Clamorosa uscita del Cavaliere: "Abbiamo tutti addosso" ha detto il Cavaliere rispondendo alla domanda se i suoi eredi abbiano mai pensato di abbandonare tutto e andare via.

Roma
15:12 del 06/11/2013
Scritto da Luca

Dichiarazione choc di Berlusconi destinata a sollevare un polverone, il cavaliere usa un paragone forte per esprimere la pressante attenzione di cui è oggetto la sua famiglia.
Le parole arrivano nella lunga intervista rilasciata a Bruno Vespa, in cui afferma "I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in GerMania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso...".

Nell'anticipazione diffusa oggi del libro 'Sale, zucchero e caffe'. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica' in uscita per Mondadori-Rai Eri venerdi' 8 novembre, risponde così a Bruno Vespa quando gli domanda se sia vero che i figli hanno chiesto di vendere tutto e di andare via. La risposta alla domanda del giornalista poi si prolunga, quasi a voler ritornare al suo primo discorso che giustificava la sua discesa in campo, precisando che nonostante tutto "Sono italiano al 100 per cento. In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l'imprenditore, l'uomo di sport, il leader politico. Questo e' il mio paese, il paese che amo, il paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato". E allora, conclude il cavaliere "non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l'Italia".

La prima reazione a queste affermazioni arriva dalla comunità ebraica, indignata dal paragone offerto da Berlusconi, che per mezzo del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna rende noto che "L'Italia è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i piu' gravi delitti contro l'umanita'. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudelta' tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti".

"La vita degli ebrei d'Europa sotto il nazismo - prosegue Gattegna - fu segnata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non e' soltanto del popolo ebraico ma dell'umanita' intera. Ogni paragone con le vicende della famiglia Berlusconi e' quindi non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa".


Articolo letto: 1241 volte
Categorie: Cronaca, Cultura, Curiosità, Gossip


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

berlusconi - figli - ebrei - sotto - hitler - comunità - ebraica - libro - choc -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook