Come se quelle “standard” non costassero già abbastanza, da qualche anno in tantissimi distributori di vari marchi petroliferi sono disponibili le benzine premium: hanno nomi mascolini, prezzi salati e promettono di incrementare le prestazionidell’auto, facendo diventare il vostro ronzino su quattro ruote un vero e proprio purosangue da corsa.

Campobasso
17:00 del 14/11/2016
Scritto da Samuele

Come se quelle “standard” non costassero già abbastanza, da qualche anno in tantissimi distributori di vari marchi petroliferi sono disponibili le benzine premium: hanno nomi mascolini, prezzi salati e promettono di incrementare le prestazionidell’auto, facendo diventare il vostro ronzino su quattro ruote un vero e proprio purosangue da corsa. A vederle in pubblicità sono così cristalline e sofisticate che sembra quasi si possano bere fra un’ostrica e l’altra. Veniamo al quesito: queste “Dom Pérignon da serbatoio” garantiscono reali benefici o si tratta solo di becera pesca d’altura popolare?

Negli ultimi anni hanno cominciato a diffondersi anche in Italia le cosiddette “benzine premium”. Si tratta di un tipo di carburante con un contenuto di ottani superiore a quello che si trova nelle benzine normali: in genere intorno ai 100 ottani, contro i 95 delle benzine normali. La benzina premium viene pubblicizzata come un carburante che garantisce migliori prestazioni, ma, come ha spiegato di recente un’inchiesta del New York Times insieme a numerosi studi di associazioni per la tutela dei consumatori, comprese alcune italiane, questo tipo di carburante non garantisce performance migliori, a meno di non possedere un’automobile molto particolare.

Per farla semplice, il numero degli ottani indica la resistenza alla detonazione di un certo carburante. All’interno di un motore a scoppio è molto importante che il carburante inizi la combustione in un momento preciso. In particolare, se la combustione avviene troppo presto, a lungo termine il motore può avere dei problemi anche gravi, come la foratura dei pistoni. Il numero di ottani era particolarmente importante in passato, quando i motori delle automobili non erano standardizzati e ognuno otteneva le migliori prestazioni a un numero di ottani differente. Il New York Times, per esempio, ricorda che negli anni Sessanta una catena di distributori americana forniva ai suoi clienti otto tipi di benzina diversa.

Da anni oramai, le automobili sono state standardizzate. In Europa la stragrande maggioranza è progettata per funzionare con una benzina a 95 ottani. Secondo il New York Times, circa il 90 per cento delle automobili prodotte delle principali industrie americane sono tarate su un tipo di benzina standard con un numero di ottani leggermente inferiore, poco meno di 90. Soprattutto in Italia, poi, il numero di ottani è un valore che viene sostanzialmente dato per scontato. Un’indagine della Commissione Europea realizzata tra 2012 e 2013 ha scoperto che in nessuno dei distributori italiani visitati durante l’indagine erano presenti indicazioni del numero di ottani.

Le cose hanno iniziato a cambiare negli ultimi anni, anche in Italia. Diverse catene, come ENI, Shell, Tamoil, Magigas e Q8, hanno iniziato a fornire benzine premium in alcuni dei loro distributori, mentre altre società spediscono a domicilio carburante ad alte prestazioni. Esistono automobili pensate per sfruttare appieno questo tipo di carburanti: si tratta in genere di auto di alta gamma, come costose BMW e Jaguar, che grazie a questo tipo di carburanti offrono effettivamente prestazioni migliori, soprattutto in termini di velocità e accelerazione. L’indicazione delle necessità di utilizzare carburanti ad alte prestazioni è in genere indicata molto chiaramente: è difficile che la vostra auto richieda benzina con alto contenuto di ottani senza che voi lo sappiate.

Ma cosa succede se si utilizzano carburanti con ottani più alti in automobili progettate per utilizzare la benzina normale? Come spiega un articolo pubblicato su Scientific American, i carburanti premium ad alti ottani sono effettivamente più efficienti, cioè in grado di assicurare prestazioni maggiori, e questa è la ragione perché le auto di alta gamma vanno effettivamente più veloce quando li utilizzano. Tecnicamente, spiega Scientific American, sarebbe possibile progettare automobili in grado di sfruttare questi carburanti di alta qualità per ottenere maggiore efficienza, invece di una maggiore velocità e accelerazione.

Nelle automobili normali, però, quelle pensate per utilizzare benzina tradizionale, i carburanti premium non forniscono alcun vantaggio. I motori delle auto più comuni, infatti, sono pensati per far detonare il carburante a certe condizioni: sotto la soglia di circa 90 ottani possono verificarsi i problemi di cui parlavamo prima, cioè una detonazione prematura che danneggia il motore. Superata la soglia dei 95, invece, la detonazione avviene in maniera regolare, anche se il carburante utilizzato ha un numero di ottani superiore. In altre parole, utilizzare benzina a 100 ottani in un motore pensato per carburante a 95 ottani non produce alcune vantaggio. Utilizzarlo per alimentare la propria automobile, spiega Scientific American, è soltanto uno spreco di soldi.


Articolo letto: 237 volte
Categorie: Motori, Tecnologia


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook