:42 del 04/12/2015
Scritto da Alberto

In spagnolo, la seconda lingua del Texas, si dice «arbusto». In inglese si traduce «bush». Ed è proprio formando la compagnia petrolifera Arbusto Energy che il giovane George W. Bush, attuale presidente degli Stati Uniti, fa il suo debutto ufficiale nel mondo degli affari. E’ il 1978. Sono passati tre anni da quando ha terminato gli studi alla Harvard Business School. Fra i compagni d’avventura imprenditoriale c’è anche James Bath, suo vicino di casa, compagno di Air National Guard e amico intimo. Ma soprattutto Bath è un collaboratore di lungo corso della Ciae uomo di fiducia in America della famiglia reale saudita. Nella Arbusto Energy, non a caso, investono direttamente due fedelissimi della corona di Riad. I loro nomi: lo sceicco Salem Bin Laden, fratellastro di quell’Osama Bin Ladenche sarebbe diventato più tardi il principe nero del terrorismo islamico, e Khaled Bin Mahfuz, uomo chiave dello scandalo Bcci e oggi ritenuto uno degli alleati chiave di Osama.Ma quella fra i Bush e iBin Laden è una saga che in realtà comincia a prendere forma molto prima. In Texas lo sceiccoMuhammad Bin Laden, il patriarca, inizia a fare affari fin dai ’60. E nel 1968 muore in un misterioso incidente aereo. Poi il testimone passa al figlio Salem. Arriva in Texas nel 1973, costituisce ad Austin la compagnia aerea Bin Laden Aviation ed entra presto nei circoli che contano, fra alta finanza e politica locale. L’obiettivo è di stringere i legami necessari per arrivare a influenzare la politica Usa a favore degli interessi sauditi. La chiave d’accesso èGeorge Bush, padre dell’attuale presidente, uomo collegato alla Cia fin dai tempi della Baia dei Porci nel ’61, poi nominato a capo della Cia nel ’76, salito alla Casa Bianca nell’81 come vice diRonald Reagan e infine, presidente degli Stati Uniti dall’88 al ’92.

Così, fin dai primi anni ’70, le storie e gli interessi delle due famiglie s’intrecciano a più riprese. Non solo negli affari comuni in campo petrolifero e finanziario, ma soprattutto nelle vicende che hanno scandito la politica Usa e internazionale. Un esempio su tutti: l’ affaire Bcci, il più grande scandalo criminal-finanziario del secolo, un magma di connivenze che è servito a coprire le operazioni in Iran e nell’Iraq di Saddam Hussein, nel Nicaragua diviso fra Sandinisti e Contras come nell’Afghanistan dei mujaheddin. Ed è servito ad alimentare il riciclaggio di uno spaventoso flusso di denaro proveniente da traffico di droga e armi.Un ruolo fondamentale nella liaison BushBin Laden lo svolge proprio JamesBath. All’epoca della Arbusto i suoi affari gravitano attorno a una serie di piccole compagnie aeree (ottime clienti della Air America, che si scopre poi essere una società di copertura della Cia). Ma Bathè anche molto altro: informatore della Cia, intermediario nella Bcci, uomo di fiducia in America di Bin Laden, Mahfuz e, in definitiva, della Corona saudita. E’ lui uno dei grandi finanziatori di quella Arbusto che più tardi, nell’82, George W. Bush trasforma in Bush Exploration Oil, poi fonde con altre compagnie e infine trasforma in Harken Energy, in una continua girandola di nuovi finanziamenti provenienti da paesi arabi come da personaggi del giro Bcci o fedelissimi di casa Bushcome JamesBaker (ex segretario di Stato Usa).

George W. Bush le attività industriali fruttano molto denaro, ruoli di primo piano nei consigli d’amministrazione e ricchi contratti di consulenza, anche se le attività, in realtà, vanno malissimo (per due volte la società arriva alle soglie del fallimento, ma viene sempre salvata dal consueto circolo di finanziatori). E fioccano le super-commesse. Come quella dell’89, quando il governo del Bahrein straccia improvvisamente un contratto con la Amoco e incarica la Harken di un mega-progetto di estrazione petrolifera off shore , ben sapendo che la Harken fino a quel momento non ha realizzato altro che qualche piccola estrazione di greggio di Oklahoma e Louisiana (mai in mare) e si trova in condizioni finanziarie disperate.Solo un anno prima, nell’88, muore Salem Bin Laden. Anche lui in Texas. Anche lui precipitando in aereo in circostanze misteriose. Ma le «strade parallele» fra i Bush,Bath e le famiglie saudite non si fermano. Attraversano buona parte degli anni ’90, per poi scomparire progressivamente dai rapporti d’intelligence. In Afghanistan la guerra anti-sovietica è finita da un pezzo. La «pecora nera» della famiglia Bin LadenOsama, è ormai la mente occulta del terrorismo internazionale. E George W. Bush comincia la sua marcia verso la Casa Bianca.


Articolo letto: 1352 volte
Categorie: Cronaca, Cultura, Denunce, Sociale


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Simone

04/12/2015 09:49:06
Bush da solo credo che non sia capace neanche di allacciarsi le scarpe, detto questo non si esclude che abbia fatto diverse porcherie come il padre che faceva affari con il babbo di Bin Laden, tirar giù 2 grattacieli e sfondare il Pentagono però mi sembra francamente eccessiva come scusa per dichiarare guerra ad un altro Stato.
4

Ricerche correlate

Bush - Bin Laden - Isis - Terrorismo -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook