Bevande zuccherate, ecco quanto fanno male. Molti paesi del mondo hanno un numero significativo di decessi che si verificano a causa di un singolo fattore dietetico: le bevande zuccherate

Genova
09:20 del 30/06/2015
Scritto da Gerardo

"Molti paesi del mondo hanno un numero significativo di decessi che si verificano a causa di un singolo fattore dietetico: le bevande zuccherate. Dovrebbe essere una priorità globale quella di ridurre sostanzialmente o eliminare le bevande zuccherate dalla dieta". A parlare è Dariush Mozaffarian, autore anziano di uno studio appena pubblicato su Circulation e preside della Scuola di Nutrizione Friedman presso la Tufts University di Boston. Lo afferma sulla scorta dei risultati della prima relazione globale dettagliata sull'impatto delle bevande zuccherate svolta dal suo team.

I ricercatori hanno stimato mortalità e disabilità per diabete, malattie cardiache e tumori, nel 2010. In questa analisi è stata definita come bevanda zuccherata qualsiasi bibita che contenga zucchero: quelle gassate, alla frutta, le bevande energetiche e quelle per sportivi, il tè freddo zuccherato e anche le bevande zuccherate fatte in casa. Il limite è che dovevano contenere almeno 50 kcal per circa 240 ml di "porzione". Sono stati esclusi i succhi di frutta al 100 per cento.

Le stime di consumo si sono basate su 62 indagini alimentari condotte tra il 1980 e il 2010 in 51 paesi, su un totale di 611.971 individui, insieme ai dati sulla disponibilità nazionale di zucchero in 187 paesi e ad altre informazioni. Sulla base di una meta-analisi di altri studi che forniscono le prove dei danni alla salute causati dalle bevande zuccherate, i ricercatori ne hanno calcolato l'impatto diretto sul diabete e gli effetti correlati all'obesità, sulle malattie cardiovascolari e il cancro.

Ed è così che gli autori sono arrivati a stimare che nel 2010 il consumo di bevande zuccherate potrebbe essere stato responsabile di circa 133.000 morti per diabete, 45.000 morti per malattie cardiovascolari e 6.450 decessi per cancro. L'impatto delle bevande zuccherate varia notevolmente tra le popolazioni. Circa il 76 per cento dei decessi che si stima siano ad esse correlati si è verificato neipaesi a basso o medio reddito. Agli estremi, la percentuale stimata di decessi è stata inferiore all'1 per cento nei giapponesi sopra i 65 anni, mentre ha raggiunto il 30 per cento negli adulti messicani under 45. 

Dei 20 paesi più popolosi, il Messico ha avuto il più alto tasso di mortalità attribuibile alle bevande zuccherate con una stima di 405 morti per milione di adulti (24.000 decessi totali). La patria della Coca Cola, gli Stati Uniti, è giunta seconda, con una stima di 125 morti per milione di adulti (25.000 decessi totali). "Alcuni cambiamenti nella dieta della popolazione, come l'aumento del consumo di frutta e verdura", commenta Mozaffarian, "possono essere difficili a causa dell'agricoltura, dei costi, della conservazione e di altre criticità. Questo non è complicato. Non ci sono benefici per la salute legati alle bevande zuccherate, e l'impatto potenziale di unariduzione dei consumi è il risparmio di decine di migliaia di morti ogni anno".


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Categorie: Salute


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