Una lunga fila di pietre sommerse al largo delle Bahamas divide i ricercatori: si tratta di una bizzarra formazione naturale, oppure è parte di un'antica costruzione collocabile tra i 10 mila e i 20 mila anni fa?

Milano
11:30 del 11/11/2015
Scritto da Gerardo

Una lunga fila di pietre sommerse al largo delle Bahamas divide i ricercatori: si tratta di una bizzarra formazione naturale, oppure è parte di un'antica costruzione collocabile tra i 10 mila e i 20 mila anni fa?

Bimini Road è il nome dato ad una curiosa fila di pietre sommerse scoperta nel 1968 al largo delle coste delle Bimini, un gruppo di isole che compongono l’arcipelago delle Bahamas.

Fin da quando fu individuata, la strana composizione rocciosa ha separato gli scienziati in due schieramenti contrapposti: da un lato ci sono coloro che affermano che si tratta semplicemente di una bizzarra formazione naturale, dall’altra ci sono coloro che affermano che le rocce potrebbero essere i resti di una strada appartenuta ad una antica città esistita tra i 12 mila e i 29 mila anni fa.

Chiaramente, l’affermazione di coloro che vedono in Bimini Road una costruzione artificiale, con le loro conclusioni sfidano la comprensione convenzionale sullo sviluppo delle civiltà evolute, che secondo gli antropologi sono comparso solo 5 mila anni fa.

 La scoperta

Il 2 settembre del 1968, durante le immersioni in uno spazio di mare non troppo profondo (circa 6 metri) al largo della costa nordoccidentale di North Bimini, J. Manson Valentine , Jacques Mayol e Robert Angove si imbatterono in quello che parve immediatamente come una pavimentazione, composta da numerose pietre arrotondate di varie dimensioni e spessore.

La pavimentazione, diventata poi famosa con il nome di ‘Bimini Road’ o ‘Bimini Wall’, mostrava un elemento lineare nord-est-sud-ovest. Dopo la sua scoperta, la formazione rocciosa è stata visitata ed esaminata da geologi, archeologi professionisti e amatoriali, antropologi, ingegneri marini e innumerevoli subacquei.

Poco distante da Bimini Road, successivamente gli esploratori hanno trovato altre due estensioni lineari tipo ‘marciapiede’, posizionate parallelamente alla formazione rocciosa. La ‘pavimentazione’ si estende per circa 0,5 chilometri, con una pronunciata curva nella sua estremità sudoccidentale.

Si compone di blocchi di pietra con una misura media di 2-4 metri. I blocchi più grandi mostrano bordi complementari che mancano nei blocchi più piccoli.

I blocchi sono costituiti di pietra calcarea e mostrano angoli fortemente arrotondati, fenomeno dovuto all’erosione lenta e inesorabile del movimento delle acque, il che ha compromesso anche la possibilità di trovare eventuali segni di lavorazione o iscrizioni.

Fonte: il navigatore curioso


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Categorie: Scienze


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